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Il Campione
Lucio Nardi, dalla magistratura al coro: due volte campione
Nardi


Lucio Nardi è noto due volte. La prima, per essere il Presidente della Seconda sezione penale presso il Tribunale di Milano; la seconda, ancora di più, per essere il fondatore e direttore di un coro straordinario: la Corale Polifonica Nazariana, nata nel 1988 presso la Basilica dei SS. Apostoli e Nazaro Maggiore in Porta Romana. Nardi lascia nel 1979 la sua adorata Napoli per venire a lavorare a Milano come giudice civile, un incarico che ricoprirà per 20 anni.

"A Napoli avevo lasciato Mamma, la persona per me più importante al mondo. Così per anni ho fatto il pendolare tra Milano e Napoli, ogni settimana. Poi ho capito che era giusto che vivessi la mia vita, e ho preso a scendere a Napoli più raramente. Ma quando Mamma è morta, nel '98, ho sentito un grande vuoto" ricorda commosso.

Nardi è un uomo buono, di cuore. Si fatica a vederlo nei panni severi di un giudice penale, e lui stesso vi si sente un pochettino a disagio. "Gli anni più belli sono stati gli otto in cui ho fatto il giudice tutelare, il lavoro che amo - dice. - Mentre il giudice deve restare distaccato, il giudice tutelare ha bisogno di conoscere il soggetto da tutelare e il suo ambiente. Così entra nella vita dei soggetti incapaci, per capire come meglio aiutarli: malati psichici, minori senza genitori... Sentirmi utile per loro, che spesso sono soli al mondo, è stata una gioia enorme per me. Per fortuna in settembre mi trasferisco a Pavia, a presiedere la sezione Famiglia e tutele: non vedo l'ora..."

E la Corale? "Ho sempre amato la musica, e in particolare il pianoforte. Salito a Milano, da ragazzo, mi misi a studiare pianoforte con una grande insegnante, Maria Grazia Grauso, docente al Conservatorio. Preparai con lei l'esame di solfeggio. Ma l'esame lo volli sostenere a Venezia, non a Milano. Perché volevo essere certo che nessuno mi conoscesse, e quindi di non ricevere alcun favoritismo".

Passa l'esame, a pieni voti. E inizia a coltivare l'idea di dare vita a un coro di amici. Il parroco della Basilica, suo amico, gli dà la benedizione e gli offre ospitalità nella sua chiesa. "Ho iniziato con qualche amico, ora siamo la bellezza di 73 elementi" sorride Nardi. Molti sono magistrati, oppure avvocati.

E dal 2002, ogni anno, inaugurano con il loro concerto l'anno giudiziario a Milano, in un'aula magna del Palazzo di Giustizia gremita di magistrati, politici, autorità e giornalisti che si spellano le mani. Perché la loro è vera arte. Si ritrovano tutti i lunedì sera in chiesa, e tengono concerti ovunque: dal Teatro Dal Verme di Milano al Conservatorio di Napoli, da Parigi a Bilbao... Un ricordo particolarmente intenso è quello del concerto tenuto, un mese fa, nel carcere di San Vitttore. "E appena mi trasferirò a Pavia suoneremo nel suo carcere" assicura, con gli occhi che gli brillano per la gioia; "perché la musica aiuta ad essere persone più sensibili, più riflessive. Migliori".

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