IL PRIMO QUOTIDIANO ONLINE
HOMEPOLITICAECONOMIACRONACHESPORTMILANOITALIACULTUREIL SOCIALEMEDIATECHSPETTACOLIRUBRICHEFOTO-VIDEOSHOPPINGCASA
Fai di Affaritaliani.it la tua HomeMeteoViaggiOroscopoGiochiMobileMercatiInstalla i gadget di iGoogleInstalla la webslice per Internet Explorer 8Diventa amico di Affaritaliani.it su FacebookSegui Affaritaliani.it su TwitterRimani aggiornato con i nostri RSS

Il notaio conferma?
in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato

Il notaio conferma?/ Eredità, il convivente non ne ha diritto

Sabato 09.01.2010 10:10

Continua il successo su Affaritaliani.it de "Il notaio conferma?", la rubrica al servizio dei cittadini, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato. Tantissime le mail arrivate in redazione. Ecco le risposte.
Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
ilnotaioconferma@affaritaliani.it


PRIMO QUESITO
Vorrei chiederVi alcune delucidazioni riguardo la mia posizione. Convivo ormai da un anno con il mio compagno (divorziato, 2 figli che vivono con la madre, per i quali passa un assegno mensile di mantenimento). Adesso però vorrei spostare la mia residenza diciamo "legale" presso la casa in cui insieme viviamo che è di sua proprietà, ma prima vorrei avere dei chiarimenti che in Comune non mi sono stati forniti. Li elenco di seguito:
1) trasferendo la mia residenza e formando un nucleo famigliare "legato da vincoli affettivi" risulteremmo in un unico "Stato di famiglia". Cosa può comportare a livello di assegno di mantenimento? La sua ex-moglie, potrebbe avanzare delle pretese riguardo un ricalcolo dell'assegno visto che i nostri redditi poi risultano insieme?
2) nello sfortunato caso in cui avvenga il decesso del mio compagno, gli dovrei succedere come erede nel mantenimento dei figli? ho diritti sulle sue proprietà?
Insomma, ho dei diritti come convivente legata da vincoli affettivi oppure, visto che la legge di.co. non è passata, non ho nè diritti nè doveri?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e porgo i miei più cordiali saluti.
Valeria Felappi

Quanto alla domanda n. 1, purtroppo la risposta non è certa nel senso che tutto è demandato ad accertamenti di fatto, accertamenti che potrebbero tuttavia portare ad un aumento dell’importo dell’assegno di mantenimento.
Quanto alla domanda n. 2, il convivente cosiddetto more uxorio, ossia colui che convive senza essere legato da matrimonio non ha diritti ereditari, salvo che il defunto abbia fatto testamento in suo favore. Pertanto, se il suo compagno muore prima di lei senza aver lasciato testamento, lei non potrà vantare nessun diritto sull’eredità. Qualora volesse, tuttavia, il suo compagno potrebbe fare testamento in suo favore, tenendo conto dei diritti che la legge riserva ai figli e, finché non sarà divorziato, al coniuge (diritti che ad oggi ammontano complessivamente ai 3/4 del patrimonio del suo compagno e che, a seguito del divorzio, ammonteranno a complessivi 2/3 dello stesso).

SECONDO QUESITO
Buongiorno, Le scrivo perché il prossimo anno mi sposo.
Come abitazione si è scelto di andare ad abitare nella casa al piano superiore dove il mio futuro marito abita attualmente, lui al piano superiore con la madre e sotto in un altro appartamento la sorella.
La casa è intestata totalmente alla madre, che attualmente ha acceso un mutuo trentennale di 50.000 euro con la figlia per sistemare l'appartamento inferiore e per chiudere prestiti già in essere.
L'ipoteca è stata fatta su tutta la casa e per questo ci è stato detto che se io e il mio ragazzo dovessimo chiedere un altro mutuo per sistemare dovremmo farlo nella loro stessa banca..è vero?
Inoltre vorrei sapere...è possibile separare ora i due appartamenti e intestare al mio ragazzo l'appartamento superiore mediante donazione da parte della madre? visto che già è stato deciso che spetterà a lui. A quali spese andremmo incontro? La madre si rifiuta dicendo che provvederà a fare un testamento olografo: non è rischioso? Oltre che a come stanno le cose ora sia già rischioso per il fatto che se succede che la madre e la sorella non dovessero pagare si vengano a rivalere anche su di noi?
Cosa possiamo fare io e il mio ragazzo per tutelarci?
Grazie, Silvia

L’ipoteca, come lei ha ben detto, è iscritta su entrambi gli appartamenti, dunque, qualora voi doveste chiedere un altro mutuo, la banca troverà questa ipoteca sull’immobile. Conseguentemente, o la banca precedente acconsente - previo frazionamento dei due appartamenti - a liberare il vostro appartamento, o solamente la stessa banca che ha concesso il primo mutuo concederà un nuovo mutuo (peraltro, in assenza di frazionamento, l’ipoteca graverà nuovamente su entrambi gli appartamenti).
Ovviamente è ben possibile il frazionamento dei due appartamenti (nel rispetto delle norme in materia edilizia) e la successiva donazione, con precisazione che comunque l’ipoteca permarrebbe su entrambi gli appartamenti, salvo il consenso della banca alla liberazione di uno dei cespiti. Quanto alle spese per la donazione, queste dipendono da più fattori, innanzitutto dalla possibilità di richiedere le agevolazioni prima casa e dal valore dell’immobile.
Il testamento olografo è sicuro, a condizione che sia ben conservato (il rischio è lo smarrimento o la sottrazione), che sia stato scritto, datato e sottoscritto di pugno interamente dalla testatrice. Naturalmente può essere modificato o revocato finché la madre è in vita.
Infine, la banca, in caso di inadempimento, si rivarrebbe sui beni della proprietaria, ragione per cui lei ed il suo ragazzo non potete fare nulla.

TERZO QUESITO
Sono comproprietaria per 1/3 di una casa  peraltro inagibile con rendita rilevabile dai certificati catastali euro 81,34 e di piccoli appezzamenti di  terreni seminativo con reddito domenicale euro 64,83 e reddito agrario 17,31. anchessi rilevabili dai certificati catastali. Ai fini della pensione di invalida civile mi chiedono  di dichiarare il reddito ai fini irpef. Che reddito devo dichiarare?  Potete determinarlo ( le suddette reddite vanno rivalutate e di quanto.) Non ho mai presentato dichiarazione annuale dei redditi. Sono in regola ed eventualmente cosa devo fare per esserlo? Grazie G.F.

Presumendo che la quota di 1/3 si riferisca tanto ai fabbricati che ai terreni, poiché la somma dei redditi imponibili è pari ad euro 77,18, e dunque inferiore a 500,00 euro, lei è esonerata dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

QUARTO QUESITO
Salve. Ho un figlio che ha un immobile di proprietà, fra poco si sposa, vorrei sapere se in caso di divorzio o separazione la futura moglie ha diritto a una parte dell'immobile...
Grazie anticipatamente.

In caso di separazione o divorzio la proprietà degli immobili non muta, salvo che l’immobile sia oggetto di accordi particolari (ad esempio la stessa legge prevede che, se i coniugi così decidono, è possibile sostituire la corresponsione periodica degli alimenti con il trasferimento una tantum della proprietà di un immobile). Tuttavia occorre tener conto che, specialmente se vi siano figli e questi vengano affidati alla madre, il giudice può assegnare in uso la casa all’altro coniuge, il che comporta che, fermo il diritto di proprietà, il coniuge assegnatario avrà diritto di viverci per il tempo stabilito dal giudice.



Vota questa notizia:
Media voti:


Condividi > 




inizia la tua ricerca qui

GIOCA CON LA COVER GIRL
Cover Girl
I gadget di Affaritaliani.it
Rss
Explorer 8
Facebook
iGoogle


Cinqueallecinque
Il quotidiano del pomeriggio in pdf
Newsletter
Iscriviti alla Newsletter di Affaritaliani.it