Siamo in campagna elettorale e, si sa, prevalgono le semplificazioni, le banalizzazioni, gli attacchi reciproci. La Lista Penati, però, ha centrato un obiettivo, rovesciando la campagna dell'indiano con cui la Lega aveva stravinto le elezioni dello scorso anno («Loro non hanno potuto mettere regole all'immigrazione, ora vivono nelle riserve»: ve lo ricordate?) e denunciando il fatto che da quando c'è la Lega al governo qui non arrivano nemmeno i finanziamenti per le cose più ovvie (ora l'immagine è la stessa, con l'indiano d'America e lo slogan: «Loro non avevano un aeroporto, adesso neanche noi lombardi»).
E' del tutto evidente che la rimonta di Penati passa per una diversa lettura dei problemi che il centrodestra ha interpretato e rappresentato in questi anni. E' difficile che ce la faccia, con il dato politico così favorevole a Berlusconi e ai suoi, ma questa campagna elettorale pone qualche tema di interesse politico. Finalmente. Erano mesi, forse anni, che ci attendevamo un po' di dibattito. E un po' di fantasia. Milano se li merita. Vediamo cosa risponderanno i leghisti.