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Action woman
Chi è la persona più importante della tua vita?

Difendersi può sembrare o difficile. Comunque reagire e colpire una persona che ci aggredisce può apparentemente essere banale. Apparentemente. Come abbiamo scritto più volte non c’è bisogno di fare lunghi corsi di difesa personale, imparare sofisticate tecniche, diventare delle esperte di arti marziali, per difendersi basta poco, colpire le parti vitali di un aggressore: occhi, genitali, collo, ma anche naso e ginocchia per esempio sono degli ottimi obiettivi. La differenza tra subire una aggressione e reagire non sta nella conoscenza delle tecniche di difesa, o almeno non tutta lì. Vediamo cosa fa la vera differenza tra una donna che subisce e una Action Woman.

Immaginate di camminare per strada una sera, è febbraio, sono le 20,00, quindi non tardissimo. Ma a quell’ora la strada che state percorrendo è quasi isolata e poco illuminata. Girate un angolo e vi trovate davanti un uomo che vi mette con decisione la mano alla gola e vi chiede di stare zitta e di fare tutto quello che vuole lui altrimenti vi farà male. A questo punto le donne si dividono in due categorie: quelle che reagiscono immediatamente e quelle che subiscono. Le cronache sono piene di queste vicende. Una delle ultime, è avvenuta a Roma, in primavera, in piena città, verso le 19,00 una ragazza sedicenne è stata soggiogata e violentata da un trentenne, a 200 metri da una caserma dei Carabinieri. Lei non ha neanche gridato. Possibile? Perché una donna non reagisce? Non è certo perché non sa come mettere in atto una reazione. Per questo basta l’istinto, tirare calci, pugni, certamente gridare. Non sarà efficacissima, ma comunque è un modo di reagire, di opporsi alla violenza dell’aggressore, alle volte basta per farlo desistere, anzi, spesso. Ma molte donne non lo fanno. Perché? Le motivazioni in genere risalgono all’età della educazione primaria. In una società maschilista, in una famiglia maschilista, la donna era (è) considerata al servizio dell’uomo. Una ragazza educata con questo imprinting, abituata sempre a subire senza mai ribellarsi, quando si trova a tu per tu con un uomo che vuole abusare di lei, i suoi modelli di comportamento, derivati dalle sue esperienze, le suggeriscono di non reagire, di non opporsi. Gli psicologi potrebbero anche spiegarvi che spesso scatta uno sdoppiamento di personalità, come se la donna sotto choc, si isolasse mentalmente per evitare di provare l’umiliazione. Un po’ come i bambini quando non voglio fare una cosa, chiudono gli occhi, e mettono le mani sulle orecchie, isolandosi dalla realtà, immaginando che ciò che non vedono e non sentono, non esista. E’ una questione di autostima. Nei mie seminari quando arrivo a fare la domanda centrale dell’incontro, chi è la persona più importante della tua vita, immancabilmente, la metà delle donne indica genitori, figli, qualcuna il marito. A volte sono anche in percentuale maggiore. Chi è veramente la persona più importante della vostra vita? Ve lo siete mai chieste? La risposta è fondamentale per capire come si reagisce ad una aggressione. Le persona più importante della tua vita sei tu! Tutti gli altri vengono dopo.

Non è egoismo, tutt’altro, è sano altruismo, è una assunzione di responsabilità. Occorre capire che se ti accade qualcosa le persone che ne pagano le conseguenze sono i tuoi amori più vicini, figli, genitori, compagni. Per far stare bene loro occorre che TU stia bene. E’ una questione di essere conscia del ruolo che ricopri nell’ambito della famiglia e della società. Se non sai amare e rispettare te stessa, come puoi pretendere che gli altri ti amino e ti rispettino? La stima e la fiducia in sé stesse, passa necessariamente attraverso questo atteggiamento. Quando avrai iniziato ad acquisire questa mentalità, vedrai che sarà più facile reagire le aggressioni, non necessariamente quelle fisiche, ma anche quelle piccole, quotidiane, quei soprusi che quotidianamente subisci fino a che subire diventa una abitudine, lo fai senza rendertene conto. Se non hai reagito fino ora, adesso è arrivato il momento di iniziare a cambiare, rompi le catene dell’abitudine e subire. Nei miei seminari Action Woman l’autostima è l’argomento cardine per incrementare la sicurezza in sé stesse.

Lorenzo Masini

Hai delle domande? Scrivimi mail: lorenzo@lorenzomasini.it
Vuoi conoscere le prossime date dei corsi Action Woman? Vai sul sito: www.actionwoman.org

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