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di Mariella Colonna

Antonio Martino ad Affaritaliani.it: "Berlusconi non è finito"

"Che il ventennio di Berlusconi sia finito ho qualche dubbio perchè in più di una occasione ha dimostrato che quando pare spacciato torna alla ribalta con nuova linfa vitale e rinnovata energia", afferma ad Affaritaliani.it Antonio Martino, ex ministro degli Esteri e della Difesa e co-fondatore di Forza Italia


di Mariella Colonna


Antonio Martino è stato ministro degli Esteri e della Difesa. Economista filoamericano e liberale, è tra i fondatori di Forza Italia con la tessera numero 2. Ha rifiutato il posto di Segretario generale della Nato. Prima di lui lo aveva fatto suo padre, parlamentare a metà del Novecento. Ed è convinto che Putin sia il meno peggio nel panorama dei leaders europei.

FI è finita?
È difficile dirlo. C'è una regolarità nella storia italiana secondo cui gli statisti durano vent'anni. Giolitti, Mussolini, sono stati al potere un ventennio. Ma che il ventennio di Berlusconi sia finito ho qualche dubbio perchè in più di una occasione ha dimostrato che quando pare spacciato torna alla ribalta con nuova linfa vitale e rinnovata energia.

Tra le azioni di Berlusconi quale ricorderà più di tutte?
L'invenzione del centrodestra che prima di lui non esisteva. Berlusconi ha inventato l'opposizione che è l'essenza della democrazia perchè concede titolarità ai cittadini di poter cambiare il governo. Tanto è vero che dopo il '92 si è realizzata un'alternanza perfetta che ha portato al governo tanto il centrodestra quanto il centrosinistra.

Esiste il rischio concreto che il centrodestra si disgreghi?
FI è divisa in molti gruppi, il centrodestra di Alfano è al governo, la Lega, un'altra parte di FI e Fratelli d'Italia sono all'opposizione. C'è da tener conto che la maggioranza degli italiani è di centrodestra e non è rappresentata in Parlamento perché non va a votare in quanto delusa dalla mancata rivoluzione liberale che Berlusconi aveva promesso. Ho l'impressione che la maggior parte dei non votanti rappresentino il maggior partito politico italiano che in Sicilia, per fare un esempio, ha  la maggioranza assoluta.

Come si convincono gli elettori a tornare a votare?
Quando nel '94 scesi in politica ricordo di aver detto che lo facevo per legittima difesa perché la politica si occupa della persona e in quanto tale occorre difendersi dalla stessa occupandosene.

Come giudica l'operato di Renzi?
Renzi attrae la minoranza politica perché parla di destra e governa di sinistra. Ha preso a pesci in faccia i sindacati, e questo è piaciuto alla gente. Il suo obiettivo è conquistare il nostro elettorato approfittando delle difficoltà di Berlusconi per appropriarsene, emarginando il centrosinistra. Credo che lui voglia ricostruire un modello di prima repubblica con un partito, il suo, imperituro al governo.

Cosa pensa delle riforme proposte da Renzi?
Sono inconcepibili. C'è un bubbone di malaffare da estirpare, le Regioni, dove l'80percento del bilancio è costituito dalla spesa sanitaria. Ha senso tenere in piedi 21 governi regionali e altrettante burocrazie, alle quali Renzi regala anche il Senato, che è come dotarle di un altoparlante che amplificherà il loro potere anziché abolirle?

E la riforma elettorale?
È peggiore del porcellum. Renzi pare stia convincendo Berlusconi ad accettare l'abbassamento della soglia di sbarramento al 3percento che farà entrare tutti, partiti e partitini, che il premio di lista premierà il partito che governerà. Sono convinto che tutto ciò porterà alla disgregazione più totale del quadro politico ed il Paese si avvia verso la ingovernabilità.
 
Qual è la ratio di queste scelte?
Non la conosco. Credo che non sia farina del suo sacco. Intendo Renzi.

Renzi designerà il nuovo capo dello Stato?
È possibile. Ma va considerato che il Pd sulla scelta del presidente della Repubblica si divide. È già accaduto l'anno scorso. A meno che non faccia buoni accordi prima.

Chi sarà il futuro presidente della Repubblica?
Non ne ho la più pallida idea.

Renzi come è percepito all'estero?
Noi europei siamo convinti che i fatti di casa nostra siano di vitale interesse per gli americani, per esempio. Non è così. Come noi sappiamo molto poco della loro politica le assicuro che altrettanto poco si interessano della nostra. Non dico che sono convinti che il nostro capo del governo sia Mussolini …

Il futuro leader di FI?
Il dopo Berlusconi al momento è inimmaginabile perché non vedo uomini o donne carismatici capaci di tenere assieme gruppi eterogenei.

Lei è tra i fondatori di FI. Alcuni hanno lasciato perché il 'sogno liberale' si è dissolto. Lei ha resistito. Perché?
Ci vuole un minimo di decenza nei comportamenti tra persone. Ho criticato Berlusconi in privato e pubblicamente, ma non ritengo sia giusto abbandonarlo in un momento di difficoltà. L'amicizia quando si dà non si toglie, è un fatto di eleganza.

Non è attaccamento alla poltrona?
Nel '94 quando sono entrato in politica ero preside della facoltà di scienze politiche della Luiss e professore ordinario di scienze politiche.

Quindi lei ha un mestiere?
Ho incominciato a fare politica ventisette anni dopo che mio padre non era più parlamentare. Mio padre, a sua volta, è entrato in politica ventisette anni dopo che suo padre l'aveva lasciata ed era rettore dell'università di Messina e professore ordinario di Fisiologia umana. Anche mio nonno, sindaco di Messina, a vari intervalli tra il 1899 e il 1919, quando veniva eletto chiudeva lo studio di avvocato e governava la città gratuitamente (all'epoca i sindaci non erano pagati) animato dal principio che l'interesse pubblico non deve interferire con quello privato. È per questa ragione che si ritrovava con molti debiti da pagare. Perciò - come da tradizione familiare - non abbiamo incominciato perché non sapevamo fare altro e dunque non appartengo alla casta nella quale mi include Giannantonio Stella.

Quale ex ministro degli Esteri, l'Italia in politica estera  - soprattutto nell'ultimo periodo - non brilla, come anche in quella della sicurezza. Perché?
Sull'intelligence italiana si raccontano molte sciocchezze, sono di buona qualità ma spesso utilizzati in maniera non corretta. L'Italia ha le migliori forze speciali al mondo  il Consubin, il Col Moschin, il Gis, che non sono state mai usate per il loro scopo. Il Consubin della Marina, per fare un esempio, è composto da 180 uomini di cui 90 palombari gemellati con gli omologhi inglesi e i restanti 90 con i servizi americani  che mangiano 'pane e liberazione di ostaggi' tutti i giorni dalla mattina alla sera. Ci crede che non sono stati mai utilizzati per liberare gli ostaggi? Si è sempre preferito pagare i riscatti.

Perché paghiamo?
Dopo il rapimento della Sgrena sono stato convocato da Gianni Letta a Palazzo Chigi con il gen. Pollari, capo del Sismi, per essere informato che gli americani avevano individuato il luogo dov'era detenuta e volevano intervenire per liberarla. Quando ho proposto di far intervenire i nostri corpi speciali mi è stato risposto che era molto rischioso. Dopodichè non me ne sono più interessato.

Quale idea ha di quel rapimento?
La Sgrena odiava gli americani al punto di aver inscenato il rapimento per incassare il riscatto e passarlo ai rapitori, oppositori degli americani e in quanto tali meritevoli di essere aiutati. Anche il suo autista riferì che quando fu presa non urlò.
La liberazione poteva avvenire con un blitz a rischio ridottissimo con uno dei nostri corpi speciali invece si decise diversamente. Pagando non solo ci siamo abbassati a rango di 'venditori di tappeti' ma abbiamo condannato a morte Calipari. In Sicilia anche i bambini sanno che ricattatori e rapitori non si pagano mai!

Allora, cosa fanno i corpi speciali?
Si occupano della protezione dei nostri contingenti nelle zone a rischio.  Ultimamente anche l'Aeronautica si è dotata di un gruppo di forze speciali.

Come avrebbe affrontato la questione dei Marò, se fosse stato ministro?
Avrei inviato lì la squadra dei Consubin e li avrei riportati a casa. In quella vicenda è stato sbagliato tutto sin dall'inizio perché non si è capito che eravamo di fronte ad un atto di pirateria internazionale che ha permesso il rapimento di due nostri militari.

Come vede l'Isis?
Nel mondo ci sono un miliardo di maschi di età compresa tra i 15 e i 29 anni, età da combattimento, così definita dai demografi. Tra questi, 65milioni sono europei, 300milioni sono musulmani perlopiù dislocati sulla sponda sud mediterranea ed in Medioriente. Costoro sono disoccupati, affamati e convinti - a causa della propaganda islamista - che l'Occidente infedele è all'origine della loro miseria. L'Isis si innesca in questa realtà.

Come arginarne questo fenomeno?
Con la tecnologia militare di una volta tutto questo si sarebbe tradotta nella conquista musulmana dell'Occidente. Con la tecnologia moderna ciò non è possibile. Ma ci tocca fare i conti con i fratelli minori della conquista, il terrorismo e l'immigrazione di massa spesso congiunti.

Il dialogo può funzionare?
Il dialogo è possibile tra interlocutori ugualmente armati e ugualmente disposti a battersi.

Come avviarsi verso la pace?
Si vis pacem para bellum. La difesa nazionale va rafforzata perchè questa volta - ove accadesse - gli Usa non manderanno più i loro figli a battersi per l'Europa. L'Italia spende soltanto l'0,8percento in spese militari a fronte del 2percento della Nato.

Come stiamo affrontando questa situazione?
Tagliando la spesa della difesa. Il governo Renzi mette la guardia costiera della Marina nella impossibilità di pattugliare le nostre coste, l'Aeronautica di controllare lo spazio aereo, Carabinieri e Polizia sono senza carburante nei loro mezzi.

Come reputa Barack Obama?
Il peggior presidente degli Stati Uniti d'America. Al suo confronto persino Jimmy Carter sembra un genio.

E Hollande?
Il giorno dell'anniversario dello sbarco in Normandia trasmesso dalla tivvù ho pensato cosa sarebbe il mondo se lì al posto di Obama ci fosse Eisenhower, di Hollande De Gaulle, di Cameron Churchill, della Merkel Adenauer. Un salto indietro di cinquant'anni per dirle che il mondo è in piena crisi di leaders.

Cosa pensa di Putin?
È il meno peggio.

Sta dicendo che solo i mediocri emergono?
Esistono politici onesti e competenti. Ma privi di coraggio.

Il suo rapporto con la P2?
Preistoria. È stata una grandissima montatura perché nessun tribunale ha mai appurato una cospirazione politica.

Rivolta l'Italia come si pone nel panorama politico italiano?
Da un'idea di Giuseppe Moles, mio assistente parlamentare prima e deputato poi, è nata l'idea di un movimento dal quale è partita una 'chiamata alle armi' rivolta a chi intende con noi difendere il principio della 'libertà' e svegliare le coscienze dei dispersi e degli orfani di un centrodestra riformatore e progressista.
 


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