Da Caterina Balivo a Fiorello... Tutte le stroncature di A tu x tv
Di Mariano Sabatini
m.sabatini@libero.it
Il reality a sfondo sociale, o utile che dir si voglia, ingenera un equivoco da cui sarà molto difficile liberarsi. Le generazioni che verranno, cresciute a pane e tv, penseranno di non poter far a meno della mediazione di autori, registi, conduttori per affrontare le insidie della vita. Passeremo dai bamboccioni ai “boccaloni”, pronti a bersi qualsiasi minchiata dei protagonisti del piccolo schermo. Su Discovery Real Time va in onda “Cerco casa disperatamente”, laddove non è dato sapere a cosa si riferisca quel ‘disperatamente’ del titolo. Per la serie, ho i soldi e non la trovo… Non riesco a far stare nello stesso giorno il pranzo con la cena e vivo sotto i ponti… Ho un disturbo bipolare e dunque la mia disperazione è patologica? Mah… Il programma si alimenta dello spaesamento legato ad uno dei passaggi più delicati dell’esistenza umana. L’idea di un trasloco, prima ancora della realizzazione di esso.
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La mediatrice immobiliare Paola Marella – look Crudelia Demon, stile “Milano da bere” – e l’architetto Andrea Spera si adoperano per soddisfare le esigenze di chi cerca un’abitazione. Obiettivo semplice se i ‘disperati’ sono due liberi professionisti, per nulla turbati dalla recessione, con un budget di due milioni e mezzo di euro. Co’ salute, direbbe Totò! I due nababbi fiorentini vogliono casa in centro, zona Santa Croce: almeno 200 mq, più terrazzo. Via, si parte, con loro visitiamo dimore tanto lussuose e, soprattutto, tanto grandi che se le acquisteranno dovranno solo sobbarcarsi il peso del fuso orario tra la zona notte e il living. Ma che sarà mai!? Con il tipico linguaggio plastificato (“La suite matrimoniale ha un discorso di cabina armadio…”) degli agenti immobiliari, Paola Marella illustra la prima dimora: “Locali che interagiscono in maniera molto fluida tra di loro”. E questo dovrebbe preoccupare di più, onestamente. Che ci siamo i fantasmi, trattandosi di un palazzo del settecento!? O forse la casa vive di vita propria? Comincio a capire… la disperazione sale… Meglio, molto meglio un bilocale periferico. Comprato senza architetti o mediatori immobiliari.