Da Caterina Balivo a Fiorello... Tutte le stroncature di A tu x tv
Di Mariano Sabatini
m.sabatini@libero.it
Uno psicanalista che considera Sigmund Freud un mito, non già per le intuizioni scientifiche, ma perché “vive con la mamma, va a letto con le ragazzine e si droga”. Quel gran pezzo di Dario Cassini, non si smentisce mai. Uguale, immobile, rassicurante. Su Lei – Sky 125, il canale dedicato alle donne d’oggi, potete seguire la ripresa teatrale del “Profumo del maschio selvatico”, la pièce che smonta ironicamente tutto il lavorio delle conquiste femministe degli ultimi cinquant’anni. È lampante che Cassini gioca, si diverte e diverte, cozzando sfacciatamente contro il muro gommoso del ‘politicamente corretto’. I suoi sono one man show di sconvolgente ferinità, gioiosamente spermatici, sapientemente volgari; tanto da piacere alle donne, che in fondo in fondo cercano sempre 'l’omo che ha da puzzà', e agli uomini che si sentono vessati, conculcati nelle loro peculiarità, vituperati, costretti a cercare con il lanternino il loro lato femminile, pena l’embargo dal talamo a vita. Lo psicanalista-Cassini spinge il paziente a tenersi lontano dalle donne, scongiurando in ogni modo – compresi farmaci sperimentali non testati sugli animali ma solo sull’uomo, ossia il paziente stesso – l’innamoramento. Sesso sì, sentimenti no!
 Dario Cassini |
Il problema di Dario Cassini, attore capace, è la convivenza coatta con il se stesso autore. Il drammaturgo con il chiodo fisso dell’Ogm, 'organismo geneticamente imminchionito'. Nel senso che la minchia c’è l’ha tatuata in fronte e la vagina impastata coi neuroni. L’umorismo cassiniano è pervaso da una sessualità monomanicale. Gira gira, finisce sempre per irridere le dimensioni del ‘membro’, fossero pure quelle dei Bronzi di Riace, statuari quanto si vuole, con la tartaruga sugli addominali, eppure dolorosamente microfallici. Sommo guaio, in questa società sessuomaniacale, in cui i Cassini trionfano al pari di guru carismatici. Immagino che Cassini Dario abbia a casa, a portata di zampa (la mano sarebbe per lui troppo femminea), il dvd di 'Magnolia' e riveda il film compulsivamente cercando le scene con Tom Cruise, predicatore machista, bramato dalle folle. Ma fino a quando le platee d’Italia vorranno farsi irretire dalla sua comicità greve, nutrita a piatti di pajata, trippa, coratella, sugna? L’indigestione è inevitabile. Cassini avvisato, mezzo salvato.