A- A+
EurHope
brando affaritaliani 01
 

Il risultato dei ballottaggi delle elezioni regionali francesi non può che essere accolto con sollievo da chi ha una prospettiva europeista e progressista. Anche grazie al ritiro di tre candidati socialisti e all'aumento dell'affluenza alle urne, il Front National non è infatti riuscito ad aggiudicarsi nemmeno una regione. Sicuramente per il partito di Marine Le Pen è una battuta d'arresto dopo gli entusiasmi del primo turno.

Ma sarebbe un grave errore anche farsi prendere da entusiasmi opposti e pensare che il ballottaggio cancelli il preoccupante dato politico emerso il 6 dicembre. Allora il Front National si era affermato come il primo partito. Sottovalutare questo fatto cullandosi in una presunta capacità del sistema elettorale francese di sbarrare sempre la strada all'estrema destra sarebbe molto pericoloso.

In particolare il risultato è preoccupante (nonostante non sia una débacle) per i socialisti che lasciano al Front National il voto di protesta causato dalla crisi economica e dalle politiche di austerità. Les Républicains, la formazione di destra di Sarkozy, cercherà di sottrarre consensi al partito della Le Pen assorbendone in buona parte temi e retorica. Il Parti Socialiste potrebbe invece potenzialmente trovarsi indebolito dalla scelta di ritirare i suoi candidati, scelta che, pur avendo permesso di evitare l'affermazione lepenista, ha suscitato qualche malumore tra i propri militanti ed elettori, non essendo corrisposta ad un'analoga decisione da parte dei républicains.

Rimane in generale aperto il problema di come presentare agli elettori una credibile proposta alternativa, che eviti le secche del populismo estremista da un lato e della retorica dell'austerità e del there's no alternative dall'altro.

E questa domanda non riguarda solo la Francia. La situazione francese, pur nella sua specificità, ha dei tratti che consentono dei parallelismi con il resto d'Europa ed anche con lo scontro politico italiano. In Italia il ruolo interpretato in Francia dal Front National di Marine Le Pen è giocato in parte dalla Lega di Matteo Salvini e in parte dal Movimento 5 Stelle. Si tratta di forze politiche che hanno ormai acquisito un consenso notevole, in buona parte sfruttando il sentimento anti europeo (e, sopratutto nel caso della Lega, la retorica anti-immigrati).

Purtroppo la divisione dei governi e la timidezza delle istituzioni europee nell'adottare provvedimenti per favorire la crescita e combattere la disoccupazione (nonostante diverse misure importanti siano state adottate, spesso su impulso del Parlamento) o per gestire l'emergenza immigrazione in una maniera coerente ed organica, rischiano di dare fiato alla propaganda populista. I numeri raggiunti da queste forze ci costringono a porci il problema di una loro eventuale affermazione.

Cosa accadrebbe in Italia nell'eventualità di un ballottaggio al secondo turno che veda tra i candidati Salvini o Grillo? Sembrerebbe che l'esempio francese possa rassicurarci e darci la fiducia che una legge elettorale a doppio turno come quella francese o come l'Italicum italiano possa dare la ragionevole certezza di eliminare il candidato antisistema.

Ma questa potrebbe essere una conclusione affrettata, che non tiene conto delle differenze strutturali tra Francia e Italia. Innanzitutto è importante la già ricordata presenza di due forze “populiste” invece di una. Un altro elemento da tenere in considerazione è lo stato di disgregazione della destra, che tende ad ampliare la fascia di consenso potenziale a Salvini. Infine bisogna ricordare il carattere “forte” della leadership di Renzi, che tende spesso a polarizzare il consenso.

In definitiva l'esito di un ballottaggio che contrapponesse il Partito Democratico a Grillo o a Salvini non è affatto scontato. In una situazione in cui disagio sociale, disuguaglianza e disoccupazione dovessero mantenersi su alti livelli non è detto che l'appello alla responsabilità riuscirebbe ad evitare il saldarsi dei diversi “serbatoi” della protesta nel riversare i loro voti sul candidato antagonista. E' uno scenario eccessivamente pessimista? Si tratta di allarmismo? Comunque è un'eventualità che deve essere considerata e che bisogna cercare di fare il possibile per evitare.

Per questo il Partito Democratico dovrebbe cercare di allargare il campo del consenso possibile e non restringerlo. Occorre rinnovare ed estendere le alleanze sociali e politiche per contrastare la sfida che viene da forze che, ad un malessere spesso giustificato, offrono risposte illusorie e non in grado di reggere alla prova del governo. Di questo si deve tenere conto già a partire dalle prossime elezioni amministrative, cercando di costruire intorno ai candidati del PD un consenso ampio e avendo la capacità di rilanciare e rinnovare la formula del centrosinistra che in questi anni ha dato a molte città tante esperienze di buona amministrazione, che hanno dato buona prova di sé in un periodo così difficile.

Il modello dell'autosufficienza, sia a livello locale che nazionale, è invece una scommessa azzardata, che comporta in caso di perdita un prezzo smisuratamente alto, un prezzo che dovrebbe pagare il Paese.

Tags:
elezioni franciapdbrando benifei
Loading...
in vetrina
Diletta Leotta ad Affari: "La lezione di pole dance? Divertente, ma sono abbastanza negata.."

Diletta Leotta ad Affari: "La lezione di pole dance? Divertente, ma sono abbastanza negata.."

i più visti
in evidenza
CECILIA, UN SELFIE BOLLENTE RODRIGUEZ SENZA REGGISENO

TAYLOR MEGA, SHARM BOLLENTE

CECILIA, UN SELFIE BOLLENTE
RODRIGUEZ SENZA REGGISENO


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Vodafone presenta quattro soluzioni di guida assistita su rete 5G

Vodafone presenta quattro soluzioni di guida assistita su rete 5G


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.