A Milano ci sono troppi edifici "brutti. Il mio sogno é coprire le facciate di questi palazzi orribili stile grandi magazzini" con le immagini di come erano un tempo, negli anni '30. Il 'sogno' appartiene a Giorgio Forattini, che oggi ha presentato la sua mostra a Palazzo Reale. Romano d'origine, Forattini abita in citta' da tempo, ma già da ragazzino ci veniva spesso con il padre. Ed e' di quella Milano degli anni '30, che il grande vignettista, ha un ricordo "bellissimo. Con tutti i suoi palazzi stile liberty. Adesso al loro posto ci sono dei casermoni enormi". Anche se si intravede un miglioramento con l'avvicinarsi dell'esposizione universale. "Grazie all'Expo - ha aggiunto - si sta tornando a valorizzare Milano, che ultimamente e' diventata troppo incolta, con gente che pensa solo ai quattrini". Detto questo, per il capoluogo lombardo, Forattini ha un forte sentimento, tanto che oggi, alla notizia che Milano aprira' una Casa del fumetto, con una sezione permanente dedicata a lui, ha anche cambiato idea sul luogo dove vorrebbe morire. Proprio cosi': "ho sempre detto che avrei voluto morire in un posto caldo, al mare, forse a Palermo. Da questo momento vivro' e moriro' a Milano".

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