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Pillole d'Europa
Fake news su Erasmus, salute e....
Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis

Pillole d'Europa
di Cinzia Boschiero

FAKE NEWS SU ERASMUS, IL PIANO D’AZIONE “ONE HEALTH” E I CENTRI SCIENTIFICI DI SIMULAZIONE

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

 

Domanda: arriva l’inverno e mia mamma mi rimprovera perché sono recalcitrante a dare ai miei figli gli antibiotici, mi pare di aver letto che c’è stata una giornata europea sugli antibiotici, cosa è emerso? Grazie Mariagrazia Lucati

Risposta: il 15 novembre si è celebrata la decima edizione della Giornata europea di sensibilizzazione sull’uso corretto degli antibiotici a Bruxelles alla presenza del Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis che ha ribadito come il fenomeno della resistenza antimicrobica sia una delle più grandi minacce per la salute, che gli antibiotici vanno usati solo con prescrizione medica e con maggiore attenzione visto che l’uso improprio è all'origine di 25mila decessi l'anno e determina spese sanitarie e perdite di produttività per 1,5 miliardi di euro. “Con l'aumento della resistenza persino ad antibiotici di ultima istanza come la colistina,” ha detto il Commissario Vytenis Andriukaitis ,”ci troviamo di fronte a un preoccupante futuro ‘post-antibiotico’ nel quale potremmo non essere più in grado di effettuare interventi chirurgici importanti e trapianti di organi, o impiantare efficacemente dispositivi come protesi dell'anca o nuove valvole cardiache. Entro il 2050 la resistenza antimicrobica potrebbe uccidere una persona ogni tre secondi e diventare una causa di morte più comune del cancro. Proprio per evitare tale impensabile futuro abbiamo presentato un nuovo piano d'azione One Health contro la resistenza antimicrobica, sulla base dell'esperienza acquisita in quasi due decenni di azioni dell'Unione Europea nei settori della salute umana e della sanità veterinaria”. Il piano d'azione evidenzia la necessità di affrontare la questione dell'uso degli antimicrobici simultaneamente nelle persone e negli animali, tenendo al contempo maggiormente conto del ruolo della resistenza antimicrobica nell'ambiente. Già a giugno la Commissione europea ha adottato le linee guida dell'UE sull'uso prudente degli antimicrobici in medicina umana, a settembre è stata avviata l'azione comune sulla resistenza antimicrobica e le infezioni associate all'assistenza sanitaria (EUJAMRAI), che coinvolge 28 paesi, e in ottobre l'ECDC, l'EFSA e l'EMA hanno adottato un parere scientifico che stabilisce indicatori relativi sia al settore umano che a quello animale, in modo che l'Unione Europea e gli Stati membri possano misurare i progressi compiuti. Sempre a Bruxelles il 15 novembre alla presenza anche di Xavier Prats Monné, Direttore generale DGSante (salute e sicurezza alimentare) e di Robert-Jan Smits, Direttore generale DG Ricerca della Commissione europea è stato ribadito che, nel campo della ricerca, gli investimenti proseguiranno nell'ambito di Horizon 2020, che ad oggi finanzia progetti con una dotazione cumulativa di 350 milioni di euro. Per i prossimi tre anni sono stati impegnati ulteriori 200 milioni di euro a favore della lotta alla resistenza antimicrobica.

Domanda: sono uno studente e partecipo l’anno prossimo a un corso Erasmus, chi ha ideato Erasmus? On line ho trovato notizie discordanti, grazie Ludovico Grametti

Risposta: La ringrazio di cuore per la Sua cortese domanda in quanto sul web e anche su altri media sono apparse diverse fake news in merito. Il programma Erasmus, (acronimo ideato da Alan Smith, European Region Action Scheme for the Mobility of University Students), è un programma di mobilità studentesca dell' Unione europea, creato nel 1987. Il nome del programma deriva dall'umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam così pensato da parte di chi lo ha ideato ovvero la Commissione europea. Meraviglia molto che ci siano stati proclami di maternità e/o paternità in merito a tale programma europeo di successo in una Europa in cui il valore della famiglia, base sociale di estremo valore, si sta disgregando giorno dopo giorno sempre di più e che siano stati anche dati premi impropriamente attribuiti. Alla ideazione, fondazione e realizzazione di tale programma hanno contribuito il Commissario europeo Peter Sutherland prima e dopo Manuel Marin, Commissario europeo all’epoca della nascita di Erasmus, mentre la vera anima operativa e fondatrice e sviluppatrice nel concreto di Erasmus e, che, se vogliamo banalizzare, si può dire ‘papà di Erasmus’ è stato, come attestano documenti e atti scritti, il dott. Domenico Lenarduzzi, attualmente ottantenne, che vive a Bruxelles, e che, per oltre 40 anni, ha lavorato alla Commissione europea; torinese emigrato con il padre minatore in Belgio; è stato lui anche a scegliere il nome del programma Erasmus e a portarlo avanti. Altre e diverse paternità o maternità di Erasmus che lei trova su Internet non sono storicamente né giuridicamente provate.

Domanda: vorrei iscrivermi a medicina ma vorrei anche potermi formare dove ci sono dei centri innovativi di simulazione, ce ne sono in Europa? Antonella Buscovich

Risposta: gent.ma ce ne sono in Europa e anzi direi che in Italia ci sono tra i migliori centri e laboratori di simulazione europei ed internazionali nel settore medico-scientifico e gliene cito solo alcuni. C’è il Besta NeurosimCenter con sede in via celoria 11 a Milano gestito dalla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta che organizza corsi di formazione ed è in convenzione con l’Università di Milano, di cui è direttore scientifico il dott. Alessandro Perin, è il primo centro europeo per la simulazione e il training neurochirurgico in Europa ed è anche il più equipaggiato al mondo per quanto riguarda simulatori neurochirurgici all’avanguardia. Ha ad esempio tra la strumentazione un Immersive Touch che è un simulatore per effettuare in realtà virtuale, prima di realizzarli sul paziente, interventi neurochirurgici o fasi di queste procedure, che non richiedono l’uso del microscopio; ed un Neurotouch che consente di simulare in realtà virtuale e con visione tridimensionale interventi neurochirurgici effettuati al microscopio, come ad esempio l’asportazione di tumori cerebrali, e in endoscopia all’interno dei ventricoli cerebrali. Neurotouch è stato progettato per la formazione dei neurochirurghi, utilizzando lo stesso principio dell’addestramento dei piloti di aerei. Si tratta del simulatore neurochirurgico più realistico e accurato oggi disponibile. Tra gli altri strumenti, non possiamo certo citarli tutti, c’è anche il Surgical theater un simulatore per interventi neurochirurgici costituito da due strumenti, uno per la pianificazione degli interventi (il Surgical planner) e l’altro per la navigazione all’interno di una ricostruzione virtuale dell’anatomia del paziente (Surgical navigation advanced platform). E’ inoltre compatibile con gli strumenti di sala operatoria e quindi può essere utilizzato durante l’intervento per vedere in realtà virtuale ciò che è nascosto agli occhi del chirurgo nella realtà fisica. Di recente poi è stato inaugurato l’anno accademico Humanitas alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala insieme ai Sindaci di Rozzano e Pieve Emauele in cui è stato presentato il Simulation Lab dell’IR.C.C..S. Humanitas che ospita tre sale di simulazione avanzata, che riproducono fedelmente le sale operatorie, le sale di terapia intensiva e di pronto soccorso; tre sale di debriefing; una sala di simulazione avanzata in cui gli studenti imparano a raccogliere dati per l’anamnesi; un Anatomy Lab, dove vengono effettuati corsi mediante l’utilizzo di pezzi anatomici preparati. Ma ci sono anche realtà aziendali che hanno dei centri di formazione e simulazione e dei progetti di formazione avanzata per i medici e per i giovani come la Boston Scientific che ha avviato proprio a Milano un innovativo centro di formazione medico-scientifica a supporto dei professionisti del settore, per ottimizzare la qualità delle cure al paziente con il progetto EduCare che massimizza soluzioni digital per un accesso semplificato alla formazione medica.

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