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Pillole d'Europa
Il futuro della guida stradale in Europa
da sinistra a destra Ronconi Presidente Gruppo nazionale Oculisti Goal<br> e dott. Danilo Mazzacane, Segr. Goal e CISL Medici Lombardia

Pillole d'Europa di Cinzia Boschiero

PIU’ TUTELE ASSICURATIVE E MAGGIOR SICUREZZA ED INNOVAZIONE

PER LA GUIDA STRADALE IN EUROPA

La Commissione europea intende supportare l’industria dell’auto 4.0 e i primi sistemi di trasporto intelligente e cooperativo che saranno sviluppati a partire dal 2019. Entro il 2030, prevede l’UE, soluzioni di questo tipo consentiranno di ridurre il consumo dei carburanti, far risparmiare oltre 2,6 miliardi di ore passate in auto e ridurre l’incidenza del fattore umano nel 90% degli incidenti mortali. Dal 31 marzo 2018 il dispositivo per le chiamate d'emergenza (eCall), in grado di allertare automaticamente i servizi di soccorso (112) in caso d’incidente stradale, deve essere installato su tutti i nuovi modelli di automobili e furgoni leggeri per le norme europee. Inoltre la Commissione europea ha proposto di rafforzare le norme dell'Unione Europea in materia di assicurazione autoveicoli, per offrire maggiore tutela alle vittime di incidenti automobilistici, da un lato, e migliorare i diritti degli assicurati, dall'altro. Si vuole garantire che le vittime ricevano il risarcimento dovuto, anche quando l'assicuratore è insolvente e che chi rientra in una determinata classe di merito in un altro Stato membro dell’Unione europea sia messo sullo stesso piano degli assicurati nazionali e possa eventualmente beneficiare di migliori condizioni assicurative. Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività della Commissione europea, ha detto ‘La direttiva europea sull'assicurazione autoveicoli è alla base del buon funzionamento del mercato unico dell'assicurazione autoveicoli a beneficio dei conducenti e delle potenziali vittime di incidenti automobilistici’. La proposta di modifica della direttiva sull'assicurazione autoveicoli rende più semplice anche contrastare la circolazione di veicoli non assicurati, facilitando il compito delle autorità competenti, e allinea i livelli minimi di copertura assicurativa in tutta l'Unione Europea. Sempre in tema di sicurezza stradale si è svolto a Milano un recente evento di aggiornamento professionale di eurojournalism organizzato in collaborazione con il Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, con la Cisl Medici Lombardia e l’Ordine nazionale dei Giornalisti a Milano. In questo contesto sono stati presentati i più recenti dati di ricerca e tecnologia e cura nel settore oculistico (http://www.oculistigoal.org ), a partire da un presupposto fondamentale: la sicurezza stradale comincia dalla vista. ”Il costo degli incidenti mortali o con feriti gravi viene stimato nella Unione europea in 120 miliardi di euro all’anno, si ha una media di 49 vittime di incidenti stradali per milione di abitanti, stando ai dati dell’European Safety Transport Council,” ha detto il dott. Danilo Mazzacane, Segretario generale Cisl Medici Lombardia e Segretario del Gruppo Nazionale Oculisti Ambulatoriali Liberi,” Uno dei fattori di rischio è proprio la cattiva visione in quanto guidare è un’attività che richiede grande impegno per gli occhi. La maggior parte delle informazioni necessarie per la guida sono di tipo visivo. Serve pertanto una maggiore sinergia tra oculisti, ottici, aziende produttrici di ausili per la vista e centri di ricerca per fare prevenzione e campagne di sensibilizzazione. Proprio per questo abbiamo aderito alla campagna di sensibilizzazione sul tema ‘FIA - Action for Road Safety’ in collaborazione con la FIA -  Fédération Internationale de l'Automobile  con l’obiettivo proprio di promuovere la vista come fattore chiave  della sicurezza sulla strada (https://fia-checkyourvision.essilor.com)“. Essilor, azienda leader nella produzione di lenti oftalmiche e tra i relatori dell’evento europeo di aggiornamento professionale, svoltosi a Milano di recente, è in prima linea nel promuovere controlli della vista sempre più accurati, funzionali a una guida sicura. “Controlla la tua vista è tra le regole d’oro per chi si mette al volante,” ha sottolineato la dott.ssa Alessandra Barzaghi, Responsabile Marketing Essilor,”Abbiamo quattro centri di Ricerca e Sviluppo, oltre 500 ricercatori e il 5 per cento del fatturato investito e lavoriamo per sviluppare tecnologie che non solo soddisfino i bisogni e le necessità visive dei portatori, ma se possibile le anticipino. L'innovazione è guidata proprio dall'esplorazione delle reali esigenze dei portatori con la forte ambizione di migliorare la qualità della vita migliorando la vista. Porre i consumatori al centro consente all’azienda di realizzare lenti correttive ad alto contenuto tecnologico, protettive dai raggi UV e dalla luce blu, vista-sole e complete di trattamento antiriflesso”. Di recente anche l’assessore Riccardo De Corato, Assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia, si è occupato di sicurezza stradale e ha detto “Regione Lombardia partecipa all’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti da eccesso di velocità, l’obiettivo è prevenzione e contrasto in quanto l’eccesso di velocità è causa del 70 per cento degli incidenti. Il progetto coinvolge Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia della Città Metropolitana di Milano, Polizia Locale di Milano e ANAS. Le nuove tecnologie ci vengono in prezioso aiuto per il controllo del traffico”. Grazie all'infrastruttura EuroHPC inoltre si segnala che il settore industriale europeo, in particolare le piccole e medie imprese, potranno accedere più facilmente ai supercomputer per sviluppare prodotti innovativi. L'utilizzo del calcolo ad alte prestazioni ha un impatto crescente su vari settori e sulle aziende, in quanto riduce considerevolmente i cicli di progettazione e di produzione, accelera la progettazione di nuovi materiali, minimizza i costi, aumenta l'efficienza delle risorse. Ad esempio, i supercomputer permettono di ridurre i cicli di produzione delle automobili da 60 a 24 mesi. Per mantenere la quota di mercato di produzione delle auto ed accelerare la transizione verso veicoli a basse e a zero emissioni la Commissione europea ha proposto nuovi obiettivi per le emissioni medie di CO2 del nuovo parco autovetture e veicoli leggeri dell'UE, che saranno rispettivamente applicabili dal 2025 e dal 2030. Il piano europeo “L’Europa in movimento”, annunciato a maggio dalla Commissione europea, mira a favorire maggiore competitività al mercato e più efficienza alle politiche di mobilità. Racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l'adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l'occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l'equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori.

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europa a due velocità

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