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Pillole d'Europa
La strategia Ue per ridurre gli sprechi di plastica

Pillole d'Europa di Cinzia Boschiero

STRATEGIA EU PER LA PLASTICA, AIUTI AGLI ARTISTI IN LIBANO, PROGETTI CONTRO LA VIOLENZA E LE DISCRIMINAZIONI, VALORIZZAZIONE DEI SITI STORICI E FINANZIAMENTI PER I GEMELLAGGI

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

Domanda: ci sono aiuti europei per i gemellaggi tra i Comuni? Lucio Buttrisco

Risposta: Sì. Le segnalo il programma comunitario Europa per i cittadini (ec.europa.eu/education/participants/portal/desktop –www.europacittadini.i) per le azioni Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile in particolare è aperto un bando per l’Asse 2 - misura 1 con scadenza al 3 settembre per progetti aventi inizio tra il primo gennaio e il 30 settembre 2019; mentre per l’Asse 2 - misura 2 – stessa prima scadenza sempre per progetti aventi inizio tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2019. Il programma europeo ha un budget totale di 16,3 milioni di euro suddivisi così, per l’azione ‘Memoria europea’ 3,7 milioni; per i gemellaggi di città 4.6 milioni; per le reti di città, 4,5 milioni e per i progetti della società civile 3,5 milioni di euro. Si segnala il Comune di Busnago (http://www.gemellaggiobusnago.eu/it) si è aggiudicato un finanziamento del programma europeo “Europa per i cittadini” con tematica “Solidarietà in tempi di crisi”. Il progetto “Come together: 20 years of solidarity – COME20” verrà sviluppato sul territorio di Busnago, durante la Festa delle Associazioni e in concomitanza col XX Anniversario dell’Accordo di Gemellaggio Busnago-Heyrieux dal 7 al 9 settembre 2018. Sono previste numerose iniziative aperte al pubblico e anche un premio per i disegni delle scuole sul tema della solidarietà. Il Gemellaggio tra Busnago e Heyrieux nasce nel Novembre del 1998. Da allora si è dedicato al rafforzamento dei rapporti tra le due comunità, alla sensibilizzazione degli abitanti di Busnago nei confronti di temi inerenti l’interculturalità, l’Unione Europea, e la tolleranza. Periodicamente organizza occasioni di incontro e di scambio che permettano di avvicinare i membri delle due cittadinanze e di stabilire saldi legami di amicizia, che perdurano ormai da lungo tempo, testimoniando il successo dell’operato del Comitato in questi anni.

Domanda: Sono stato in Libano, ci sono progetti europei con questo Stato ? Ludovica Muriga

Risposta: ci sono progetti di cooperazione e si può partecipare ad un bando del programma ENI a favore di attività culturali in Libano. E’ gestito dalla Delegazione della Commissione europea per il Libano, nel quadro dello strumento ENI di cooperazione. Si punta alla promozione del dialogo fra culture e si vuole dare più visibilità all’Unione europea ed ai suoi valori in Libano. Possono essere cofinanziate attività culturali per migliorare, sensibilizzare e preservare la diversità culturale e di espressione del Libano; azioni per la promozione e la salvaguardia delle libertà e dei diritti umani di base sostenuti da ENI; realizzazione di produzioni culturali all’interno di spazi pubblici e in aree e location informali che siano culturalmente povere. I fondi possono coprire per le spese ammissibili in parte progetti artistici, festival ed eventi (musica, poesia, danza, canto, varie forme di teatro, ecc.), mostre (scultura, pittura, foto, arti visive, audiovisive etc.), concorsi, sport, workshop volti a promuovere lo scambio interculturale e il dialogo, integrazione di persone con disabilità, etc. e priorità viene data a progetti rivolti ai giovani di nazionalità diverse e le comunità libanesi. Inoltre possono essere coperte le spese per piccoli eventi culturali locali selezionati in collaborazione con la delegazione in Libano. Possono presentare domanda ong, pmi, reti, operatori del settore pubblico e autorità locali con nazionalità dell’Unione Europea o di un Paese ENI (Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Repubblica moldova, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Territori palestinesi occupati). Il partenariato con una organizzazione locale del Libano è obbligatorio ed ogni progetto deve avere una durata massima di dodici mesi e le attività devono svolgersi possibilmente in più aree del Libano. Possono essere elargiti sino a 75mila euro a copertura di massimo l’ottanta per cento dei costi ammissibili.

Domanda: per i sacchetti della plastica e l’inquinamento cosa sta facendo l’Europa? Paola Nuverdo

Risposta: c’è una Strategia UE per la Plastica nel contesto dell’Economia Circolare. Il settore della plastica occupa nel lavoro 1,5 milioni di persone. Secondo l’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (Epa) il consumo di sacchetti di plastica si aggira intorno ai 100mila sacchetti di plastica all’anno solo in Europa. L’Italia è stata per anni all’avanguardia nella lotta contro i sacchetti di plastica, ed ha esteso l’obbligo dal primo gennaio 2018 di utilizzare anche i sacchetti ultraleggeri per frutta e verdura che devono essere biodegradabili (rif. Direttiva UE n. 2015/720) per la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica. Attualmente vengono prodotti in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica di cui meno del 30 per cento viene riciclata. Le percentuali di smaltimento in discarica e di incenerimento dei rifiuti di plastica sono del 31 e del 39 per cento. La Strategia UE sulla plastica presentata a Strasburgo il 16 gennaio, punta a far sì che tutti gli imballaggi di plastica sul mercato comunitario siano riciclabili entro il 2030, l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso venga ridotto, si tuteli l’ambiente, si progettino e producano soluzioni per riciclare la plastica in modo ecosostenibile; venga fatto un monitoraggio costante anche sulla microplastica; una etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili; un fermo alla dispersione di rifiuti in mare con nuove disposizioni relative agli impianti portuali di raccolta e anche sui rifiuti generati a bordo di imbarcazioni che non potranno essere abbandonati in mare ma riportati a terra e adeguatamente gestiti. A maggio 2018 c’è stata anche una proposta di direttiva europea per la messa al bando e la riduzione della plastica usa e getta. Ci saranno obblighi per i produttori che contribuiranno a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti, come pure i costi delle misure di sensibilizzazione al corretto smaltimento della plastica.

Domanda: non ci sono dei bandi europei per progetti contro la violenza e contro le discriminazioni? Mariella Butrio

Risposta: ci sono, le segnalo ad esempio alcuni bandi aperti inerenti il programma comunitario denominato ‘Diritti, uguaglianza, cittadinanza’. Un bando (rif. REC-RDAP-GBV-AG-2018) che cofinanzia progetti di prevenzione e lotta contro la violenza di genere e sui minori con scadenza al 13 novembre 2018; un bando (rif. REC-RRAC-HATE-AG-2018 ) per autorità pubbliche sulla prevenzione e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza, in particolare i crimini dettati dall’odio e l’incitamento all’odio con scadenza al 27 settembre 201; un bando (rif. REC-RRAC-ONLINE-AG-2018) per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto all’incitamento all’odio online con una prima scadenza al giorno 11 ottobre 2018; un bando (rif. REC-RRAC-RACI-AG-2018) sulla prevenzione e lotta contro il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza con scadenza al 4 ottobre 2018; un bando (rif. REC-RDIS-DISC-AG-2018) che cofinanzia progetti nazionali e transnazionali volti a promuovere il principio di non-discriminazione e l’integrazione dei Rom con una prima scadenza al 9 ottobre 2018; un bando (rif. REC-RDIS-NRCP-AG-2018) di sostegno alle Piattaforme Nazionali per i Rom con scadenza al giorno 8 novembre 2018. Inoltre si segnalano anche per il settore Giustizia tre nuovi bandi ovvero un bando (rif. JUST-JACC-AG-2018) che cofinanzia progetti transnazionali a favore dei diritti delle persone sospettate o accusate di reato e i diritti delle vittime con scadenza al 19 settembre 2018; un bando (rif. JUST-JACC-EJU-AG-20178) che cofinanzia progetti nazionali e transnazionali in materia di e-Justice con scadenza al 16 ottobre 2018; un bando (rif. JUST-JTRA-EJTR-AG-2018) per progetti transnazionali sulla formazione giuridica in materia di diritto civile, diritto penale o diritti fondamentali con scadenza al 25 ottobre 2018.

Domanda: ci sono così tanti siti storici abbandonati non ci sono degli aiuti per valorizzarli? Nuccia Varesi

Risposta: ci sono fondi e ci sono anche progetti anche già avviato come il progetto europeo Forget Heritage per modelli innovativi di gestione di siti storici abbandonati, attraverso l’insediamento di imprese culturali e creative. Si tratta di un progetto triennale del programma comunitario Central Europe, il cui principale obiettivo del progetto è quello di promuovere la cooperazione tra le città europee per l’identificazione di modalità di management, in partenariato tra soggetti pubblici e privati, per la valorizzazione di siti storico-artistici attraverso l’insediamento di attività culturali o creative replicabili e sostenibili. Il progetto vuole valorizzare il potenziale nascosto dei beni storici sottoutilizzati in modo da impattare sulla qualità della vita dei cittadini che vivono nell’area circostante e degli operatori di imprese culturali e creative che avranno nuove opportunità di lavoro. Per ottenere questi risultati i partner lavoreranno in stretta cooperazione con i cluster di industria creativa locale. Dalla cooperazione pubblico/privato nella gestione dei siti culturali si genererà un circolo virtuoso che vedrà rafforzare le capacità e le competenze delle imprese creative a livello imprenditoriale e contrastare la perdita di valore dovuta al decadimento dei beni pubblici la cui mancanza di manutenzione può avere degli impatti negativi nelle proprietà circostanti. I partners sono diversi tra cui il Comune di Genova (Lead Partner) – Italia; Institute for Economic Research (IER) – Slovenia; Regional Development Agency of the Ljubljana Urban Region RRA LUR – Slovenia; Comune di Nuremberg – Germania; Comune di Bydgoszcz Polonia; Cultural Innovation Competence Centre Association (CICC Associacion) – Ungheria; Comune di RIJEKA – Ungheria; Comune di Usti Nad Laben – Repubblica Ceca; Regione Lombardia – Italia; Comune di Warsaw – Polonia. Sono stati stanziati in totale 2.470.570,45 euro di cui per l’ 83 per cento sono finanziati dall’Unione Europea e il 17 per cento è finanziato a livello locale; i fondi assegnati a Regione Lombardia sono 262.114,60 euro di cui l’ 80 per cento dall’Unione Europea e il 20 per cento dallo Stato. Il progetto va avanti sino a maggio 2019.

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plastica

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