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Pillole d'Europa
Nuovo sistema Etias, bilancio 2019 Ue e... Le Pillole d'Europa

PILLOLE D'EUROPA

di Cinzia Boschiero

NUOVO SISTEMA ETIAS, BILANCIO 2019 DELL’UNIONE EUROPEA, RISPETTO DEI CONTRIBUTI VERSATI , ITTITURISMO IN EUROPA PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

Domanda: ma cosa si dice in Europa sul tema delle pensioni? Mario Timuno

Risposta: abbiamo contattato per Lei il Presidente di Federspev e Presidente del Forum nazionale dei pensionati, prof. Michele Poerio che ha detto: ”La recentissima notizia del rigetto, da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, del ricorso contro il blocco della perequazione è un ennesimo fiero colpo ai diritti dei tanti pensionati che hanno versato contributi allo Stato ed è una conferma che la tendenza a interpretare le norme secondo convenienza non è limitata al nostro Paese purtroppo. La Corte ritiene che gli effetti della riforma del meccanismo perequativo sulle pensioni dei ricorrenti non siano di un livello tale da esporre gli interessati al rischio di disporre di mezzi di sussistenza insufficienti e non siano pertanto incompatibili con l’art.1 P1. Alla luce di quanto esposto e tenuto conto del contesto economico difficile nel quale è intervenuta l’ingerenza litigiosa, si ritiene che questa non abbia fatto pesare un onere eccessivo sui ricorrenti”. Anche Riccardo Borserini,Consigliere di Giunta UNPIT- Unione Nazionale Pensionati per l’Italia dice: ”Stiamo parlando di nostri interessi vitali, in quanto il benessere delle nostre famiglie dipende dalla capacità di mantenere il potere d’acquisto nel tempo, e non possiamo restare inerti davanti a questi provvedimenti che costituiscono precedenti molto pericolosi. I giovani lavoratori e futuri pensionati con quale spirito possono affrontare il loro percorso lavorativo se portati a riflettere seriamente sul fatto che le promesse fatte oggi possano essere disattese o modificate con effetto retroattivo? La credibilità dello Stato va oltre le vicende delle nostre pensioni, ma si fonda sulla tenuta del sistema, che comprende anche le nostre pensioni. Il concetto di ‘diritto acquisito’ non è una espressione egoistica, come si cerca di accreditare, ma è la base necessaria per ogni attività; per provarlo basta riflettere sulle possibili, concrete conseguenze della sua negazione”.

Domanda: per tutelare la fauna ittica quali progetti sono portati avanti? Sono in Sardegna in vacanza a Chia ci sono centri di recupero tartarughe che abbiano beneficiato di aiuti comunitari? Marina Loprete

Risposta: in Sardegna nella sua zona di vacanza le segnalo da visitare presso la laguna di Nora il Centro di educazione ambientale e il Centro Recupero Cetacei e Tartarughe marine gestiti dalla Cooperativa Ittica Nora. Negli anni, la Cooperativa si è fortemente impegnata per valorizzare le potenzialità del compendio, originariamente concesso ad uso esclusivo di pesca, e proporlo come laboratorio di un nuovo modello di sviluppo compatibile. Il Centro recupero Cetacei e Tartarughe marine "Laguna di Nora" opera dal 1993 per accogliere, curare e riabilitare esemplari spiaggiati o in difficoltà. Dal 2004 aderisce alla rete nazionale dei Centri di recupero Tartarughe marine realizzata nell'ambito del Progetto Life Natura ‘Tartanet’. Attualmente fa parte della Rete regionale per la conservazione della fauna marina ed è responsabile dei recuperi nell'area ricompresa tra il Golfo di Cagliari e Arbus. L'area è considerata "hot spot", ossia particolarmente critica per la conservazione della specie Caretta caretta, dove maggiore è l'interazione tra le attività umane e questi rettili marini. Inoltre hanno anche un ittiturismo ecosostenibile che opera nel rispetto della biodiversità marina, non utilizzano specie ittiche provenienti da stock minacciati, né provenienti da acquacoltura, gli arredi sono realizzati con materiali interamente riciclabili e/o riciclati e sono attivi dispositivi di risparmio energetico e di acqua, utilizzano detersivi privi di Edta, fosfati. Il rinomato chef Davide Atzeni prepara piatti salutari, molto curati, di elevata qualità ed utilizza specie di pesci da valorizzare quali palamite, sgombri, muggini, che cucina con grande cura e abilità per valorizzarne gusti e sapori. Il menù è composto di pietanze elaborate anche con utilizzo di piante aromatiche locali e nel rispetto della stagionalità. Se è interessato su progetti europei sulla pesca sappia che a questo centro sono venuti 120 esponenti della Rete europea delle zone di pesca (FARNET) presso la Laguna di Nora quale esempio di esperienza di ittiturismo in Italia di qualità. La rete FARNET (2014-2020 https://webgate.ec.europa.eu/fpfis/cms/farnet/it/tools/clld-around-europe) ha infatti tra i suoi obiettivi quello di sviluppare un turismo correlato alle zone di pesca. Attraverso scambi di informazioni e un′apposita unità di assistenza, la rete si prefigge di aiutare i diversi soggetti che a livello locale, regionale, nazionale ed europeo intervengono nello sviluppo sostenibile delle zone di pesca. 
Il fulcro della rete è costituito da oltre 300 Gruppi di azione locale Pesca (FLAG). Questi partenariati pubblico-privato, istituiti a livello locale, si adoperano in favore dello sviluppo sostenibile delle rispettive zone. Ognuno dei FLAG, ubicati in 21 Stati membri, gestisce un bilancio per finanziare una serie di progetti.

Domanda: ho in famiglia un malato cronico, viaggia comunque per lavoro e mi chiedo perché ci sono problemi di aderenza terapeutica in Italia e in Europa. Ludovico Cuggini

Risposta: abbiamo chiesto al dott. Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia e segretario generale di GOAL- Gruppo nazionale oculisti ambulatoriali Liberi che ha partecipato anche recenti progetti e congressi europei che ha risposto: “Tra le varie cause che vengono riportate circa la scarsa la scarsa aderenza terapeutica da parte dei pazienti cronici in particolare vi è la scarsa attenzione data sinora al territorio ed alle figure sanitarie operanti. E' anche vero che poco è stato fatto in Italia e in Europa per sviluppare una adeguata educazione sanitaria dei cittadini, che dovrebbe essere realizzata sin dall'età scolare. Come è giusto dare voce alle necessità dei pazienti, è anche vero che occorre creare le condizioni affinché le varie figure sanitarie possano operare realizzando un gioco di squadra. Ci sono reti europee ma molto deve essere ancora realizzato. Per riuscire a ricreare un armonico rapporto medico-paziente non basta solo ridurre le farraginose pratiche burocratiche, ridurre l'egemonia di soggetti che badano solo al calcolo di valori numerici per esprimere il  prodotto sanitario, ascoltare le istanze dei cittadini-pazienti. E' estremamente necessario anche ascoltare non solo la realtà quotidiana degli operatori sanitari e le loro proposte di miglioramento dell'assistenza, ma anche le loro necessità ,in maniera da poterli mettere in condizione di poter operare in sicurezza e serenità. Non sarebbe però disdicevole porre fine alle campagne dei mass-media incentrate sempre  alla ricerca della malasanità, tenuto conto che oltre al riferirsi a casi sporadici, trovano origine da una scarsa ed inadeguata organizzazione delle strutture sanitarie, che non vedono presenti  medici puri nella cabina di comando, ma esponenti legati alla politica”. La scarsa aderenza alle prescrizioni del medico provoca 194.500 decessi ogni anno in Europa e un impatto sui costi per i ricoveri pari a 125 miliardi di euro. È quindi di fatto la principale causa di non efficacia delle terapie farmacologiche, associata a un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità. In Italia la Sanità digitale è uno degli obiettivi del Piano Nazionale della Cronicità, come strumento per favorire la gestione della patologia cronica anche rispetto al miglioramento dell’aderenza terapeutica. Il Fascicolo sanitario elettronico risulta essere stato implementato nella gran parte delle Regioni, anche in Campania e nel Lazio.

Domanda: quali sono le decisioni per il bilancio dell’Unione europea 2019? Rosaria Turesi

Risposta: per la decisione finale sul bilancio 2019 dell’Unione europea si deve attendere la fine dell’anno, in quanto il Consiglio dei Ministri UE ha presenato la sua posizione informale nella settimana del 9 luglio e i primi colloqui tra i due rami dell'autorità di bilancio (Parlamento e Consiglio) e la Commissione europea si sono tenuti il 12 luglio. I colloqui riprendono poi a settembre, nel tentativo di raggiungere un accordo entro la fine del 2018. Il relatore eurodeputato Viotti ha detto: “Per dare speranza a un continente intero e soprattutto ai giovani, abbiamo bisogno di investire sui nostri programmi – penso a Horizon, a CEF, a Erasmus. Se veramente vogliamo un'Europa che sia in competizione con gli Stati Uniti e con la Cina, con le grandi economie mondiali, se vogliamo che le nostre start-up competano con le multinazionali esistenti, se vogliamo puntare sull'Europa 4.0, non possiamo che farlo tutti insieme, investendo tutti insieme. Abbiamo bisogno di più Europa, non di più confini.” Il Parlamento europeo ha evidenziato che l'Iniziativa europea per l'occupazione giovanile (IES) dovrebbe essere ulteriormente rafforzata, rilevando che la disoccupazione giovanile è ancora più elevata di quella del 2007; gli eurodeputati deplorano la modesta entità dell'aumento per il programma dell'UE per la competitività delle piccole e medie imprese (COSME) e ricordano che si tratta di un "programma di successo che ha molti più candidati che beneficiari di finanziamenti", accolgono con favore gli aumenti proposti dalla Commissione europea per i programmi di ricerca di Horizon 2020, il programma Connecting Europe Facility (investimenti infrastrutturali), Erasmus+ e i programmi che contribuiscono a migliorare la sicurezza dei cittadini dell'UE. Tuttavia, essi affermano anche che il bilancio di Erasmus+ dovrebbe essere almeno raddoppiato.

Domanda: cos’è il nuovo sistema ETIAS? Monica Bussi

Risposta: E’ il nuovo sistema europeo d'informazione e autorizzazione di viaggio (ETIAS), che dovrebbe essere operativo nel 2021, consentirà controlli avanzati sui viaggiatori esenti dall'obbligo del visto. Inoltre, i viaggiatori che possono rappresentare un rischio per la sicurezza, ad esempio in caso di immigrazione irregolare o elevato rischio epidemico, si vedranno negare l'accesso. I cittadini degli oltre 60 paesi e territori esenti dall'obbligo del visto che entrano nell'UE dovranno compilare un modulo elettronico prima del viaggio previsto, con i loro dati personali (compresi nome, data e luogo di nascita, sesso e nazionalità), le informazioni sui documenti di viaggio (validità, paese di rilascio), l’indirizzo di residenza e le informazioni di contatto, eventuali reati commessi e il paese europeo in cui è previsto il primo ingresso. Ogni domanda sarà automaticamente confrontata con tutte le banche dati pertinenti per verificare, tra l'altro, se il documento di viaggio utilizzato è stato segnalato come smarrito o rubato, e se la persona è ricercata per l'arresto. La stragrande maggioranza dei richiedenti otterrà l'autorizzazione quasi immediatamente. In caso di una o più risposte positive alla verifica dei documenti o alle domande sui precedenti penali, i viaggi in zone di conflitto e un ordine di lasciare il paese, i dati verranno controllati manualmente e i casi di rischio per la sicurezza, di immigrazione irregolare o di epidemia verranno valutati individualmente. Il nuovo sistema comprenderà domande sui precedenti penali e viaggi nelle zone di conflitto. Ai viaggiatori che presenteranno un rischio per la sicurezza sarà rifiutato l'ingresso nell'UE e per chi sarà invece autorizzato ci sarà un costo di 7 euro per la pratica e sarà valida per tre anni.

Domanda: sono un appassionato di sport, ci sono dei fondi europei nel settore? Marco Nucceto

Risposta: sì, ci sono fondi europei per progetti di scambi e mobilità nello sport, quali ad esempio scambio di allenatori; stage; periodi di formazione/studio; osservazione in situazioni di lavoro (job- shadowing) con quattro aree geografiche di cooperazione (Balcani occidentali, Partenariati orientali; America latina; Asia). Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un massimo di 240mila euro. Inoltre è stato stanziato un milione di euro di fondi comunitari anche per progetti di promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale; e il programma Erasmus ha un budget di ben 37,4 milioni di euro per progetti di cooperazione nel settore dello sport che coinvolgano i giovani.

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