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Pillole d'Europa

Pillole d'Europa
di Cinzia Boschiero
NUMERO 44 – 2013

TUTELE ASSICURATIVE, PARITA’ SCOLASTICA IN EUROPA, START UP NELL’ARTE, BIBLIOTECHE E AIUTI ALLA CULTURA IN EUROPA PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI 

In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – europainforma@gmail.com

DOMANDA: a livello europeo c’è una normativa vigente sul risk management e vorrei capire come funziona per gli audit assicurativi. Rodolfo Marini

Risposta: L’attività di audit assicurativo svolta dal team del Gruppo GPA esprime un giudizio sull’efficacia e sull’efficienza del sistema di controllo interno dell’azienda al fine di diminuire o neutralizzare l’impatto dei “rischi puri”, cioè tutti quei rischi estranei ai normali rischi economici e che possono causare perdite patrimoniali. Abbiamo chiesto ad uno dei massimi esperti a livello nazionale e internazionale, il dott Umberto Occhipinti, Amministratore Delegato GPA e Presidente di Gruppo GPA. “Intanto occorre dire che è meglio rivolgersi a realtà come la nostra certificate per la qualità del servizio secondo le norme ISO 9001:2008. L’audit, così come è inteso a livello europeo ed internazionale richiede la capacità di individuare le aree di rischio per le aziende, monitorare le variazioni di attività dell’impresa, verificare come mettersi in linea con l’evoluzione delle disposizioni legislative, attuare e studiare programmi di esigenze di copertura assicurativa che siano personalizzati e ben calibrati per le aziende. Occorrono esperti che possano fare una analisi della due diligence assicurativa e che identifichino i rischi e le problematiche assicurative specifiche voce per voce al fianco delle aziende”. La normativa europea richiede che siano identificate tutte le aree di rischio di una attività perché se non evidenziate possono poi portare non solo a perdite patrimoniali, e reddituali, ma anche alla interruzione della attività stessa. Si deve applicare un sistema di controllo interno delle aziende al fine di diminuire o neutralizzare l’impatto dei “rischi puri”, cioè tutti quei rischi estranei ai normali rischi economici.

DOMANDA : Lei ha citato la rete Iban in precedenza , ma che importi investono? Io ho un’idea imprenditoriale di start up legata all’arte, crede che potrei contattarli? Roberto Nuttemi

Risposta: certo, proprio questo mese sono stati premiati a livello nazionale i migliori Business Angels ovvero persone che hanno investito per aiutare giovani e start up. Tra i premiati c’è anche il settore arte.“Servono più Business Angels per il presente ed il futuro dell’Italia e dell’Europa,”ha detto Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale della Associazione IBAN (Associazione Italiana Business Angels www.iban.it),”Chi investe e chi acquista una quota di azioni in una start up è perché riesce a percepire lo scalino in più che quell’azienda può salire grazie al suo aiuto. Da quest’anno abbiamo pertanto deciso di premiare chi investe in start up e innovazione proprio per dare un segnale concreto di fiducia al mercato del lavoro”. Nella convention annuale della Associazione IBAN è emerso come la scelta di investire nel finanziamento di nuove aziende parta soprattutto dalla valutazione del valore umano, che non sembra presente in bilancio, eppure risulta fare la differenza nella qualità della gestione di ogni impresa. Solo nel 2012 sono stati oltre 33 milioni e 810mila euro gli importi investiti dai Business Angels. L’Angel Investing è parte integrante di un più ampio comparto denominato ‘Early Stage’, che oggi in Italia vale 169 milioni di euro suddiviso in 502 operazioni. Per la Categoria BAY è stato selezionato Eugenio Venditti (Villasanta - Monza Brianza), Business Angel attivo da alcuni anni nell’ associazione IBAN e con un’esperienza manageriale consolidata. La sua operazione da Business Angel riguarda la società NTQ Data Limited di diritto inglese ma operativa a Milano, che già occupa cinque dipendenti. La motivazione del premio evidenzia come Eugenio Venditti abbia investito 50mila euro e contribuisca alla crescita dell’azienda in qualità di direttore marketing e comunicazione, possedendo il 25 per cento della quota azionaria. “L’innovazione dell’impresa e dell’investimento,” dice Il presidente IBAN ing. Paolo Anselmo,” è soprattutto quello di puntare a valorizzare l’arte come cultura internazionale e di aprirla a nuovi mercati. Lo premiamo per l’oculatezza ed il coraggio del suo investimento che punta a collegare il mondo dell’ICT con l’arte in modo innovativo”.

Domanda: amo molto i libri ; cosa si fa a livello europeo per preservare questo patrimonio? Mara Notturo

Risposta: le segnalo la biblioteca Europeana che è una biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi membri dell'Unione Europea in 23 lingue. La sua dotazione include libri, film, dipinti, giornali, archivi sonori, mappe, manoscritti ed archivi. Inaugurata il 20 novembre 2008 Europeana è simile e prende spunto dal progetto Gallica (iniziativa della Bibliothèque nationale de France, che da anni mette a disposizione gratuitamente i testi e che ha già raggiunto i 90.000 testi), ma è dotata di una interfaccia grafica più moderna e di una indicizzazione più evoluta www.europeana.eu. Le segnalo anche la biblioteca dell’Umanitaria. La storia della Società Umanitaria è fatta di uomini che hanno saputo sempre sperimentare, innovare e fare rete tra Comune, mondo cooperativo, Camera del lavoro, Unione femminile e coinvolgere tecnici ed artisti di chiara fama (da G.B. Pirelli a Mazzucotelli). Il lascito di Prospero Moisè Loria (10 milioni di lire) era a quel tempo pari a quasi la metà del bilancio del Comune di Milano (e con essi si sono avviati progetti fondamentali per i cittadini e per l’assistenza sociale e culturale, il mondo della formazione e del lavoro. “Siamo un tassello importante di storia italiana ed europea,” dice Piero Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria, “e l’occasione del centoventesimo anniversario dalla costituzione della Società Umanitaria ci permette di fare chiarezza , grazie a questo importante libro, sul primo decennio (1893-1903) della nostra esistenza. Già sei mesi prima di essere ufficialmente riconosciuta, infatti l’Umanitaria c’era, era un Ente vivo, pulsante, pronto a darsi da fare”. La Biblioteca Società Umanitaria può essere considerata una delle biblioteche specialistiche più significative non solo dell’area lombarda, ma anche a livello nazionale ed europeo nell’ambito della storia del socialismo e del movimento operaio, della storia sindacale, economia e sociale italiana ed europea ed in genere della storia contemporanea. Il catalogo di volumi, periodici, pubblicazioni, opuscoli e documenti conservati presso la Biblioteca è effettivamente cospicuo (circa 70.000 voci) nell’arco di oltre cento anni di vita: testi e materiali che rappresentano un complesso patrimonio storico e sociale del nostro Paese.

Domanda: vorrei sapere come si è risolta e se si è risolta la polemica tra scuole paritarie e pubbliche in Italia, visto che in Europa mi pare che ci siano soluzioni che agevolano le famiglie per una libera scelta della scuola. Grazie Moreno Buratto

Risposta: il tema è molto dibattuto. “Investire nell' educazione e nella formazione dei giovani è un dovere dello Stato, ed è altrettanto doveroso rendere effettivo un diritto troppo a lungo non riconosciuto: quello alla libertà di scelta delle famiglie', ha detto di recente ad un convegno della Fidae Lombardia, Federazione Istituti di Attività Educative, Elena Centemero - coordinatore nazionale PDL Scuole e Università, membro VII Commissione Permanente alla Camera e I Commissione Permanente alla Camera -assicurando che '' sosterremo il Ministro Carrozza nella sua richiesta di maggiori risorse; risorse per tutto il sistema scolastico - che in Italia come in tutta Europa comprende scuole statali, paritarie e comunali - e per un indispensabile piano di edilizia scolastica. Il nostro sistema - spiega Centemero - ha bisogno di maggiore efficienza e qualità. Questo significa, da un lato, utilizzo responsabile dei fondi, con trasparenza e con una chiara rendicontazione pubblica, e, dall' altro, insegnanti preparati e aggiornati. Non solo nuove assunzioni, quindi, ma anche maggiore attenzione, riconoscimento e tutela per quelli in ruolo e per gli insegnanti delle scuole paritarie''. In Europa le scuole pubbliche paritarie e le scuole pubbliche statali sono collegate tra loro a favore della libertà educativa della famiglia in un pluralismo educativo e spiega Suor Anna Monia Alfieri, Presidente Fidae Lombardia,''L' obiettivo è quello di favorire: a) libertà di insegnamento che non può esserci senza , b) la garanzia del reale esercizio del diritto alla libertà di educazione della famiglia; c) diritto all' apprendimento degli alunni - in un pluralismo educativo - per poter offrire una formazione europea e sempre più valida ed utile per agevolare i giovani nell’inserimento nel mondo del lavoro. Serve adottare un sistema educativo rispettoso e veramente paritetico sotto tutti i punti di vista anche fiscale senza più alcun condizionamento economico che impedisce quel diritto all'educazione che seppur riconosciuto dalla legge non è ancora possibile esercitarlo. Le strade? In tutti gli Stati europei (tranne in Italia e in Grecia) questo accade già. Pertanto se le strade possono essere varie l'obiettivo resta unico. (www.fidaelombardia.it)”.

Domanda: si parla tanto del valore della cultura ma qualcuno a livello europeo ed italiano si sta dando da fare per preservarla? Io vivo a Mantova e mi dispiace vedere che la cultura non è valorizzata a dovere. Ci sono dei progetti concreti o anche qui siamo allo sbando? Luigi Occhiuno

Risposta: sia a livello italiano che europeo i distretti culturali sono un modello per il rilancio dell'economia. Investire in cultura ha numerose ricadute positive. La Fondazione Cariplo ha ad esempio lanciato e realizzato sei distretti culturali con un impegno di venti milioni di euro in Lombardia. Lei vive a Mantova e un distretto culturale è il Distretto Culturale dell’Oltrepò Mantovano che investe sulla valorizzazione della cultura rurale e della filiera agricola-alimentare come fattori di riconoscimento del paesaggio e del lavoro della comunità. Il distretto rappresenta il consolidamento di una cultura della collaborazione da cui il territorio trae la sua forza progettuale. L’ente capofila è il Consorzio dei Comuni dell’Oltrepò Mantovano; sono coivolti la Provincia, tredici Comuni, il Politecnico di Milano, il Consorzio agrituristico, la Camera di Commercio, l’Unione degli Industriali e il Sistema bibliotecario. Inoltre Le segnalo che il budget di un milione di euro è relativo ad un nuovo bando per favorire la crescita di imprese non profit, operanti da almeno due anni nell’ambito della produzione artistica e creativa e dei servizi di supporto alla valorizzazione, tutela, protezione e circolazione dei beni culturali. Unico vincolo che il loro organo di amministrazione sia costituito in maggioranza da membri di età inferiore ai 35 anni. Il milione di euro è messo a disposizione, attraverso l’edizione 2013 del bando fUnder35, da 10 Fondazioni di origine bancaria: Fondazione Cariplo, capofila del progetto, e Fondazioni Banco di Sardegna, Cariparma, Cassa di Risparmio della Spezia, Cassa di Risparmio di Lucca, Cassa di Risparmio di Modena, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cassa di Risparmio di Torino, Livorno, Monte di Bologna e Ravenna. Il progetto fUNDER35 – il fondo per l’impresa culturale giovanile, nato da un’idea della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri, mira ad accompagnare le imprese culturali giovanili nell’acquisizione di modelli gestionali e di produzione tali da garantirne un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità. Si può partecipare al bando entro il 15 luglio. A livello europeo è aperto un bando per festival europei che scade il 26 giugno; un bando per progetti culturali di cooperazione tra stati dell’Unione europea ed Egitto che scade il 30 giugno: un bando per sviluppare attività culturali in Libano che scade il 5 agosto; un concorso per progetti e idee culturali che scade il 19 agosto. Ci sono varie opportunità europee quali l’Iniziativa di Programmazione Congiunta “Patrimonio Culturale e Cambiamenti Globali: una nuova sfida per l’Europa” che cofinanzia progetti transnazionali di ricerca nel campo del patrimonio culturale. Sono diversi i programmi comunitari espressamente dedicati al settore culturale quali il programma europeo Cultura in vigore sono al 2013 che è il principale strumento di finanziamento comunitario per il settore. Promuove la cooperazione tra operatori e istituzioni di qualsiasi settore della cultura ad esclusione dell’audiovisivo. Sono aperti poi bandi del settore audiovisivo quali quelli del programma europeo Mediaplus destinato al sostegno del settore audiovisivo e cinematografico comunitario. Inoltre il programma Media Mundus sostiene la cooperazione con i Paesi terzi nel settore audiovisivo per accrescere la competitività dell'industria audiovisiva europea a livello mondiale e favorire lo sviluppo di relazioni culturali e commerciali durature fra i professionisti dell’audiovisivo europei e di Paesi terzi. Il tema della cultura rientra anche in programmi che non sono espressamente dedicati al settore culturale ma che prevedono azioni focalizzate su questo settore. Tra quelli di maggiore interesse i bandi Ict per progetti di cooperazione e ricerca per linguaggi e contenuti digitali e per progetti di apprendimento e per favorire l’accesso alle risorse culturali. Il programma Cip ICTPSP nell’ambito del programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e per la competitività e l’innovazione cofinanzia progetti per la sviluppo di contenuti digitali, dati aperti e creatività. In particolare questa azione negli ultimi bandi ha finanziato progetti riguardanti Europeana la biblioteca digitale europea, la sperimentazione dell’uso del materiale culturale per la creatività, la creazione di reti tematiche sulle biblioteche digitali, azioni di e-learning.

Domanda: Ma l’Europa fa qualcosa per i Paesi in cui ci sono persone che muoiono di fame? Lisa Fomma
Risposta: L'Unione europea ha ricevuto di recente il premio Jacques Diouf dalla Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, in riconoscimento dell'efficacia del suo lavoro nel campo della sicurezza alimentare. Questo premio prestigioso prende il suo nome dal diplomatico senegalese che ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale della FAO dal 1994 al 2011. Il programma dell'Unione europea che è stato premiato è lo "EU Food Facility", che dal 2008 ha migliorato l'accesso alle risorse alimentari per più di 59 milioni di persone in 50 Paesi in via di sviluppo. Questo fondo da un miliardo di euro è stato creato nel 2008 per assicurare un certo sostegno alle regioni del Corno d'Africa e del Sahel, colpite da una forte crisi alimentare. Attraverso il "Food Facility" e grazie al sostegno di partner chiave come la FAO e l'UNICEF, l'Unione europea ha contribuito allo sviluppo della produzione agricola e fornito un sostegno efficace alle economie di molti paesi in difficoltà.

Domanda: anche in questo mese ci sono state diverse imbarcazioni di clandestini arrivate in Italia. Mi chiedo: ma non ci sono delle politiche migratorie gestite dagli Stati dell’Unione europea? Barbara Sordini

Risposta: Il flusso migratorio dalle coste nordafricane a quelle della nostra Penisola continua senza sosta. Di qualche giorno fa è il tragico episodio dei migranti annegati mentre cercavano di raggiungere l'Europa. In risposta a questo dramma che ogni anno si ripete, la Commissione europea ha introdotto uno strumento a livello europeo per aiutare gli Stati membri a contrastare il traffico illegale di merci e di persone. Si tratta di Eurosur, un meccanismo satellitare che monitora le coste e le acque dei paesi dell'Europa del Sud per favorire la lotta alla criminalità. Inoltre, questo strumento premette di coordinare gli sforzi degli Stati membri per soccorrere tempestivamente i migranti in caso di naufragio. “C’è la necessità di creare una politica migratoria europea,”dice Fabrizio Spada, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea,”soprattutto a due anni dalla Primavera araba, è più che mai all'ordine del giorno, come sottolineato in una recente comunicazione della Commissione europea. Le politiche di gestione delle migrazioni restano però un tema di competenza dei vari Stati della Unione europea. Per assicurare maggiore coerenza tra le politiche nazionali, la Commissione propone di accelerare l'attuazione della direttiva sulla Carta blu, che agevola l'ingresso e il soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati”. La Commissione europea rileva inoltre la necessità di regole più chiare per i cittadini di Paesi terzi che arrivano nell'Unione europea per motivi di studio o di ricerca scientifica e riafferma che la creazione di misure efficaci per l'integrazione da parte di tutti gli Stati membri resta una priorità.

Domanda: è vero che l’Italia ha avuto una procedura d’infrazione europea? In che cosa consiste? Ludovico Inverigo

Risposta: Con le procedure d’infrazione la Commissione europea avvia azioni legali nei confronti di alcuni Stati membri per inadempimento degli obblighi previsti dalla normativa dell’Unione. Questo mese la Commissione europea ha adottato 186 decisioni, compresi 47 pareri motivati e 12 deferimenti alla Corte di giustizia dell'Unione europea, 4 dei quali comprendono sanzioni pecuniarie. Per l’ambiente è stata l'Italia nuovamente deferita alla Corte di giustizia in relazione allo smaltimento dei rifiuti in Campania a causa della gestione non corretta che si protrae ormai da molto tempo. Il diritto dell'Unione europea prevede infatti l'obbligo per gli Stati membri di raccogliere e smaltire i rifiuti in modo da proteggere la salute umana e l'ambiente. Dopo più di tre anni dalla precedente sentenza in materia, la Commissione deferisce nuovamente l'Italia alla Corte di giustizia. In questo caso la Commissione chiede l'imposizione di una sanzione forfettaria pari a 25 milioni di euro (21.067 euro per ciascun giorno trascorso tra le due sentenze della Corte), oltre ad una sanzione giornaliera di 256.819,20 euro per ogni giorno successivo alla seconda sentenza della Corte e fino al termine dell'infrazione. Mentre ad esempio la Commissione europea ha deciso di citare i Paesi Bassi davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea per discriminazione nei confronti di studenti provenienti da altri Stati membri dell'UE, ai quali sono state negate le tariffe agevolate sui trasporti pubblici che vengono riconosciute agli studenti olandesi. Il trattato sull'Unione europea prevede che gli studenti dell'Unione, ovunque decidano di studiare all'interno dell'UE, godono degli stessi diritti riconosciuti agli studenti locali, a meno che il diritto dell'Unione non preveda una deroga espressa al principio di parità di trattamento nel caso di specifici benefici, come ad esempio la concessione di aiuti al mantenimento agli studi. La Commissione ritiene che i Paesi Bassi, limitando l'applicazione delle tariffe agevolate su treni e autobus agli studenti che sono cittadini olandesi o residenti di lungo periodo nei Paesi Bassi, abbiano violato il principio della parità di trattamento. Tutti gli altri cittadini dell'Unione che studiano nei Paesi Bassi, compresi gli studenti Erasmus, sono pertanto oggetto di discriminazione. La Commissione europea ha inoltre chiesto all'Italia di recuperare i prelievi sulle eccedenze dovuti dai produttori di latte. Le autorità italiane, nonostante le ripetute richieste della Commissione, non hanno ancora adottato i provvedimenti opportuni per recuperare i prelievi dovuti tra il 1995 e il 2009, che si stima corrispondano a un importo complessivo di almeno 1,42 miliardi di euro e che, per la maggior parte, non sono ancora stati riscossi. La Commissione ha sottolineato la necessità di rimborsare tale importo al bilancio dello Stato, per evitare che le conseguenze ricadano sui contribuenti italiani.

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