La brevità per un Sapere accessibile a tutti
di Gianni Degli Antoni
Lo scrittore scrive: come poeta descrive, come matematico formalizza. Il programmatore scrive programmi. Il progettista descrive progetti. E pianifica. Anche il politico lo fa. Così come il medico o il sociologo che affianca i governi. Fisici e biologi pretendono di più: descrivere processi che altri possano verificare attraverso la ripetizione di esperimenti. E tutti scrivono. Proprio tutti. Hanno lingua e linguaggi.
Tutte le descrizioni dei nostri autori hanno un aspetto comune: tentano di descrivere ciò che avverrebbe se le ipotesi delle loro forme di ragionamento fossero adottate dai lettori. Così agli esperimenti dei fisici corrisponde l’esperienza dei poeti e la comunicazione di quelle esperienze attraverso le loro espressioni. La differenza fra i vari scrittori, dunque sta nella modalità d’acquisizione dell’esperienza e nella lingua impiegata per scrivere oltre che nello scopo delle descrizioni.
Lo scrivere è molto differenziato. L’ingegneria ha cercato di mettervi ordine. Una proposta coraggiosa si deve a Stafford Beer nel suo tentativo di contribuire alla rivoluzione cilena. Nel testo A Plattform for Change (Mac Graw Hill), Stafford Beer recupera la forma della poesia con puntuazione sostituita da intervalli brevi scalettati. La brevità così cara a matematici fisici e poeti diventa utilizzabile anche da Politici, Uomini di Legge, Scienziati e Ingegneri. In un periodo di cambiamento come questo la proposta di S. Beer potrebbe essere rivoluzionaria. La leggibilità dovrebbe diventare un obiettivo di tutti verso tutti.
Per converso la lunghezza e complessità sono barrire per impedire la conoscenza o per costruire filtri che solo alcuni sapranno gestire.


brevità
degli antoni
Le donne amano gli assassini
"Vogliono uccidere come loro"
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