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Tasse & Pensioni
Modello 730 e spese mediche. L'esperto risponde
Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO

Quest’anno ho presentato il modello 730 precompilato ed ho inserito delle spese per accertamenti medici e gli interessi passivi che pago per l’acquisto della mia casa dove risiedo con la mia famiglia. La scorsa settimana la banca mi ha mandato una lettera, datata 22 settembre, in cui mi comunica che gli interessi passivi che ho pagato per il 2014 erano di più rispetto alla precedente comunicazione. Cosa devo fare adesso per non perdere la differenza di rimborso a mio favore?

Posso presentare un nuovo 730? Sono ancora in tempo?

                                                                               Salvatore Bianchetti - Bologna

RISPOSTA

Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo. Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di:

presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve

essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico presentare, in alternativa, un modello Unico Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

                                                                                     Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO

Mio figlio, che ha 23 anni, vive ancora con me. Non aveva mai lavorato ma quest’anno è stato assunto da un negozio di articoli sportivi. L’assunzione è partita da maggio e percepisce 900 euro al mese. Volevo sapere se il prossimo anno sarà ancora a mio carico nella dichiarazione dei redditi.

                                                                                     Andrea Papale - Mantova

RISPOSTA

Purtroppo no. Il fisco prevede che sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2014 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Nel limite di reddito di 2.840,51 euro che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:   il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni; le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica; la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato; il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98); il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime per le nuove attività produttive (art. 13 della legge n. 388/2000 - Finanziaria 2001).

                                                                 Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO

Un mese fa è venuto a mancare mio padre. Ho sostenuto 4 mila euro di spese per tutto il servizio funebre completo. Voglio precisare che sono figlio unico. Quanto potrò scaricare dalla mia dichiarazione dei redditi?

                                                                                 Vincenzo B. 1964

RISPOSTA

E’ possibile ottenere la detrazione del 19% delle spese funebri sostenute per la morte dei familiari indicati nell’art. 433 del codice civile e di affidati o affiliati. La detrazione spetta anche se il familiare non è a carico. L’importo, riferito a ciascun decesso, non può essere superiore a 1.549,37 euro. Tale limite resta fermo anche se più soggetti sostengono la spesa.

                                                              Massimiliano Casto – Noto (SR)

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