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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni/ 730 in ritardo ed errori nella dichiarazione dei redditi. Ecco come comportarsi

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO
Buon giorno, sono un dipendente di una azienda commerciale e non ho presentato ne il modello 730 e nemmeno la dichiarazione dei redditi. Possiedo due case ed il modello di certificazione del lavoro da dipendente. Cosa posso fare visto che non ho presentato la mia dichiarazione dei redditi? Cosa mi accadrà?
Giovanni Andelo - Pordenone

RISPOSTA
Il 30 settembre scorso era l’ultimo giorno per presentare attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate il modello Unico 2015 per i redditi conseguiti nel 2014. Erano tenuti all’adempimento le persone fisiche, le società di persone ed enti equiparati e le società di capitali ed enti non commerciali con esercizio coincidente con l’anno solare. Nel caso in cui non si è rispettata la scadenza, è sempre possibile inviare la dichiarazione nei 90 giorni seguenti, e cioè entro il 29 dicembre, usufruendo del ravvedimento operoso e subendo le sanzioni minime per l’invio ritardato ma evitando di incorrere nella ben più grave violazione di omessa presentazione.
Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
Dopo circa un mesi che avevo presentato il mio 730/2015 mi sono accorto che il caf ha sbagliato ad indicare l’importo del canone di affitto che percepisco da una casa che ho dato in locazione. Cosa posso fare, devo andare all’Agenzia delle Entrate ad autodenunciarmi per evitare controlli e multe?
Francesco G.- Treviso

RISPOSTA
Nel caso in cui si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo. Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di:
 presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico
 presentare, in alternativa, un modello Unico Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo. Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta. Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
Per il prossimo anno a maggio dovrei presentare il mio 730. Non l’ho mai presentato e girando su internet ho letto che posso farlo da solo via interne con il ministero delle Finanze. Io sono discretamente pratico di internet, come potrei fare senza andare dal commercialista?
Salvatore Longine - Padova

RISPOSTA
Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin (consulta le pagine del sito con le informazioni necessarie alla richiesta del codice Pin). Nella sezione del sito internet dedicata al 730 precompilato è possibile visualizzare:  il modello 730 precompilato  l’esito della liquidazione (il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga)  il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione  un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione (per esempio i dati del sostituto che ha inviato la certificazione unica oppure i dati della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). Il 730 precompilato può essere presentato direttamente oppure tramite sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato. Presentazione diretta Il contribuente che intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate deve indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio e compilare la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, anche se non esprime alcuna scelta. Occorre poi verificare la correttezza e la completezza dei dati già indicati. A questo punto, se non c'è bisogno di alcuna correzione o integrazione, il contribuente può accettare il 730 senza modifiche. Se, invece, alcuni dati del 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, il contribuente deve modificare o integrare il modello 730 (per esempio, aggiungendo un reddito oppure degli oneri – come le spese mediche - non presenti. In questo caso, sarà elaborato e messo a disposizione un nuovo 730 e un nuovo modello 730-3 (con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate). Una volta accettato o modificato, il modello 730 precompilato può essere presentato. Dopo la presentazione, nella stessa sezione del sito internet, viene messa a disposizione del contribuente la ricevuta di avvenuta presentazione. Presentazione tramite sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato In alternativa alla presentazione diretta tramite il sito internet, il modello 730 precompilato può essere presentato al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale, oppure a un Caf- dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale). Il contribuente deve consegnare al sostituto d’imposta, al Caf o al professionista un’apposita delega per l’accesso al proprio modello 730 precompilato. Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730/1 in busta chiusa. Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici. In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta. Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato deve consegnare oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730/1 in busta chiusa. Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici. Il contribuente deve sempre esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione. Il contribuente conserva la documentazione in originale, mentre il Caf o il professionista ne conserva copia che può essere trasmessa, su richiesta, all’Agenzia delle Entrate. I documenti relativi alla dichiarazione di quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2019, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.
Massimiliano casto – Noto (SR)

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