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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni / Assumere una colf? Ecco come fare l'Inps

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

Quesito
Qualche giorno fa, ho versato l’acconto Irpef della dichiarazione dei redditi di mio figlio pensando che lui se ne fosse dimenticato. Invece il versamento lo ha fatto anche lui! Possiamo presentare una domanda di rimborso?
                                                                                        Antonio Rebecchi - Frosinone 
Risposta
Certamente, potrà presentare domanda di rimborso. L’istanza deve essere presentata, in carta semplice, all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi da cui genera il rimborso (o, per le imposte indirette, all’ufficio dove è stato registrato l’atto o la successione) e deve contenere i motivi in base ai quali si ritiene di aver diritto al rimborso. Alla domanda vanno allegate le distinte dei versamenti eseguiti o le certificazioni delle ritenute subite.
Possono verificarsi tre ipotesi:
1. la domanda è accolta
2. la domanda è respinta (in questo caso, il contribuente può presentare ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto)
3. l’ufficio non risponde (in questo caso, la domanda di rimborso deve ritenersi respinta, in quanto vige l’istituto del silenzio-rifiuto. Trascorsi almeno 90 giorni dalla presentazione della domanda ed entro il termine di prescrizione, ordinariamente decennale, l’interessato può ricorrere alla Commissione tributaria).
                                                                             Massimiliano Casto – Noto (SR)
Quesito
Da gennaio del prossimo anno dovrò assumere una domestica italiana con le mansioni di colf per 10 ore settimanali. Vorrei sapere come effettuare l’ingaggio facendo tutto in regola e come devo procedere con l’Inps. Grazie.
                                                                                 Salvatore Formica - Milano
Risposta
Per procedere all’assunzione della sua lavoratrice colf è necessario fare una comunicazione di inizio rapporto di lavoro domestico e deve essere presentata all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo.
Tale comunicazione all’Inps è obbligatoria:
• anche per il periodo di prova;
• qualunque sia la durata del lavoro;
• anche se il lavoro è saltuario o discontinuo;
• anche se già assicurati presso un altro datore di lavoro;
• anche se già assicurati per un'altra attività;
• anche se di nazionalità straniera;
• anche se titolari di pensione.
Si precisa infine che l’annullamento di una denuncia di assunzione è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro; superato detto termine, dovrà essere comunicata la cessazione.
                                                                            Massimiliano Casto – Noto (SR)

Quesito
Mio figlio ha lavorato con la qualifica di apprendista meccanico ma adesso, a fine anno , sarà licenziato perché l’officina in cui lavora, chiuderà battenti. Non chiude per crisi ma perché il proprietario , anziano, andrà in pensione. Vorrei sapere se può prendere la disoccupazione. Mi hanno parlato di Asp. Vorrei una risposta. Grazie.
                                                                           Andrea Tarollo – Monza
Risposta
Lei intende l’indennità di disoccupazione Aspl. Si tratta di una prestazione economica istituita dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola requisiti normali. E’ una prestazione a domanda erogata, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° gennaio 2013, a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. Ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:
• gli apprendisti;
• i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
• il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
• i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
E’ opportuno evidenziarle che, devono essere trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione; il biennio di riferimento si calcola procedendo a ritroso a decorrere dal primo giorno in cui il lavoratore risulta disoccupato.
                                                                        Massimiliano Casto – Noto (SR)

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