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Tasse & Pensioni
Tasse&Pensioni / Disoccupazione Aspi, ecco come prendere l'assegno

Nuova puntata su Affaritaliani.it della rubrica "Tasse&Pensioni", uno spazio a cura dello studio fiscale tributario e del lavoro Massimiliano Casto che risponderà a tutti i vostri quesiti in materia di fisco e previdenza. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
tassepensioni@affaritaliani.it

QUESITO
Sono un piccolo commerciante all’ingrosso di materiale elettrico da quasi dieci anni. Non sono riuscito a pagare l’iva del 2013 ma nel mese di Aprile percepirò una somma che mi permette di saldare la cifra che non avevo pagato. L’iva non pagata è di quasi 7 mila euro. Volevo sapere quanto sono gli interessi che mi applicherà l’agenzia delle entrate. Grazie
                                                                         Gugliemo Tonini - Firenze

RISPOSTA
L’omesso o insufficiente pagamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi e dell’Iva, nonché l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute alla fonte operate dal sostituto d’imposta, possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:
• dell’imposta dovuta
• degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
• della sanzione in misura ridotta.
La sanzione è pari:
• al 3%, se il pagamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza prescritta (ravvedimento breve)
• al 3,75%, se si paga con un ritardo superiore a 30 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta in cui la violazione è stata commessa (ravvedimento lungo) .
Per i lettori, è opportuno evidenziare che i contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute entro i quattordici giorni successivi alla scadenza, l’art. 23, comma 31, del decreto legge n. 98/2011, ha previsto la possibilità di ridurre ulteriormente la misura della sanzione ridotta. In particolare, la sanzione si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e allo stesso si accompagna quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di trenta giorni dalla scadenza. Il ravvedimento non è valido se manca il pagamento anche di uno solo degli importi dovuti (imposta, interessi, sanzioni).  Tuttavia, se il contribuente effettua un versamento complessivo di imposta, sanzioni, interessi in misura inferiore al dovuto e le sanzioni e/o gli interessi non siano commisurati all’imposta versata in ritardo, il ravvedimento potrà ritenersi perfezionato con riferimento alla quota parte dell’imposta proporzionata al quantum complessivamente corrisposto a vario titolo. Sulla differenza non sanata l’ufficio applicherà le sanzioni in misura ordinaria e/o recupererà gli interessi non versati. In ogni caso, il contribuente, per dare prova dell’intenzione di avvalersi dei benefici del ravvedimento, deve imputare, sul modello di versamento, quantomeno parte del versamento all’assolvimento delle sanzioni, indicando l’apposito codice tributo.
                                                                       Massimiliano Casto – Noto (SR)

QUESITO
L’anno scorso ho presentato in ritardo la mia dichiarazione dei redditi ma il Caf non mi ha saputo dire a quali multe vado incontro. La mia richiesta è proprio quella di sapere a quanto ammontano le multe per questo reddito tardivo. Volevo fare presente che il reddito era di 23 mila ero ed ho regolarmente pagato l’irpef anch’essa in ritardo.
                                                                                    Alessandro1968 – prov. Bari        
RISPOSTA
Per individuare la sanzione che sarà applicata dall’Agenzia delle Entrate è necessario fare una distinzione. Se il contribuente presenta il modello Unico entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili). Si può evitare la sanzione piena se, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro). Invece per la dichiarazione dei redditi  presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera, invece, omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte da essa derivanti.
                                                                      Massimiliano Casto – Noto (SR)
QUESITO
Volevo porvi un quesito per mio figlio che ha lavorato con la qualifica di apprendista falegname ma adesso, a fine maggio, sarà licenziato perché il titolare falegname per cui lavora, ha trovato un lavoro da bidello a Novara.  La mia domanda è se può prendere i soldi dell’inps per la disoccupazione Aspl.
                                                                           Salvatore Cossebio – Caserta
RISPOSTA
Lei intende l’indennità di disoccupazione Aspl. Si tratta di una prestazione economica istituita dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola requisiti normali. E’ una prestazione a domanda erogata, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° gennaio 2013, a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. Ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:
• gli apprendisti;
• i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
• il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
• i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
E’ opportuno evidenziarle che, devono essere trascorsi almeno due anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione; il biennio di riferimento si calcola procedendo a ritroso a decorrere dal primo giorno in cui il lavoratore risulta disoccupato.
                                                                        Massimiliano Casto – Noto (SR)

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