di Francesco Pira
 Francesco Pira
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Il giorno dopo l'apparizione del ministro Mara Carfagna a "Matrix" in tanti mi chiedevano se avevo visto la ministra più bella del mondo in televisione. Ognuno proponeva un giudizio già completo sia sull'aspetto fisico che sulla performance televisiva e me lo sottoponeva come unica verità da sottoscrivere.
Mara Carfagna ha un grande merito: è riuscita a superare le barriere ideologiche. Ha conquistato i cuori di alcuni uomini (meno le donne) del centrosinistra, ha creato invidie e disappunti nel centrodestra.
Ma in verità non c'entra nulla come lei sta facendo il ministro
. No, assolutamente. Soltanto quello che lei ha fatto prima di iniziare a fare politica: affiancare Mengacci, il calendario, le apparizioni in Rai, i provini trasmessi da "Striscia la Notizia", il taglio dei capelli, il fatto che suona il pianoforte e persino che sgrana gli occhi quando parla.
Tutto questo le ha permesso di essere osannata oppure condannata senza alcun appello da quando il premier Silvio Berlusconi le ha fatto qualche complimento e la moglie Veronica Lario ha scritto una lettera a Repubblica.
Poi le imitazioni, l'attacco, reiterato nelle ultime ore da Sabina Guzzanti, e persino le divisioni sul suo modo di vestire, di parlare, di guardare.
Qualche bacio al fidanzato ricco questa estate in un porto italiano, le vacanze in Sardegna come i vip, Mara Carfagna è destinata ad essere la grande protagonista di una stagione politica in cui ci sta crollando il mondo addosso e noi ci dividiamo su quello che ha detto a Matrix sulle intercettazioni telefoniche che a quanto pare non esistono più.
L'ultimo corpo a corpo tra la ministra e la Guzzanti è stato molto duro. E le tifoserie sono scese in campo.
Non c'è alcun dubbio che oggi schierarsi pro o contro Carfagna è diventato uno sport nazionale e internazionale. Anche giudicare la sua performance a "Matrix" fa parte di questo strano gioco.
Ripetiamo quando abbiamo già scritto qualche tempo fa: quello che conta è come farà il ministro e gli atti che riuscirà a produrre perchè in televisione è stata brava. E questo anche i suoi detrattori lo ammettono. Ha azzeccato il look, il tono, le risposte, il modo di comportarsi. E' riuscita a passare indenne dal Salotto di Bruno Vespa e da quello di Mentana.