Milano, 11 gen. (AdnKronos Salute) - Pancia più grande, cervello più piccolo. Il grasso in eccesso, specialmente se concentrato sul girovita, si associa a un volume cerebrale inferiore e in particolare a meno materia grigia. A svelare il legame - ancora da chiarire nei rapporti causa-effetto e da approfondire con nuove ricerche, a detta degli stessi autori che evidenziano dei limiti nelle misurazioni effettuate - è uno studio pubblicato online su 'Neurology', rivista dell'Accademia americana di neurologia. "Lavori precedenti hanno collegato il restringimento cerebrale a un declino della memoria e un maggior rischio di demenza, ma finora gli studi che hanno provato a indagare se il grasso in eccesso è protettivo o dannoso per le dimensioni del cervello si sono rivelate inconcludenti - spiega Mark Hamer della Loughborough University inglese - Il nostro ha esaminato un ampio campione di persone evidenziando che l'obesità, soprattutto addominale, è associata a un restringimento cerebrale" a livello non della materia bianca, bensì della grigia, che contiene la maggior parte delle cellule nervose e include regioni coinvolte nel self-control, nel controllo muscolare e nella percezione sensoriale. "Abbiamo anche osservato un link fra obesità e restringimento di specifiche aree del cervello", e tuttavia "resta ancora da capire se sono le anomalie della struttura cerebrale a determinare obesità o se viceversa sia l'obesità a modificare il cervello". Il lavoro ha interessato 9.652 persone, età media 55 anni, una su 5 obesa (19%). Per ognuna gli scienziati hanno misurato il grasso corporeo totale, l'indice di massa corporea Bmi (rapporto peso-altezza, spia di obesità se maggiore di 30), il rapporto tra girovita e fianchi (utile a definire un'obesità addominale quando superiore a 0,90 negli uomini e a 0,85 nelle donne) e con la risonanza magnetica i diversi volumi cerebrali. Al netto di altri fattori che potrebbero influenzare le 'misure' del cervello (età, stato di attività fisica, fumo, ipertensione), gli studiosi hanno concluso che, mentre un Bmi alto da solo è legato a volumi cerebrali appena leggermente più bassi, chi aveva alto sia il Bmi sia il rapporto vita-fianchi (1.291 persone) presentava volumi significativamente inferiori di materia grigia: 786 centimetri cubi in media, contro una media di 798 fra chi aveva un peso sano (3.025 persone) e di 793 fra chi aveva alto il Bmi ma non il rapporto vita-fianchi. Un limite della ricerca, che potrebbe quindi non riflettere la situazione della popolazione generale, è che solo il 5% di chi è stato invitato a partecipare all'indagine lo ha fatto, e che chi aderiva tendeva ad essere più sano. Ciò premesso, secondo Hamer "un giorno la misurazione regolare del Bmi e del rapporto vita-fianchi potrebbe aiutare a determinare la salute del cervello".

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