Roma, 6 set. (AdnKronos Salute) - Passare troppo tempo davanti agli schermi di smartphone, tablet e computer danneggia la vista. "Negli ultimi venti anni il numero di ragazzi miopi è raddoppiato e la tendenza è in aumento. Basti pensare che è stimato che, nei prossimi 10 anni, il numero di pazienti con disturbi visivi potrebbe sfiorare i 2,5 miliardi mentre, nel 2050, potrebbe essere affetta da miopia metà della popolazione mondiale (quasi 5 miliardi di persone). La miopia ha subito l’incremento più importante negli ultimi decenni". Lo spiega Guglielmo Pellegrini, direttore della Sezione dipartimentale di Chirurgia oftalmica dell’Aoup di Pisa."Oggi più che mai, a partire dalla tenera età, i nostri occhi sono sottoposti all’esposizione continua a schermi artificiali rappresentati da smartphone, tablet, videogiochi o computer tradizionali. Una condizione innaturale - avverte l'oculista - che non può non avere conseguenze, nel lungo periodo, sulla salute degli occhi anche perché l’esposizione a queste fonti di luce artificiale è ormai continua, salvo le pause notturne. E probabilmente non bastano gli accorgimenti rappresentati da occhiali da riposo con lenti antiriflesso". Come si invertire questa tendenza? "Uno studio effettuato su oltre 40 mila persone per 6 anni ha dimostrato che fare attività fisica all’aria aperta riduce il rischio di cataratta, sembrerebbe prevenire la degenerazione maculare della retina, delle degenerazioni della vista legate al diabete ed il rischio di malattie retiniche legate alla cattiva circolazione sanguigna - suggerisce Pellegrini - Fondamentali poi sono una corretta alimentazione ricca di vitamine e antiossidanti: importante assumere carote, peperoni rossi, spinaci, broccoli, cavoli e frutta rossa o arancione che proteggono la retina dalla degenerazione legata all'età e da altre malattie che possono compromettere la vista"."E’ sempre da ricordare che la salute dei nostri occhi è molto importante, e non dovrebbe mai essere sottovalutata. Non accusare sintomi legati a difetti visivi, quindi, non è una buona scusa per non sottoporsi mai a una visita approfondita, in particolare nei bambini in età scolare", osserva l'oculista.In effetti, i bambini molto piccoli non riescono a individuare i sintomi di una miopia o di altri difetti visivi ed ecco perché è buona norma effettuare delle visite di controllo periodiche, a partire dai 2-3 anni. "Quando si cresce, invece, si è più consapevoli di eventuali difficoltà a leggere da lontano, oppure si possono manifestare sintomi legati a un difetto visivo, dal semplice mal di testa al bruciore. L’importante è non sottovalutarli, giustificando sempre tutto con la stanchezza. Insomma – conclude Pellegrini - il nostro consiglio è di effettuare delle visite oculistiche di controllo anche se non si accusano sintomi particolari, in modo da escludere la necessità di un intervento correttivo e salvaguardare la salute oculare. La prevenzione è spesso, come sempre si dice, la migliore medicina".

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