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Angelo Maria Perrino

Sanità: 111 mila post su meningite in 6 mesi, Bebe Vio e Burioni 'influencer'

15 febbraio 2018- 15:33
Roma, 15 feb. (AdnKronos Salute) - Un periodo di analisi di 6 mesi, oltre 111.000 post che citano i termini meningite e/o meningococco, più di 30.000 utenti/autori, una media di oltre 600 post al giorno; Twitter come principale canale utilizzato, seguito a grande distanza da Facebook. Sono questi i principali risultati di un'analisi delle conversazioni sui canali social effettuata per Pfizer (elaborazione dati Cohn & Wolfe da settembre 2016 a marzo 2017). L'obiettivo era di capire, a fronte del volume delle conversazioni, il grado di consapevolezza e di conoscenza degli utenti su una patologia così grave, imprevedibile e dal decorso fulmineo come la meningite.I principali influencer, pur con ruoli diversi, sono la campionessa Bebe Vio e il virologo Roberto Burioni che nel periodo in esame generano con i propri post rispettivamente più di 192mila e oltre 149mila interazioni, oltre il 40% dello spazio complessivo (quasi 820mila condivisioni, like, commenti). Dall'analisi del campione di risultati che riportano esplicitamente meningite B e/ o meningococco B, i temi principali che emergono sono: politica sanitaria (il 44%), cronaca (circa 25%), dibattito generale (22%), ricerca (6,5%) e, appunto, Bebe Vio (circa il 3%). Pur essendo meningite il termine più frequente nei risultati, della malattia si parla in modo molto marginale.I casi verificatisi nel periodo fanno emergere senso di paura, di allarme, il timore di contagio, ma le tematiche legate all’accesso e all’obbligatorietà delle vaccinazioni prevalgono. "Non è utile né efficace allarmarsi solo quando accadono fatti di cronaca e limitarsi a dar loro risonanza sui canali social - commenta Paolo Bonanni, professore Ordinario di Igiene all'Università di Firenze - Un modo per prevenire la meningite c’è: la vaccinazione, che spesso associamo solo all’infanzia"."Non tutti sanno che di meningite B si ammalano perlopiù i bambini sotto ai 2 anni di vita, ma che l’altra fascia di età più colpita è quella degli adolescenti che, oltre a condurre una vita sociale molto ricca di situazioni in cui il batterio facilmente si diffonde, sono più frequentemente i portatori sani del batterio, fino al 20% di loro lo ha nella gola senza che si manifesti la malattia", aggiunge. Proprio per gli adolescenti e i loro genitori è pensato il video 'Solo 24 Ore', disponibile su Youtube, che racconta come in un breve lasso temporale possa accadere l'imprevedibile.
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