Roma, 24 ago. (AdnKronos Salute) - "Algoritmi creati 'ad hoc', falsi account e 'troll' russi, hanno diffuso su Twitter 'fake news' sui vaccini". E' l'accusa che arriva da uno studio della George Washington University. La ricerca ha scoperto come, per influenzare negativamente l'opinione pubblica sul valore e l'importanza delle immunizzazioni, sia stata usata "la stessa tattica già sperimentata nelle elezioni presidenziali americane del 2016". La ricerca è stata pubblicata sull''American Journal of Public Health'. Dietro questa strategia di disinformazione sui vaccini ci sono account finti e contaminatori di contenuti presenti sui vari social network che postano notizie false, indebolendo così le basi scientifiche e creando tweet con comunicazioni sanitarie distorte. "I ricercatori hanno esaminato migliaia di tweet scritti tra luglio 2014 e settembre 2017 e hanno scoperto che diversi account, ora noti per appartenere agli stessi troll russi che hanno interferito nelle elezioni americane, e profili 'bot' (algoritmi capaci di creare e pubblicare automaticamente dei contenuti sui social network), hanno diffuso sul social network informazioni contro i vaccini". Sebbene sia impossibile sapere esattamente quanti tweet siano stati generati da profili 'bot' e 'troll', "i nostri risultati suggeriscono che una parte significativa delle discussioni online riguardanti i vaccini possono essere influenzati da parte di attori malvagi che hanno chiari obiettivi", suggerisce David Broniatowski, nel team di ricercatori. "I contaminatori di contenuti sembrano utilizzare i messaggi anti-vax, ma anche pro-vax, come esca per invogliare i follower a fare clic su annunci e collegamenti a siti web pericolosi - afferma Sandra Crouse Quinn, ricercatrice all'Università del Maryland - Ironia della sorte, spesso dietro questi 'bot' o 'troll' che parlano di vaccini c'è il rischio di aprire link e quindi di esporre il proprio computer a virus informatici. Di solito, però, utilizzano una tattica precisa: postano un numero uguale di tweet pro e anti-vax". La ricerca ha anche scoperto che dietro questo flusso di 'fake news' sui vaccini "ci sono profili twitter collegati all'Internet Research Agency. Si tratta di una società russa recentemente incriminata negli Usa per i diversi tentativi di interferire nelle elezioni presidenziali americane del 2016. I tweet - spiega la ricerca - utilizzano un linguaggio polarizzante che collega i vaccini a questioni controverse della società americana, come ad esempio le disparità razziali. Usano i vaccini - conclude lo studio - come un cuneo per promuovere un clima di discordia. Pur giocando su entrambi i versanti, pro e anti vax, in questo modo erodono la fiducia dei cittadini-utenti nelle politiche di sanità pubblica. Un danno enorme perché espone la comunità al rischio di recrudescenza di malattie infettive".

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