Roma, 14 ago. (AdnKronos Salute) - Dalle violenze domestiche a quelle sessuali, dalla depressione ai pensieri suicidi. Quasi la metà dei pazienti (47,5%) ha difficoltà a parlare di queste esperienze con il proprio medico. Argomenti tabù che creano ancora imbarazzo e paure nell'essere rivelati anche dentro lo studio del camice bianco. Lo rivela uno studio dell'Università dell'Utah Health, Middlesex Community College, Università del Michigan e Università dell' Iowa pubblicato su 'Jama Network Open'. "Comprendere come far sentire i pazienti più a loro agio una volta seduti davanti al medico è la chiave per aiutarli ad affrontare questi problemi potenzialmente letali", afferma l'autore senior dello studio Angela Fagerlin dell'University of Utah School of Medicine. Lo studio ha analizzato le risposte di oltre 4500 persone a due sondaggi online a livello nazionale realizzati nel 2015. Ebbene, dai risultati è emerso che dal 40 al 47,5% dei partecipanti ha scelto "di non dire al proprio medico di aver subito violenze o sofferto di depressione". Oltre il 70% ha dichiarato che il motivo della reticenza era "l'imbarazzo o la paura di essere giudicati".

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