L'aiuto ai paesi in via di sviluppo? Con il cellulare

Venerdì, 24 settembre 2010 - 08:20:00

A soli tre anni dall’inizio del progetto, una nuova ricerca condotta nei Millennium Villages da Ericsson, l’Earth Institute e Millennium Promise mostra come la qualità della vita e la disponibilità di servizi per la sanità e l’istruzione siano sensibilmente migliorati grazie alla connettività mobile. Lo studio recentemente pubblicato, The Impact of Mobile Connectivity on the Millennium Development Goals in Africa, evidenzia anche i maggiori benefici per le piccole imprese derivanti dalla riduzione dei costi di trasporto e dall’accesso alle informazioni relative ai prezzi e al mercato, pre-condizioni essenziali per la crescita del micro business.

I risultati del monitoraggio e delle valutazioni effettuati attraverso questo studio, condotto in Ghana, Nigeria, Kenya e Tanzania, mostrano che l’introduzione delle reti mobili può influenzare lo sviluppo socio-economico degli individui e dei villaggi nelle aree più remote. Tutto questo è perfettamente in linea con altri studi che dimostrano come, ad ogni aumento del 10% del tasso di penetrazione della telefonia mobile, si possa raggiungere una crescita dell’1,2% del PIL nei Paesi in via di sviluppo.

Con l’aiuto di un telefono cellulare e di un numero verde dedicato ai servizi sanitari, medici e infermieri possono salvare numerose vite. Nei paesi dove è stata condotta la ricerca, il numero delle vite salvate ogni anno salirebbe a 6.000.

Per quanto riguarda invece i trasporti, gli intervistati dichiarano che la sostituzione di uno spostamento fisico con una telefonata porta un risparmio medio giornaliero di 5 dollari a viaggio. Questa differenza è particolarmente importante considerando che in queste aree il reddito equivale a meno di 1 dollaro al giorno.

Elaine Weidman Grunewald, Head of Sustainability, in Ericsson, dichiara: “Questa ricerca costituisce un importante punto di partenza e i risultati mostrano le potenzialità della diffusione e dell’utilizzo della tecnologia mobile nelle aree rurali, remote e povere di altri paesi africani in via di sviluppo. Siamo convinti che una larga maggioranza dei circa 57 milioni di persone che vivono nelle aree rurali di questi quattro paesi possano trarre benefici dalle comunicazioni in mobilità con ragionevoli livelli di investimento in ulteriori infrastrutture per le telecomunicazioni”.

Lars Linden, Head of Ericsson Sub-Saharan Africa, dichiara: “La crescita esponenziale delle reti mobili e l’aumento delle sottoscrizioni mobili offrono opportunità rivoluzionarie alla società, che può così beneficiare delle infrastrutture realizzate. Tuttavia, ci sono ancora un miliardo di persone nel mondo che vivono senza copertura di rete per la telefonia e senza elettricità. Ma l’uso di fonti di energia rinnovabile unito ad applicazioni specifiche rappresenta un’opportunità di business sostenibile per gli operatori e favorisce allo stesso tempo un miglioramento della qualità della vita degli individui. Ericsson è impegnata nel sostenere questa necessità.”

La stessa opportunità per la società e gli operatori si rileva anche in altri Paesi. In india, l’uso di telefoni cellulari rappresenta un importante fattore di traino dell’aumento del reddito. I servizi più richiesti da chi utilizza il telefono cellulare nelle aree rurali indiane sono: richiesta di informazioni in ambito agricolo (40%), servizi di entertainment (16%), come ad esempio la musica, e servizi finanziari (8%) quali pagamenti mobili. Le applicazioni per la sanità si classificano al quinto posto in ordine di importanza. È evidente che questa classifica è piuttosto differente rispetto a quella dei mercati maturi.

“Il telefono cellulare oggi è la tecnologia più efficace per porre fine alla povertà nel mondo,” spiega il Professor Jeffrey Sachs, Direttore dell’Earth Institute, presso la Columbia University. “Con la diffusione della tecnologia 3G e presto del 4G anche le scuole più isolate situate nella zone più povere del mondo potranno collegarsi a Internet e condividere idee con altre classi in altri continenti. Chi lavora nel settore dell’allevamento, se una volta si trovava in una situazione di completo isolamento, può ora controllare velocemente i prezzi del mercato locale e decidere senza spostarsi se vendere il proprio bestiame nella città più vicina. Dati e informazioni importanti per la propria salute possono essere inviati alle cliniche tramite SMS per favorire diagnosi rapide per i pazienti che vivono nei villaggi più remoti. Il progetto Millennium Villages è onorato di collaborare con Ericsson, pioniere e leader nel settore delle telecomunicazioni e dello sviluppo. Grazie ad una vision innovativa e ad un impegno congiunto, condotto in partnership con le comunità rurali in tutta l’Africa, la povertà sta lasciando il posto a un’era di nuova prosperità.”

Nel 2007, Ericsson si è impegnata a fornire connettività al Millenium Villages Project in partnership con MTN, Zain e Sony Ericsson. Grazie ad una partnership pubblico-privata con Earth Institute, Millennium Promise e il programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite, Ericsson sta portando la comunicazione mobile e Internet a più di mezzo milione di persone in 10 Paesi in Africa dove il Millenium Villages Project sta operando. Alla fine del  2009, già l’83% dei villaggi aveva la possibilità di comunicare in mobilità.

Attualmente si contano 5 miliardi di sottoscrizioni mobili nel mondo, di cui 450 milioni in Africa, che corrispondono al 43% di tutta la popolazione africana. Nell’Africa sub-sahariana, il tasso di penetrazione della comunicazione mobile è pari al 42%, con 297 milioni di abbonamenti, e gli analisti stimano che raggiungerà il 65% entro il 2013.

Il rapporto è stato realizzato sotto l’egida della Broadband Commission for Digital Development, poco prima del meeting annuale della durata di una settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che quest’anno segna il decimo anniversario dalla definizione dei Millennium Development Goals (MDG). Durante la settimana dal 19 al 22 settembre, Ericsson parteciperà a diverse attività relative ai Millennium Development Goals, tra cui la Broadband Commission for Digital Development, la Digital Health Initiative, Women Connected for Health, e il meeting annuale della Clinton Global Initiative.

Durante tutta la settimana, Ericsson, l’Earth Institute e Millennium Promise presenteranno anche una nuova iniziativa, Connect to Learn, che punta a promuovere l’accesso all’istruzione dei bambini nelle aree rurali attraverso l’uso di Internet e delle tecnologie per la comunicazione mobile.

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