Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

"Corto... ma non troppo", il festival che dà voce al disagio mentale

Gli organizzatori del festival di cortometraggi "Corto... ma non troppo": "Così diamo voce ai protagonisti del disagio mentale"

"Corto... ma non troppo", il festival che dà voce al disagio mentale

Il 9 e 10 giugno 2017 presso la piazza XVII Martiri, 1 nel centro di Paliano si è svolta la quinta edizione dell’ormai affermato festival di cortometraggi “Corto...ma non troppo!!!”. Un evento unico nel suo genere volto ad avvalorare l’ unicità della persona per quello che è e non per il ruolo che convenzionalmente ricopre, ponendo l’accento positivo sull’individuo in quanto tale al di là della patologia e delle etichette che ad oggi, purtroppo, ancora vengono attribuite e quindi vissute quotidianamente da persone considerate diverse.

"Per dare voce ai veri protagonisti del disagio mentale abbiamo ideato e realizzato un festival di cortometraggi, in cui i veri protagonisti sono gli ospiti di strutture socio sanitarie dell’intera Italia che si incontrano, si conoscono e interagiscono tra loro" spiega il direttore del festival Vincenzo Prisco. "Scopo fondamentale, oltre a quello di lasciar produrre loro questi lavori e di partecipare ad un concorso nazionale, è quello di promuovere l’inclusione sociale attraverso questo piccolo grande evento, lasciando ai nostri ospiti la possibilità di realizzare un sogno come per esempio quello di creare un piccolo film".

Il premio più grande per i nostri ragazzi quest’anno è stato quello di concorrere con veri professionisti di medio e alto livello. Il Festival, nato per dare voce ai veri protagonisti del disagio mentale attraverso i cortometraggi da loro realizzati, anche quest’ anno è stato lieto di accogliere la partecipazione di autori privati che nei loro lavori cinematografici hanno trattato tematiche inerenti alla diversità sia essa dovuta a disagio psichico, fisico e sociale che di religione, di cultura o stato sociale.

Il festival, mai come quest’ anno, ha portato avanti i concetti di condivisione, integrazione sociale e abilità! Il festival quest’anno si è svolto in piazza e in orari serali per porre l’ accento sulla necessità di portare fuori e condividere con tutti i presenti, in un clima di allegria e leggerezza, ciò che si è, semplicemente persone con abilità e disabilità ma senza etichette, ruoli o patologie.

Il clima che si è venuto a creare ha permesso una maggiore integrazione tra ospiti delle strutture, operatori e i cittadini venuti in piazza, tanto che non c’era distinzione tra gli uni o gli altri! L’istituzione di due giurie, una di professionisti e un'altra composta da ospiti di strutture socio- riabilitative, chiamate a valutare alla pari tutti i corti senza distinzione di categorie ha portato avanti ancor più i concetti di condivisione e integrazione.

I criteri valutativi sono stati identici sia per gli ospiti delle strutture che per gli autori privati ponendo quindi l’attenzione sulle abilità, come l’abilità nel recitare e nel riprendere, l’abilità nel cogliere l’attimo e nel trasmettere un emozione. Inoltre i nostri ospiti, da sempre giudicati, si sono ritrovati a giudicare e valutare cortometraggi anche di professionisti. I vincitori del festival 2017 sono:

- Paolo Budassi con “Senza occhi,mani e bocca”

- CTA Cappuccini con “L’ amore è muto”

- Miryam Rahimi con “MareNostrum”

Inoltre nota di merito artistico da parte del presidente di giuria Stefano Veneruso a Daniele Barbiero con “Radice di 9”


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