Più spazi integrati genitori-figli. Dove trovarli? Sul free press Play
Conciliare le esigenze dei genitori e quelle dei bambini, in modo da consentire ai primi di uscire di casa in tutta tranquillità e ai secondi di divertirsi con giochi adatti alla loro età. Sono ancora pochi in Italia i luoghi pubblici e gli eventi che prevedono aree attrezzate per intrattenere i più piccoli mentre i grandi si godono un momento di relax o partecipano a un'iniziativa culturale.
Rosanna MiloneUn'agenzia specializzata crea e comunica da un anno gli spazi per bimbi nei luoghi dei grandi. Si chiama 'Play': l'ideatrice Rosanna Milone sceglie Affaritaliani.it per spiegare come è nata l'idea: "Vivo a Perugia e inizialmente ho promosso questo progetto a livello locale, ora sto cercando di estenderlo via via a tutta Italia".
Rosanna Milone ha 35 anni, una figlia di 7 e vive in campagna in quel di Perugia. "Prima di avere la bambina - racconta - lavoravo in giro per il mondo con le Nazioni Unite, con organizzazioni non governative nel campo dei diritti dei bambini. Poi quando sono tornata in Italia per la gravidanza, ho visto genitori e bambini stressati e poco sereni. E quando è nata mia figlia ho capito perché: i genitori hanno poco supporto per quanto riguarda i servizi e i pochi casi che ci sono sono mal comunicati".
Da qui l'idea di creare una vera e propria agenzia di comunicazione. "Sono rimasta in Italia - continua Milone - e ho cambiato lavoro. Ho fatto la consulente e mi sono occupata di marketing. Due anni fa sono diventata imprenditrice e un anno fa ho lanciato Play. Prima volevo solo comunicare quali erano i luoghi in cui poter trovare iniziative dedicate ai più piccoli, rigorosamente gratuite. Poi però mi sono resa conto che erano pochi e ho iniziato anche a creare eventi in cui le famiglie potessero partecipare con i figli affidandoli a uno spazio di animazione ad hoc".
E' nato così un periodico free press: attualmente è distribuito in Umbria, nel sud della Toscana e a Milano dove l'occasione è stata la recente Giornata nazionale della previdenza che si è svolta dal 10 al 12 maggio. Ed esiste anche un sito internet: www.play-italy.com. "Il progetto ha una lenta ma continua crescita. Tutti i servizi che segnaliamo o realizziamo sono gratuiti - sottolinea Milone -. La free press è trimestrale e segue le 4 'stagioni' delle famiglie. Viene stampato in 15mila copie: il prodotto è costoso perché la grafica è curata e usiamo carta riciclata e inchiostro vegetale. I finanziamenti arrivano dalla pubblicità e riusciamo ad andare in pareggio. Play è distribuito principalmente da coloro che hanno investito o da coloro che sono stati intervistati e anche nelle scuole che via via lo richiedono. Il prossimo numero avrà un taglio nazionale con un focus sulle città in estate, perché ormai non si svuotano più, e si occuperà anche di come viaggiare al meglio nella Rete".
Il portale invece è aggiornato una volta alla settimana ed "è di respiro più internazionale nel senso che si occupa anche di iniziative che avvengono all'estero e il progetto futuro è di realizzare il sito anche in inglese", annuncia Milone.


free press play
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