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Chiambretti chiude la plemica su Marcianise...

Venerdí 29.01.2010 18:00

Clemente Russo Piccola
Clemente Russo
"Colgo l’occasione di questa incomprensione accettando l’invito del sindaco di Marcianise, Antonio Tartaglione, per visitare la città appena possibile".
E’ la risposta di Piero Chiambretti alla polemica nata dopo la sua l’intervista a Mike Tyson nella quale il conduttore paragonava Brooklyn al paese in provincia di Caserta.

"Tengo a precisare che citare Marcianise - continua Piero Chiambretti- era per me, un dato di merito. La consacrazione dei due pugili campioni del mondo Clemente Russo (già ospite del mio programma, ndr) e Domenico Valentino, è uno dei segni evidenti del rilancio di una terra che merita rispetto. Viva Marcianise".

Un Mike Tyson inedito a Chiambretti Night

Giovedí 28.01.2010 11:08

Di Luca De Franco

Tyson

La puntata di Chiambretti Night dedicata a Mike Tyson è stata un capolavoro. Scegliendo gli argomenti giusti e formulando le domande (con l’aiuto di un traduttore) nel modo più diretto e comprensibile sia per Tyson che per il grande pubblico, Piero Chiambretti è riuscito a mostrare il vero volto del campione.
E chi se lo aspettava che Iron Mike fosse in grado di parlare di politica, terrorismo, religione, avesse letto i libri di Tolstoj e Machiavelli, sapesse chi era Tommaso Buscetta?

Insomma, Tyson ha sfatato il luogo comune del pugile ignorante e che non ha voglia di migliorare. Ha, invece, confermato il luogo comune del bambino povero che ha cercato una via di riscatto attraverso la boxe: “Ho vissuto in un quartiere in cui delinquere era normale. Non andavo a scuola. Volevo possedere  quello che avevano i benestanti e l’unico modo per ottenerlo era rubare. Grazie all’allenatore italo-americano Cus D’Amato, ho capito che potevo fare strada nel pugilato. Cus mi ha insegnato tutto, mi ha dato la possibilità di diventare qualcuno. E gli sono grato. Chi appartiene alla classe media non sceglierà mai di fare il pugile. Se il figlio di uomo ricco avesse tanta passione per la boxe da tentare questa strada, dovrebbe rinunciare a tutti i suoi beni, vivere da povero per sviluppare la fame e la determinazione necessarie per diventare un campione”. Proprio mentre parlava della sua infanzia, Tyson ha concesso uno scoop a Piero Chiambretti: “Muhammad Ali venne a visitare il riformatorio in cui ero rinchiuso. Guardando l’ammirazione che tutti avevano per lui, ho desiderato fare il pugile”. Ho letto moltissimi articoli e libri su Tyson e non ricordo che abbia mai citato questo episodio. Se è davvero la prima volta che ne parla, è un merito in più per Piero Chiambretti e i suoi autori che hanno saputo tirare fuori il meglio da un grande personaggio come Mike Tyson.  




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