di Antonio Prudenzano
 Clemente Russo
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Clemente Russo da Marcianise (Caserta), 26 anni di muscoli e simpatia, nei prossimi mesi ha davanti una serie di sfide decisive per il suo futuro. Non solo sportive. Le abbiamo analizzate con lui una per una. Con una (bella) sorpresa finale.
Russo, pronto al trionfo nel Mondiale casalingo?“Non mi nascondo, il mio obiettivo a settembre sarà la vittoria. Adesso sono ancora al 75% come è giusto che sia. C’è tutto il tempo per arrivare al massimo all’appuntamento della stagione”.
Novità sul suo passaggio al professionismo?“Non ho ancora deciso, per adesso penso solo al Mondiale. Di sicuro, se farà questo passo sarà solo negli Usa. In Italia non sarebbe conveniente”.
Quindi si rivedrà con Don King?“Sicuramente. E se accetterà le mie condizioni, sarò pronto a collaborare con lui”.
Ma se dovesse lasciare il dilettantismo, quale campionissimo le piacerebbe sfidare?“Non saprei. Oggi i grandi sono tutti anziani. E finché arrivo io, saranno già tutti in pensione. Che dire? Chissà come sarebbe battere Holyfield…”.
Ma nei suoi pensieri non c’è solo il pugilato. Il mondo dello spettacolo la corteggia…“Sì, e mi fa piacere. Dopo che quest’anno sono arrivato secondo a
La Talpa, mi hanno già contattato dalla
Fattoria per capire se nel caso sarei disponibile. Anche riguardo alla tv, però, se ne parlerà dopo il Mondiale. Ma non ci sono solo i reality: mi piacerebbe essere chiamato anche da qualche trasmissione sportiva. Eppoi…”.
C’è dell’altro?
“Sì, tra ottobre e novembre, se non ci saranno intoppi, girerò un film da protagonista sulla mia amata terra (la Campania, ndr)”.
E di cosa parla?
“E’ in parte autobiografico e in parte romanzato. E’ una storia di riscatto, simile alla mia. Lo sport può aiutare a star lontano dalla camorra e a sconfiggerla".