I GIOCATORI DEL GALLIPOLI: "SENZA SOLDI E UMILIATI DALLA SOCIETA'" - Senza retribuzioni e senz'acqua calda per le docce, ma anche costretti a pagarsi le spese mediche. Questa la denuncia dei giocatori del Gallipoli dopo lo sciopero di 40'' inscenato in campo contro il Grosseto. Hanno sottoscritto un documento comune. Pesanti le denunce. Due calciatori sono stati costretti ad allenarsi con una divisa diversa perchè "indesiderati alla società".
"Intendiamo ribadire - è scritto - che combatteremo fino alla fine per mantenere la squadra in serie B". Viene sottolineato che il Principe ha cercato di dissuadere i suoi ragazzi dal protestare in campo. "Provvediamo autonomamente e di tasca nostra all'acquisto di mensole, stufe elettriche, vista la mancanza di impianto di riscaldamento che ci costringe a fare la doccia a casa", hanno detto. Caso stipendi: "Il primo pagamento per intero è stato fatto il 13 novembre. Sono stati, però, in quell'occasione consegnati assegni che per la maggioranza dei casi sono risultati scoperti. Il primo pagamento reale è avvenuto a partire dal 27 novembre scorso per concludersi nei primi giorni di gennaio. Anche le spese mediche sono state a carico dei giocatori. Nel mercato di gennaio, inoltre, alcuni giocatori sono stati invitati dal dirigenti societari a rinunciare agli stipendi maturati per poter essere ceduti, altri ad accettare trasferimenti non graditi, pena l'esclusione dalla lista dei calciatori utilizzabili". Infine il comportamento "che ha reso la misura colma": Depetris e Garavano sono stati "obbligati a svolgere l'allenamento con una divisa diversa perchè giocatori indesiderati alla società: ora si è giunti ad un punto di non ritorno". La fortuna del Gallipoli calcio - è detto nel documento sottoscritto dai calciatori - è stata la presenza di un gruppo di calciatori, staff tecnico e medico, magazzinieri, composto da uomini con i cosiddetti attributi, che ha saputo unirsi e compattarsi sempre più di fronte alle difficoltà. Il gesto di lunedì sera ne è stato una chiara conferma".
SCOMMESSE ANOMALE, APERTO UN FASCICOLO SU GALLIPOLI-GROSSETO Troppe scommesse ieri per la partita di serie B Gallipoli-Grosseto. La Figc ha aperto un fascicolo in Procura federale sulla base di una segnalazione da parte dei Monopoli di Stato circa un volume anomalo di scommesse per il match di ieri, finito 2-2. Una partita segnata dalla clamorosa protesta sul campo dei giocatori pugliesi contro la societa' che non paga gli stipendi, una rissa in tribuna d'onore (vedi sotto) e l'aggressione verbale e non solo dell'allenatore del Gallipoli Giannini all'arbitro negli spogliatoi, che e' costata al 'Principe' quattro giornate di squalifica.
LA NOTTE DELLE DIMISSIONI DI GIANNINI TRA LITI E SCIOPERI Bufera a Gallipoli. Giuseppe Giannini si è dimesso da allenatore del club salentino. La comunicazione ufficiale è arrivata al termine del posticipo di lunedì contro il Grosseto (2-2). Il compito è toccato al preparatore dei portieri Carafa che ha laconicamente detto: "Sono qui per comunicare le dimissione di Giannini e del suo staff".
 Giuseppe Giannini
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La decisione è stata presa in seguito a contrasti con il presidente della società, Daniele D'Odorico. Si parla anche di un litigio prima dell'ultima gara da allenatore della squadra pugliese. All'origine delle liti questioni economiche: sia all'allenatore sia ai calciatori sarebbero stati pagati solo due mensilità. Che le cose andassero male lo si era capito dopo il fischio d'inizio quando i calciatori sono rimasti immobili, spalle alla tribuna centrale, per circa quaranta secondi, mentre gli avversari del Grosseto facevano circolare la palla. Elio Gustinetti, allenatore del Grosseto, ha poi spiegato: "Ce lo hanno chiesto i giocatori del Gallipoli: volevano sensibilizzare un pò tutti sulla situazione che stanno vivendo. Sicuramente si tratta di una situazione economica non proprio felice".
Nel secondo tempo poi il secondo round Giannini-D'Orrico. I due si sono ritrovati in tribuna, per l'espulsione inflitta dall'arbitro Calvarese alla fine del primo tempo al Principe. "Toglietemelo dagli occhi", ripeteva a gran voce il patron mentre abbandonava la tribuna. Testimoni oculari parlano di un Giannini 'imbufalito' contro D'Odorico: c'è chi ha detto che avrebbe anche tirato una sedia. Lo stesso allenatore, prima di abbandonare lo stadio, ha avuto un incontro con i tifosi che hanno espresso la propria solidarietà al tecnico. "Noi siamo con Giannini e Giannini è con noi", ha commentato il capitano della squadra, Scaglia.
"Giannini? Ha fatto la cosa migliore...". ha detto poi ai microfoni di Sky D'Orrico, commentando le sue dimissioni. "Un presuntuoso che non voleva il confronto con la società" con atteggiamenti "da primadonna" e una protesta - quella dei giocatori per gli stipendi non pagati - "pilotata" dallo stesso allenatore. Il numero uno del Gallipoli ha inoltre negato di aver avuto una lite con Giannini allo stadio: "Me ne sono andato mezz'ora prima della fine. Ci sono stati dei piccoli problemi e alcuni ritardi ma non era quello il problema. Avevamo stabilito anche un premio per la squadra. Quando uno non è in grado di assumersi le sue responsabilità è meglio che se ne vada".