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Inter, buona la terza: tris al Bologna senza Icardi (ma con il Ninja). Pagelle

Stavolta c'è il due senza il tre. Dopo le zoppicanti prestazioni contro Sassuolo e Torino, che avevano fruttato un solo punto, l'Inter fa centro alla terza esibizione (non esaltante per la verità) e centra la vittoria contro il Bologna ordinato e nulla più. E lo fa senza Icardi, visto che il capitano nerazzurro ha sofferto un problema muscolare che lo costringe in tribuna. Dopo 65 minuti di equilibrio (e di noia) Nainggolan sblocca la partita con il suo primo gol in nerazzurro. Da lì il Bologna si squaglia e l'Inter si scioglie, con una vittoria che può rilanciare la banda Spalletti mentre gli uomini di Inzaghi dovranno lottare per conquistare la salvezza.

Le formazioni

Terza partita in campionato e terzo cambio di modulo per Luciano Spalletti. La notizia di giornata è l'assenza di Mauro Icardi. Il capitano nerazzurro deve dare forfait dopo un problema muscolare sofferto in rifinitura. Al suo posto il tecnico di Certaldo lancia Keita dal primo minuto, Lautaro Martinez ancora fuori. Dopo l'esperimento a due facce contro il Torino si torna alla difesa a 4, con Asamoah finalmente sulla linea difensiva e Gagliardini al fianco di Brozovic al posto di Vecino. Politano e Perisic completano il trio alle spalle di Keita insieme a Radja Nainggolan, all'esordio in partite ufficiali con l'Inter. Il Bologna di Filippo Inzaghi conferma il 3-5-2 delle prime uscite stagionali. De Maio va in campo al posto di Gonzalez in difesa. Davanti, nonostante le voci degli scorsi giorni che volevano Destro titolare, al fianco di Falcinelli c'è ancora Santander.

La partita

L'inizio per l'Inter è promettente. Il primo brivido lo provca un'uscita a vuota di Skorupski, ma il colpo di testa di Perisic da posizione defilata termina a lato. Tre minuti più tardi Gagliardini arriva in corsa ma la sua conclusione dall'interno dell'area termina alle stelle. Il Bologna sembra fare fatica ma al primo corner, conquistato all'8', fa tremare i nerazzurri con Handanovic che compie un grande intervento su Helander. Ancora una volta l'Inter sembra rallentare dopo aver corso un pericolo. Al contrario il Bologna prende fiducia. Tra 21' e 22' ultime due fiammate nerazzurre per lungo tempo, con un tiro alto di Politano e un liscio di Keita che solo in area non trova il pallone. Poi più nulla. Il Bologna blocca tutti gli spazi con una difesa a 5 e un centrocampo molto basso, anche se davanti Falcinelli e Santander non riescono a infastidire più di tanto la difesa avversaria. L'inter però è lenta e senza idee. Keita viene spesso fuori a prendere il pallone ma manca il centravanti in area. Nainggolan non è molto mobile e il risultato è che la manovra, come già con il Sassuolo, risulta piatta. Iniziano già ad aleggiare i fantasmi dopo i primi 20 minuti della ripresa. L'Inter non riesce a creare, il Bologna sembra poter controllare e Spalletti non fa sostituzioni. Ma quando hai i grandi giocatori qualcosa può sempre succedere. Al 66' ecco allora finalmente uno scambio nello stretto tra Politano e Nainggolan, che conclude con un gran diagonale sul secondo palo e firma il suo primo gol con la nuova maglia. L'Inter sembra in debito d'ossigeno, Santander sfiora il pari di testa su un cross di Mattiello. Al 75' Keita si divora il gol da due passi, subito dopo Spalletti fa i due cambi che servivano: Vecino per Nainggolan e Candreva per Keita. È proprio Candreva, zero gol la stagione passata, a firmare il raddoppio appena due minuti dall'ingresso in campo, tagliando sul primo palo e mettendo in rete il grande assist di Perisic. Il croato è il valore aggiunto dell'Inter e lo dimostra ancora una volta all'84' quando salta Mattiello e mette dentro il 3 a 0.

LE PAGELLE

BOLOGNA

Skorupski 5. Esce subito a vuoto, sbaglia un paio di rinvii. Generale sensazione di insicurezza.

Mattiello 5,5. Fa molta fatica con Perisic, mette dentro un buon pallone per Santander.

De Maio-Danilo 6. Tengono bene fino allo svantaggio, poi crollo di reparto. Helander 6. Due interventi da brivido in avvio, poi però sfiora il gol su corner.

Dijks 6. Controlla bene Politano, propone poco in fase offensiva.

Poli 6. Corre tanto, recupera tanto, sbaglia tanto. I polmoni del Bologna.

Pulgar 6. Bene in fase di interdizione, regia spesso troppo scolastica.

Dzemaili 4,5. Non fa interdizione, non alza il baricentro della squadra. E in un paio di occasioni si intestardisce a calciare da fuori (male) invece che servire i compagni.

Falcinelli 5. Leggerissimo, sbaglia anche un paio di controlli semplici.

Santander 6. Non si vede praticamente mai ma sfiora un bel gol di testa dopo un gran taglio sul primo palo.

All. Inzaghi 6. Alla squadra che gli è stata messa a disposizione manca qualità. E non è un mistero. Superpippo cerca di ovviare con un'ottima organizzazione difensiva. E per 65 minuti il pareggio è un risultato più che meritato. Una volta sotto emergono tutte le carenze qualitative della sua rosa.

INTER

Handanovic 6,5. Intervento fondamentale, anche se non difficilissimo, su Helander.

D'Ambrosio 6. Terzino di presidio più che di spinta.

De Vrij 5,5. Falcinelli è un cliente morbido ma si fa anticipare da Santander nell'occasione che poteva portare al pari.

Skriniar 6 Partita piuttosto serena.

Asamoah 5. Era in dubbio fino alla fine e in campo si capisce perché. Sbaglia praticamente tutto lo sbagliabile in fase di costruzione, spinge meno del solito.

Brozovic 5,5. Il croato, reduce dalle fatiche mondiali, deve ancora recuperare la piena condizione. E con le difese chiuse dovrebbe provare a muovere la palla più velocemente.

Gagliardini 5,5. Sbaglia tanto in fase di costruzione, ma quantomeno fa legna. Gol (mezzo) divorato nel primo tempo.

Politano 5,5. Partita anonima fino alla giocata che innesca Nainggolan. Per qualche minuto fa anche il finto nove.

Nainggolan 7. Una media tra una partita giocata a sprazzi e l'importanza fondamentale del gol che sblocca la gara. Lui si inchina di fronte allo spicchio di curva nerazzurra, la curva nerazzura si inchina idealmente di fronte a lui.

Perisic 7,5. Qualcuno avrebbe voluto vederlopartire per fare cassa ma Ivan è il vero valore aggiunto dell'Inter. Strappa e corre per 90 e come sempre fa la differenza vera nei minuti finali. Quando gli altri non ne hanno più lui corre ancora. Assist per Candreva e gol.

Keita 4,5. Viene spesso incontro e prova a giocare con la squadra ma regala zero spunti. Protagonista di un liscio in area e un gol divorato poco dopo il vantaggio.

All. Spalletti 6. Cambia ancora una volta formazione e modulo di gioco, anche se stavolta costretto a causa del forfait di Icardi. Il 4-2-3-1 sembra più logico del 3-4-3 ma l'Inter si impantana su un campo difficile e contro un Bologna che si difende in maniera ordinata. Sorprende il suo immobilismo quando al 65' è ancora 0-0 e non sembra poter sfondare, poi Nainggolan lo premia e fa capire perché il tecnico lo ha voluto così tanto. Si concede un altro brivido con la capocciata di Santander prima di inserire forze fresche.

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