Champions, ora l'Inter rischia Manchester o Barcellona. Roma sogna...

Meritiamo di affrontare uno dei rivali più forti, un Barcellona, un Manchester United, così quando arriveranno gli ottavi potremo giudicare veramente le nostre potenzialita' in Champions". Materazzi (sospetta frattura allo zigomo Francesco Totti sogna il 27 maggio prossimo di essere all'Olimpico in campo da protagonista. "Non c'e' pressione - chiarisce - pero' non voglio vivere la finale a Roma da spettatore. Forse è un segno del destino che sia qui".

Mercoledì, 10 dicembre 2008 - 12:40:00

PAGELLE SPRINT WERDER-INTER
Di Giordano Brega

Promossi

Julio Cesar. Non è la prima che accade: l'Euro-Inter zoppica in Champions e il brasiliano toglie qualche castagna dal fuoco. Salva tre volte su Pizarro e fa poker su Jensen. Due gol incassati, in quel diluvio sono persino pochi. Voto 7
Ibrahimovic
. Una magia che lo rompe il ghiaccio a un anno dall'ultimo gol. Tutta la sua rabbia e la voglia di eser protagonista anche in una serata inutile per l'Inter lo scarica in quella rete. Voto 6,5
Cambiasso
. Il migliore in un centrocampo un fermo. Fa più legna di Muntari (un po' spaesato, voto 5,5) ed esce dal campo sapendo di aver compiuto il suo dovere. Voto 6+

Bocciati

Mancini-Quaresma-Adriano. Il tridente delle... meraviglie non ne imbrocca una. L'ex romanista una-volta-una riesce a lanciare Adri lungo la via del gol, ma il poco mobile Imperatore si mostra incerto. Trivela festeggia il Bidon d'Oro con una prestazione degna del suo trofeo. Voto 5
Maicon
. Stranamente non in palla, controfigura del martello pneumatico che aveva demolito la Lazio solo pochi giorni fa. Sbalia sul gol dell'1-0 e incide poco. Capita anche ai migliori. Voto 5+
Burdisso
. Sinistra, in mezzo e ovunque si muova va in difficoltà. Esame non superato. Voto 5,5

INTER KO A BREMA. MOURINHO: "CI MERITIAMO UN AVVERSARIO FORTE"

Una grande negli ottavi per svegliare l'Inter in Europa. Dopo la sconfitta contro il Werder Brema i nerazzurri hanno chiuso al secondo posto il girone di Champions e Josè Mourinho non può essere certamente soddisfatto. I suoi forse non hanno trovato gli stimoli giusti sapendo di essere già qualificati ma il tecnico storce ugualmente il naso per il ko e a questo punto spera di incrociare una big perché arrivino le motivazioni per una grande Inter anche in Champions. "Vediamo chi arriva negli ottavi - dice - Finendo il girone con 8 punti meritiamo di affrontare uno degli avversari piu' forti". Lo Special One cerca comunque di minimizzare la terza sconfitta della sua stagione perché "questa non era una partita da tenere in considerazione. Il Werder Brema si è dimostrato stasera una squadra di grande livello, che avrebbe meritato di andare avanti con noi e invece al primo posto c'è il Panathinaikos: chi ci giocherà contro negli ottavi sarà la squadra piu' fortunata della Champions League". Turnover o meno, comunque, l'Inter non riesce a ripetere in Europa le prestazioni schiaccianti che esibisce in Italia. "In campionato siamo sempre superconcentrati mentre in questo girone non non c'è stata la giusta pressione - sottolinea - Meritiamo di affrontare uno dei rivali più forti, un Barcellona, un Manchester United, così quando arriveranno gli ottavi potremo giudicare veramente le nostre potenzialità in Champions". Mourinho, tornando alla partita di Brema, ribadisce che "non piace a nessuno perdere anche se la sconfitta di stasera non significa eliminazione" e difende la sua scelta di fare alcuni cambi dando spazio a chi ha giocato di meno.



"Le prestazioni di Mancini, Quaresma e Burdisso sono state positive - sottolinea - Se Quaresma segnava su quella punizione veloce nel primo tempo forse la sorte della partita sarebbe stata un'altra ma ha comunque fatto bene nei movimenti e con la palla. Mancini non ha fatto il lavoro di pressing come fa Stankovic ma ha fatto movimenti in profondita', qualche inserimento pericoloso, è un'opzione". Di fronte, comunque, c'era un ottimo Werder. "Loro sono fisicamente fortissimi e noi sulle palle inattive siamo stati sempre in grande difficolta' - ammette - Abbiamo sofferto anche il pressing sulla nostra linea difensiva, che ha portato al primo gol. Poi dopo il 2-0, conoscendo anche il risultato del Panathinaikos, sapevamo che non c'era niente da fare per il primo posto, ma i ragazzi hanno giocato con dignita', con onestà". Uniche note stonate insomma il risultato e l'infortunio di Materazzi (sospetta frattura allo zigomo, ndr) e adesso resta da attendere solo il sorteggio. "Aspettiamo, se arriva una grande non avremo problemi di motivazione", chiude Mourinho.

ROMA DOC COL BORDEAUX. SPALLETTI: SIAMO UNA SQUADRA MATURA

PAGELLE SPRINT ROMA-BORDEAUX

Promossi

Menez. Il giovane moschettiere si è ritrovato. Passa a pieni voti la prova del nove e dopo il gol vittoria col Chievo (suggello di una prestazione importante), arriva la conferma con il Bordeaux. Non segna, ma l'assist per il 2-0 di Totti è una perla che fa volare la Roma al primo posto del girone. Voto 7+
Brighi
. Ormai non sorprende più vederlo tonico e protagonista in mezzo al campo, né persino battezzarlo come uomo dei gol decisivi. La doppietta con il Cluj non gli bastava, ecco dunque la rete sblocca-partita contro i francesi. Giocatore pienamente ritrovato. Voto 7
Totti
. Segna e gioca da leader. Nessuna sorpresa, da quando ha recuperato una buona condizione fisica la Roma è tornata a volare. Voto 7

Bocciati

Panucci. Il Bordeaux non crea chissaché scompigli, ma stranamente Christian si mostra un po' incerto e va in affanno. Per sa fortuna, con un Mexes monumentale in mezzo (voto 7-) la difesa è blindata. Voto 5,5
Julio Baptista
: Parte bene, poi cala e scompare dalla partita. Voto 5,5

"E' una squadra intelligente, matura, che ha saputo aspettare senza rischiare niente. Complimenti ai ragazzi che hanno portato a casa un risultato importantissimo per noi, per i tifosi, per la società, per tutti!". Luciano Spalletti tesse le lodi della sua Roma che per 60' attende e poi colpisce con un uno-due terribile il Bordeaux, vincendo il girone, lanciandosi agli ottavi di Champions League. Una partita, quella contro i francesi, sbloccata ancora una volta da un gol di Brighi. "Matteo è stato uno tra i migliori in campo. Bravo nel raddoppiare sui terzini per poi proporsi in fase offensiva" sottolinea Spalletti che, poi, ricorda, "se non ci sono questi ragazzi, che si impegnano così, diventa più difficile anche per quelli che hanno più classe inserirsi nella partita". Il tecnico dei giallorossi, poi, però, prova a trovare una pecca in questa Roma. "Abbiamo gestito bene, non rischiando niente, forse in alcuni momenti abbiamo lasciato troppa distanza tra i due trequartisti e le punte, dobbiamo accorciare quello spazio dove c'è più difficoltà per dare la possibilità a De Rossi di proporre il gioco". Sulla ricetta vincente per uscire dalla crisi, risponde: "C'era soltanto da aspettare. Conosco questo gruppo ormai da anni, conosco il loro valore, c'era solo da mettere a punto qualcosa dal punto di vista tattico, visti anche gli infortuni e poi piano piano abbiamo ritrovato la quadratura della squadra. l'importante era rimanere calmi e, come si dice dalle mie parti non 'sbroccare' quando c'è stato il momento più difficile".

"La finale a Roma? In questo momento arrivare in centro è lontano, conosciamo bene le strade, vediamo quello che riusciamo a fare". Francesco Totti sogna il 27 maggio prossimo di essere all'Olimpico in campo da protagonista. "Non c'è pressione - chiarisce - però non voglio vivere la finale a Roma da spettatore. Forse è un segno del destino che sia qui". Intanto il capitano della Roma si gode il primo posto nel gruppo. "Siamo contenti, è la prima volta che arriviamo primi nel girone - continua - e' un giorno indimenticabile, specie se ricordiamo come avevamo cominciato. Ma con la determinazione da grande squadra siamo usciti fuori". Contro il Bordeaux non è stato facile "trovare gli spazi giusti ma prima o poi dovevano sbilanciarsi per la vittoria e abbiamo trovato l'uno-due", l'analisi di Totti, che come il resto della Roma punta forte ormai sull'Europa visto che in campionato i giallorossi sembrano ormai tagliati fuori dalla lotta per il tricolore. "Bisogna essere realisti, per lo scudetto è molto difficile - spiega - L'Inter è una squadra che difficilmente perderà punti, noi stiamo recuperando posizioni e al momento il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro, tra il secondo e il quarto posto. Comunque, sia per il campionato che per l'Europa, ci crediamo fino alla fine".

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