|  Roberta Antignozzi, Regina Baresi e Max Bertolani GUARDA LA GALLERY Roberta, perchè hai deciso di giocare nell'Inter? "Premetto che non si tratta della società di Massimo Moratti: l'Inter femminile è di proprietà di Roberta Menegon. Ho scelto di firmare con loro per varie ragioni: sono stata ferma un anno e volevo tornare sul campo, all'Inter lavorano persone serie, il campo di allenamento è vicino casa mia. Non mi importa che l'Inter militi in serie C, anche perchè il livello delle serie A e B si è abbassato. Il nostro girone è composto solo da squadre lombarde e questo mi permette di non rinunciare alle mie attività. Insieme al mio fidanzato, ho rilevato una palestra nel centro sportivo di Gaggiano, mi occupo di promuovere il flag football (la versione senza contatto del football americano). La nostra squadra - i "Gladiatori Milano" - gioca partite in tutta Italia per raccogliere fondi da destinare in beneficenza." Chi sono le migliori giocatrici dell'Inter? "Il portiere Manuela Cattaneo e l'attaccante Regina Baresi, figlia del mitico Beppe Baresi (la cui moglie è vicepresidente dell'Inter femminile). Ci alleniamo e giochiamo a Gaggiano, dove abbiamo sempre un buon pubblico. Sicuramente, abbiamo più tifosi di molte squadre di serie A. Il problema del calcio femminile è che non è supportato da un'adeguata promozione. Alcune società non si muovono per pubblicizzare la loro squadra, altre si muovono nel modo sbagliato. All'Inter, questo non succede. Inoltre, a Gaggiano c'è un bellissimo palasport in cui si gioca a pallavolo, calcetto e beach soccer. Io e Max lo abbiamo riempito con il flag football e questo dimostra che tutto è possibile lavorando nel modo giusto." In serie A, qual è la squadra più forte? "Il Bardolino, ma come dicevo prima il livello della serie A è molto basso. Infatti, il Bardolino ha preso cinque gol dal Lione ed altri cinque dall'Umea (una squadra svedese)." E in Europa? "L'Umea perchè gioca alla brasiliana e possiede una metodologia di lavoro nord-europea: le giocatrici si allenano dieci volte alla settimana e vengono ben pagate (nessuna ha un secondo lavoro). Inoltre, sono motivate ad essere le migliori. Per loro, vincere è l'unica cosa che conta. Questa serietà rende anche a livello mediatico: i media svedesi si occupano dell'Umea perchè considerano il calcio femminile uno sport di primaria importanza. In Italia, troppe persone non prendono seriamente il calcio femminile. Dirigenti, giocatrici, allenatori, pensano che le partite siano un passatempo. In molte squadre, non c'è neppure il preparatore atletico. All'Inter, per fortuna, Max mette a disposizione la sua esperienza di Strenght Conditioning Coordinator e ci dà delle metodologie di allenamento che funzionano."
Sarai con l'Inter anche l'anno prossimo? "Devo ancora decidere. Con l'Inter mi trovo bene, ma vorrei giocare in serie A o B senza allontanarmi troppo da Milano (dove abito). Se vinciamo il girone, saliamo in B (solo la prima si qualifica). In quel caso, sarò felicissima di rimanere all'Inter. Naturalmente, anche la società deve essere felice di tenermi." |