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di Lorenzo Zacchetti

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Juventus-Torino: la magia del derby della Mole in 15 partite indimenticabili

Mercoledì 3 gennaio va in scena il derby della Mole numero 237. A Torino si gioca l'andata dell'ultimo quarto di finale della Coppa Italia: chi passerà il turno sfiderà in semifinale la vincente di Napoli-Atalanta.
 
Calcio d'inizio alle 20.45 con diretta su Rai Uno e streaming su Rai Play, ma, salvo ripensamenti dell'ultima ora, senza cronaca, per via dello sciopero indetto dai giornalisti di Rai Sport. 
 
Chi vince affronta l'Atalanta, che ha battuto a sorpresa il Napoli.
 
Il bilancio storico del Derby della Mole è favorevole ai bianconeri:
 
Vittorie Juventus 100
Vittorie Torino 73
Pareggi 63
Gol della Juve 363
Gol del Toro 313
 
Per quanto riguarda la Coppa Italia, sarà il Derby di Torino numero 18 e anche in questo caso la Juve vanta un bilancio migliore dei “cugini” granata:
 
Vittorie Juventus 8
Vittorie Torino 4
Pareggi 5
Gol della Juve 24
Gol del Toro 17
 
L'ultimo derby si è giocato lo scorso maggio, in campionato, e sono state scintille, vista anche la storica rivalità bianconeri-granata. Ma per raccontare la magia della stracittadina torinese bisogna tornare molto più indietro nel tempo. Lo abbiamo fatto scegliendo per voi 15 partite davvero indimenticabili:
 
 
 
13 gennaio 1907 TORINO-JUVENTUS 2-1
NASCE LA RIVALITA' TRA BIANCONERI E GRANATA
 
Il primo derby della Mole si gioca al Velodromo Umberto I, in quello che oggi si chiama Corso Duca degli Abruzzi. Lo vincono i granata grazie ai gol di Federico Ferrari-Orsi e Hans Kämpfer, mentre per la Juve segna Ernesto Borel su calcio di rigore. 
 
Comincia così la rivalità bianconeri-granata che 111 anni dopo è ancora intatta e, se possibile, più forte. 
 
Il Torino era infatti nato un anno prima da un gruppo di soci della Juve, dissidenti per via della svolta professionistica intrapresa dal club bianconero, fondato nel 1897. Lo svizzero Alfred Dick aveva finanziato la diaspora e la rifondazione della vecchia F.C. Torinese, che col nuovo nome di Football Club Torino aveva debuttato con una maglia a righe verticali nere e arancioni. Il passaggio alle casacche granata era stato solo successivo, per motivi controversi: alcune fonti parlano di un omaggio di Dick ai connazionali del Servette, altre di un riferimento agli inglesi dello Sheffield ed altre ancora di un'ispirazione al colore della Brigata Savoia, che aveva liberato Torino (Capitale del Ducato di Savoia). 
 
Nasce così la leggenda del “derby della Mole”, anche se in precedenza la Juve aveva già giocato delle stracittadine contro altre rivali cittadini: la già citata Torinese, la Ginnastica Torino, l'Audace Torino e il Pastore. In maniera decisamente beffarda, il patron granata Dick non si può godere il successo dei suoi: chiuso negli spogliatoi da una mano misteriosa, solo a fine partita viene informato di quanto avvenuto in campo!
 
 
9 febbraio 1913 TORINO-JUVENTUS 8-6
IL RECORD ASSOLUTO DI GOL NEL DERBY DI TORINO
 
Si gioca alla Piazza d'Armi di Torino e la partita diventa... una vera e propria battaglia per cannonieri! Le 14 reti realizzati nell'arco della partita rappresentano il record assoluto per l'edizione del derby della Mole più prolifica.
 
Nell'incontro valevole per il campionato di Prima Categoria, antenato del campionato di calcio a girone unico brillano il granata Enrico Debernardi e il bianconero Poggi, autori di una tripletta a testa, ma a fare festa alla fine è solo il Toro.
 
 
5 giugno 1927 TORINO-JUVENTUS 2-1
IL DERBY DELLO SCANDALO-ALLEMANDI: SCUDETTO REVOCATO
 
E' legato al derby della Mole anche il primo grande scandalo del calcio italiano. Lo Scudetto vinto dal Torino 1927 viene revocato dopo le rivelazioni giornalistiche sul caso-Allemandi. 
 
Il terzino della Juventus Luigi Allemandi viene infatti avvicinato prima della partita da un dirigente del Toro, che gli offre dei soldi per favorire la vittoria dei granata. Il giocatore bianconero finge di accettare la proposta, ma poi in campo si batte al meglio, pur non riuscendo a evitare la sconfitta della Juve per 2-1: in vantaggio con Vojak, i bianconeri vengono rimontati dai gol di Balacics e Libonatti. 
 
Al termine del derby, il primo disputato al Filadelfia, i mediatori si rifiutano di consegnare ad Allemandi la somma pattuita e la loro discussione viene intercettata da un giornalista. Lo scandalo spinge la Figc a revocare lo Scudetto vinto dal Torino e a squalificare a vita Allemandi. In realtà la sanzione dura solo un anno: per festeggiare la medaglia di bronzo vinta dalla nazionale azzurra alle Olimpiadi di Amsterdam, arriva una bella amnistia.
 
Non sarà l'ultima volta: lo stesso capita nel 1982 dopo lo scandalo del calcioscommesse e la vittoria del Mundial spagnolo. Resta in vigore, invece, la sanzione nei confronti del Torino, prima squadra nella storia del calcio italiano a cui viene revocato uno Scudetto vinto sul campo. La seconda? La Juve del 2005, per il noto scandalo di Calciopoli.
 
 
15 maggio 1932 JUVENTUS-TORINO 3-0
NICOLO' CAROSIO E LA PRIMA RADIOCRONACA NELLA STORIA ITALIANA
 
Anche la prima radiocronaca nella storia del calcio italiano è legata al derby della Mole, che in quell'occasione viene nettamente vinto dalla Juve grazie ai gol Ferrari, Munerati e Cesarini. Allo stadio di Corso Marsiglia debuttano i microfoni dell'EIAR, l'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, dal quale nel 1944 nascerà la RAI, sigla di “Radio Audizioni Italiane”. 
 
E' lo stesso Carosio a scegliere il derby della Mole per un esperimento che riesce davvero benissimo: nasce così la radiocronaca calcistica in Italia che resiste ancora ai giorni nostri, nonostante la durissima concorrenza delle TV satellitari e del web.
 
 
13 febbraio 1949 TORINO-JUVENTUS 3-1
L'ULTIMO DERBY DEL GRANDE TORINO, PRIMA DI SUPERGA
 
La vittoria granata è firmata dai gol di Guglielmo Gabetto (strappato sul mercato proprio alla Juve) e da una doppietta di Ezio Loik. Purtroppo, è l'ultimo derby della Mole disputato dal Grande Torino, la cui favola finisce il successivo 4 maggio a Superga
 
Di ritorno da Lisbona, dove aveva giocato un'amichevole contro il Benfica, la squadra capace di vincere cinque Scudetti consecutivi (un record battuto proprio dalla Juve di questi anni...) si schianta contro il terrapieno posteriore della basilica di Superga. 
 
Oltre alla mitica squadra capitanata da Valentino Mazzola, padre del futuro interista Sandro Mazzola, muoiono due dirigenti (Agnisetta e Civalleri), i tecnici Egri Erbstein e Leslie Lievesley, il massaggiatore Cortina e tre giornalisti al seguito: Luigi Cavallero (La Stampa), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo, padre di Giorgio Tosatti) e Renato Casalbore (Tuttosport).
 

 
 
 
22 ottobre 1967 JUVENTUS-TORINO 0-4
UN'IMPRESA IN MEMORIA DI GIGI MERONI
 
La natura beffarda del destino ama manifestarsi nel calcio, nelle maniere più impensabili. L'incredibile storia della morte di Gigi Meroni, “il George Best italiano”, è senza dubbio una di queste. Il 15 ottobre, dopo la vittoria sulla Sampdoria, Meroni attraversa Corso Re Umberto e viene investito da un auto guidata da un suo grande tifoso: Attilo “Tilli” Romero, un diciannovenne che nel 2000 diventerà addirittura presidente del Toro. 
 
Dopo il funerale con migliaia di persone a rendere omaggio alla “Farfalla Granata”, si ricomincia a giocare. E c'è il derby con la Juve. Nestor Combin, ex bianconero, ha la febbre, ma vuole esserci comunque per onorare il suo amico scomparso... e segna tre gol! 
 
Il quarto lo firma Alberto Carelli, ovvero proprio il designato ad indossare la casacca numero 7 rimasta orfana di Meroni, in quello che tutti identificano come un ennesimo segno del destino.
 

 
 
9 dicembre 1973 TORINO-JUVENTUS 0-1
GIAGNONI STENDE CAUSIO CON UN CAZZOTTO
 
Negli anni '70, il derby della Mole diventa il crocevia obbligato per vincere lo Scudetto, con bianconeri e granata contemporaneamente pretendenti al titolo. 
 
Sono anche gli anni nei quali si accentua la spaccatura sociale tra le due tifoserie: la Juventus con le sue vittorie conquista sostenitori in tutta Italia e in particolar modo tra i numerosi immigrati dal sud che vanno a lavorare per la Fiat della famiglia Agnelli, mentre il Torino si radica sempre più come espressione della tradizione cittadina. 
 
L'episodio che simboleggia questa forte rivalità bianconeri-granata, che va oltre il rettangolo di gioco, accade allo stadio Comunale. Al termine della partita decisa dal gol di Cuccureddu, Franco Causio si esibisce in alcuni sfottò agli avversari e anche al loro allenatore, Gustavo Giagnoni, famoso per il vezzo di indossare un colbacco portafortuna. 
 
Toccato sul vivo, il tecnico granata reagisce con un pugno che stende il “Barone” bianconero. Nonostante il suo pubblico e immediato pentimento, il mister diventa un vero e proprio idolo dei tifosi torinisti...
 

 
 
 
27 marzo 1983 TORINO-JUVENTUS 3-2
TRE GOL IN TRE MINUTI: LA RIMONTA STORICA 
 
Chi la fa, la aspetti. Se nel marzo 1982 la Juve aveva vinto 4-2 rimontando il doppio vantaggio granata, quanto accade un anno dopo è ancora più beffardo. Dopo aver vinto 1-0 all'andata, la squadra di Trapattoni segna con Paolo Rossi e Michel Platini, convicendosi di aver messo il risultato in banca. 
 
Grave errore: quando sembra spacciata, la squadra di Bersellini getta il cuore oltre l'ostacolo e segna tre gol in tre minuti e 40 secondi! Le prodezze di Dossena, Bonesso e Torrisi entrano nella storia del derby della Mole. Ancora oggi, al solo ricordo di quella sfida, ai vecchi cuori granata scappa una lacrima di commozione. E' senza dubbio una delle rimonte più emozionanti nella storia del calcio.
 

 
 
18 novembre 1984 JUVENTUS-TORINO 1-2
ALDO SERENA IDOLO GRANATA... E POI BIANCONERO!
 
Un posto particolare nella storia del derby di Torino (e in quello di Milano) spetta ad Aldo Serena: insieme a Christian “Bobo” Vieri, è infatti l'unico ad aver disputato entrambe le stracittadine con le quattro maglie disponibili! 
 
Nel 1984 il suo gol al 90° fa impazzire i tifosi del Torino: con una spettacolare incornata proprio sotto la Curva Maratona, spezza l'equilibrio fissato dal vantaggio di Platini e dal pareggio di Francini
 
Ma subito dopo Serena passa alla Juventus e il 13 ottobre 1985 si ripete in maglia bianconera: deviando di pancia una punizione di Cabrini, porta in vantaggio la Juve, che alla fine vince 2-1 con il secondo gol di Platini e l'autorete di Scirea per il Toro.
 

 
 
 
23 maggio 1988 JUVENTUS-TORINO 4-2 AI RIGORI
IAN RUSH PORTA MADAMA IN EUROPA
 
Finiti entrambi al sesto posto in campionato, bianconeri e granata si affrontano in uno spareggio che vale la qualificazione alla Coppa Uefa. 
 
E' una partita storica per due motivazioni statistiche: la prima è che il 1988 è l'anno solare col maggior numero di derby della Mole nella storia (6, compresi i 3 di campionato e i 2 di Coppa Italia) e la seconda è che a decidere la stracittadina sono i calci di rigore. L'unico precedente storico risale alla Coppa Italia del 1960/61, quando la finale per il terzo posto venne vinta dalla Juve grazie ai tiri dal dischetto. 
 
Anche in questo caso a prevalere sono i bianconeri: dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari, il rigore decisivo è firmato dal deludente gallese Ian Rush, che si congeda dai tifosi bianconeri portandoli in Europa.
 
 

 
 
 
31 maggio 1990 SELEZIONE “JU-TO”-PORTO 4-3
BIANCONERI E GRANATA... NELLA STESSA SQUADRA!
 
Che cosa?! Juventus e Torino che giocano insieme, in una squadra mista? Certo! E non solo una volta. La “Ju-To” ha giocato ben 18 partite amichevoli in occasioni particolari, la prima nel 1911 e l'ultima appunto nel 1990, per l'inaugurazione dello Stadio Delle Alpi in vista dei Mondiali.
 
Nell'occasione, la rappresentativa indossa maglia gialla e calzoncini blu: l'omaggio è ai colori dello stemma della città di Torino, ma la divisa ricorda molto quella usata dalla Juventus in versione “away”. Giocatori uniti, ma tifosi divisi: per tutta la partita, si bersagliano vicendevolmente con cori di sfottò.
 
Sul campo, contro i campioni lusitani del Porto, il grande protagonista è il granata Skoro, autore di una tripletta, mentre la quarta rete è firmata da Angelo Alessio, che poi tornerà alla Juve come assistente di Antonio Conte (lo seguirà anche in nazionale e al Chelsea). 
 
Tra i protagonisti di quello strano evento c'è anche Pasquale Bruno che da lì a breve si sarebbe trasferito dalla Juventus al Torino. Tra i tanti doppi ex nella storia del derby della Mole, il leccese è uno dei più agguerriti. Il motivo ve lo potrebbe spiegare Gigi Casiraghi... oppure potete leggerlo al prossimo punto di questa lista...
 

 
 
17 novembre 1991 JUVENTUS-TORINO 1-0
PASQUALE BRUNO E UNA STORICA ESPULSIONE
 
Succede tutto nei primi 15 minuti. Pasquale Bruno, evidendemente arrivato troppo carico alla sfida contro la sua ex squadra, viene ammonito dopo soli 5 minuti dal fischio d'inizio. All'11° Casiraghi segna il gol del vantaggio bianconero e al 16° Bruno lo colpisce con una gomitata. Dirà poi di essere stato provato dall'attaccante monzese, ma questo ovviamente non gli evita il cartellino rosso da parte dell'arbitro Ceccarini. 
 
A quel punto, in un accesso d'ira davvero impressionante, Bruno si scaglia contro il direttore di gara e, se non fosse per l'energico intervento dei suoi compagni di squadra (su tutti Lentini e Cravero), rischierebbe di giocarsi la carriera. Si prende comunque una meritata stangata: otto giornate di squalifica, poi ridotte a cinque.
 
Viene poi espulso anche Policano, per un'entrataccia sullo stesso Casiraghi. La Juve vince... ma quanta fatica!
 

 
 
14 ottobre 2001 JUVENTUS-TORINO 3-3
MASPERO SI “SCAVA” UN POSTO NELLA STORIA DEL DERBY
 
Un'altra rimonta pazzesca. Al termine di un primo tempo senza storia, i bianconeri sono in vantaggio di tre gol, grazie alla doppietta di Alex Del Piero e al sigillo di Igor Tudor. 
 
Nella ripresa, il gol di Cristiano Lucarelli pare buono solo per salvare l'onore, poi però arriva il rigore di Marco Ferrante e il clamoroso pareggio di Riccardo Maspero
 
Coronata una rimonta che ricorda da vicino quella del 1983, a tre minuti dalla fine il Torino rischia di veder svanire l'impresa: viene concesso un calcio di rigore alla Juve. 
 
Durante le lunghe proteste nei confronti dell'arbitro, è ancora Maspero a fare la mossa decisiva: il centrocampista si avvicina al dischetto e scava una buca col piede. 
 
Quando Marcelo Salas si incarica della trasformazione del penalty, proprio per via del “trucchetto” colpisce male il pallone e lo spedisce in curva!
 

 
 
 
24 febbraio 2002 TORINO-JUVENTUS 2-2
LE CORNA DI ENZO MARESCA, LA FURIA DEL TORO
 
Stessa stagione, stesse emozioni. Nella partita di ritorno dopo la vicenda-Maspero, Trezeguet porta in vantaggio la Juve, ma il cuore-Toro compie l'ennesima rimonta, grazie al gol di Ferrante e al raddoppio di Cauet a dieci minuti dal termine. A quel punto, sono i granata a sentirsi in successo già in tasca.
 
Ma all'89°, Enzo Maresca firma il pareggio e festeggia mimando le corna del Toro. Il gesto è una chiara presa in giro della tipica esultanza proprio di Ferrante e fa infuriare i tifosi granata. 
 
Nel 2013 Maresca si troverà a un solo passo dalla firma per il Torino, ma proprio il ricordo di quella plateale provocazione provocherà una forte protesta da parte dei tifosi, convincendo il presidente Urbano Cairo a non tesserare l'ex juventino! La rivalità bianconeri-granata tocca uno dei punti più caldi.
 

 
 
6 maggio 2017 JUVENTUS-TORINO 1-1
HIGUAIN: UN PASSO VERSO LA STORIA
 
Vincendo il sesto Scudetto di fila, la Juve scaverebbe un solco storico. A quota cinque ci sono infatti la stessa Juve del quinquennio 1930/35, l'Inter dal 2006 al 2010 (compreso il titolo vinto a tavolino per via di Calciopoli) e soprattutto il Grande Torino dal 1943 al 1949. Chissà dove sarebbero arrivati i granata, se non fosse stato per la tragedia di Superga..
 
Per questo, la squadra di Mihaijlovic si batte al massimo delle proprie energie per impedire ai rivali bianconeri di conquistare la certezza matematica del titolo proprio nel derby della Mole.
 
La missione viene compiuta in modo quasi perfetto, perché il Toro passa in vantaggio con Ljajic e ci resta fino al 92°, quando una prodezza di Higuain salva la Juve dalla sconfitta. Ma il sesto Scudetto di fila viene comunque rinviato.
 
E adesso... sotto con la Coppa Italia!
 
 

Tags:
juventus-torinoderby della molepartite indimenticabilirivalità bianconeri-granatacoppa italia

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