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FABRIZIO CORONA E SILVIA PROVVEDI: baci nella notte romana. LE FOTO
Fabrizio Corona e Silvia Provvedi (foto Lapresse)

Fabrizio Corona e Silvia Provvedi: baci nella notte romana. FABRIZIO CORONA NEWS

Fabrizio Corona e Silvia Provvedi si baciano sotto gli scatti dei fotografi nella notte romana. La love story tra i due torna in prima pagina e in occasione di un evento mondano -  cocktail party organizzato da un noto store di abbigliamento a Ponte Milvio - salgono anche in consolle

FABRIZIO CORONA: "SILVIA PROVVEDI? NON E' FINITA. LA RINCONQUISTERO'". L'INTERVISTA A VERISSIMO

Fabrizio Corona, parla per la prima volta in televisione dopo due anni, nel corso di  una lunga intervista rilasciata in esclusiva in studio a Verissimo, in onda sabato 26 maggio, alle ore 16.10 su Canale 5.  L’ex re dei paparazzi, tornato in libertà lo scorso 21 febbraio, afferma: “Non sono cambiato. Provo rabbia e covo una vendetta che avrò. Oggi Fabrizio è un ragazzo alla perenne ricerca della serenità e felicità. Vorrei trovare una stabilità, anche con Silvia (Provvedi)”.  Sull’amore con Silvia Provvedi, Fabrizio Corona dichiara: “È bella come il sole. Ho avuto moltissime donne, ma solo tre fidanzate. Quello che provo per Silvia non l’ho mai provato in vita mia e non riesco a descriverlo. L’ho incontrata in un periodo molto particolare, all’uscita dal mio primo arresto. È una donna speciale. Quello che lei ha fatto per me è indescrivibile. Ho affidato tutto quello che avevo a lei: commercialisti, casa, soldi, avvocati. Non mi ha mai fatto mancare nulla in carcere. Non ha mai saltato un colloquio e mi ha scritto 4 lettere a settimana. La mia cella era tappezzata di sue foto. Tutto il mondo era cancellato, avevo solo lei. Lei ha vissuto la stessa carcerazione che ho vissuto io”.  Sulle voci legate alla crisi con Silvia Provvedi Fabrizio Corona spiega: “Non la considero una storia finita o in pausa. Un amore così non la puoi far finire. Ho le mie colpe. In carcere prendevo una marea di psicofarmaci. Uscito ho smesso. Ma per un mese e mezzo sono stato per aria. Non stavo bene, ero un pazzo. Sono ancora innamorato di lei. Lei si aspettava grandi cose e io l’ho delusa. E quando succede, un po’ ci si disinnamora e un po’ si perde la stima. Sto cercando di riconquistarla, per lei nutro sentimenti veri”.

FABRIZIO CORONA: "BELEN? TRA LE STORIE PASSATE E' LA STORIA PIU' IMPORTANTE DELLA MIA VITA"

Ai microfoni di Verissimo Fabrizio Corona rinnova l’affetto e la stima per l’ex amore Belen Rodriguez:”Tra le storie passate, quella con Belen è la storia più importante della mia vita. Più di un matrimonio, più di Nina. Ora non la vedo più e non la sento più ma ci legherà sempre un grande affetto. Ci siamo incontrati di recente e l’ho trovata molto maturata: penso che oggi sia una delle ragazze con più valori e con il più forte senso della famiglia che io conosca".

FABRIZIO CORONA: "BELEN? AMORE FOLLE E SPERICOLATO. CON SILVIA PROVVEDI AMORE MATURO, RAZIONALE, SENTITO"

"L’amore per Belen era diverso da quello con Silvia: era folle e spericolato. Con Silvia è un amore più razionale, maturo e sentito. La storia con Silvia è il futuro. Se le chiedessi di sposarmi  mi direbbe di no in questo momento. Ci teneva. Ora non so se ci tiene più tanto. Però se mi impegno forse ci riesco, farò di tutto”, spiega Fabrizio Corona. Non risparmia una frecciata all’attuale fidanzato di Belen, Andrea Iannone, a detta di tutti esteticamente molto simile a Corona: “Quando lo vedo nelle foto ogni tanto mi confondo e penso di essere io”. Corona, parlando dell’amore per il figlio Carlos Maria, è apparso molto severo commentando l’ingresso di Nina Moric nella Casa di Grande Fratello: “Pietoso! Vergognoso! Si è fatta strumentalizzare. Prima di questa apparizione mi ero ripromesso di aiutarla. Ora non le risponderò mai più al telefono. Questo tipo di dolore non si strumentalizza. Carlos è un bambino ‘plusdotato’ a livello intellettivo: è un ragazzo di 16 anni che il sabato sera non va in discoteca ma legge libri di Karl Marx”.  Visibilmente emozionato quando parla del padre, Vittorio Corona: “Mio papà è la parte più bella della mia vita. Io non sarò mai alla sua altezza. Lui era incorruttibile, io sono stato corruttibile. Quando gli dissi di essere indagato e che rischiavo l’arresto, nel dicembre 2006, mio padre, che era gravemente malato, urlò, mi cacciò da casa e non mi volle più vedere. Dopo due mesi in cui non ci siamo sentiti, al suo capezzale prima di morire, mi ha guardato e sorriso: è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Non ho mai avuto il coraggio di andare a trovarlo al cimitero. Ci andrò quando avrò fatto delle cose importanti nella mia vita: aiutare mio figlio Carlos che oggi non sta bene, recuperare un rapporto con mia madre e costruire qualcosa di importante per quello che sono e valgo”.

FABRIZIO CORONA: "DAL CARCERE DI OPERA HO FATTURATO OLTRE 2 MILIONI DI EURO"

Parlando dei suoi anni in carcere, ricorda la sensazione più forte provata tra le mura del penitenziario di San Vittore: “L’impotenza del non poter chiamare tuo figlio quando sta male e del non esistere”. E precisa: “Per anni sono stato il burattinaio di tutto quello che c’è stato sui giornali. Poi, una parte del mio personaggio l’ho costruita con scoop fatti apposta, anche alle spalle delle mie donne che erano inconsapevoli di quello che facevo. Ho sempre mandato avanti l’ufficio dal carcere. Da Opera ho fatturato più di 2 milioni di euro. Negli ultimi anni, di cui 5 in galera, ho pagato 9 milioni e 800 mila euro di tasse. Ho fatturato dalla galera. Nel mio lavoro sono un genio, come Maradona con il piede sinistro”.

FABRIZIO CORONA, LE SUE PAROLE A MATTINO 5 NEI GIORNI SCORSI

FABRIZIO CORONA: "SILVIA PROVVEDI? E' FINITA QUANDO..."

FABRIZIO CORONA RACCONTA A MATTINO 5 LA FINE DELLA SUA STORIA CON SILVIA PROVVEDI: «Durante la mia detenzione non mi ha mai abbandonato, era come fosse sempre con me in galera: sarò sempre in debito con lei, mai nessuna donna ha fatto tanto per me - le parole di Fabrizio Corona - Ha rinunciato alla sua vita per vivere la mia: recluso io, reclusa lei. Ha messo nell’armadio il suo divertimento per nonf armi stare male e portarmi ogni santa volta un sorriso, una parola, un abbraccio». «Ci scrivevamo tre lettere a settimana, Con lei ho sbagliato, sono uscito dal carcere ed è come se nella mia mente ci fosse stato uno scatto: lei è diventata trasparente, e le uniche parole che ho detto davanti a una fan che urlava ‘Corona sei un mito’ sono state: lo so. Mi spiace, ma avevo fame di vita e non dei suoi abbracci». Ora è finita, ed è lui stesso ad annunciarlo. Siamo entrati in crisi. «Dentro di me non ho mai smesso di amarla, ma il lavoro mi ha allontanato da lei, che purtroppo aveva bisogno di noi: pensavo potesse comprendere, ma non lo ha fatto. Oggi purtroppo tra noi è finita».

Fabrizio Corona: "Con Silvia Provvedi è finita. Sarò sempre in debito con lei"

Fabrizio Corona parla per la prima volta, dopo due anni di silenzio e 16 mesi di detenzione, della sua vicenda giudiziaria e della sua vita sentimentale, ora che è tornato libero. Lo fa con Chi.  «Silvia (Provvedi, ndr) non mi ha mai abbandonato. Era come se fosse con me in galera. Avevo la cella tappezzata delle nostre foto. Sarò sempre in debito con lei, mai nessuna donna ha fatto tanto per me. Ha rinunciato alla sua vita, per vivere la mia. Recluso io, reclusa lei. Ha messo nell’armadio il suo divertimento per non farmi stare male e portarmi ogni santa volta un sorriso, una parola, un abbraccio. Ma con lei ho sbagliato. Sono uscito dal carcere ed è come se nella mia mente ci sia stato uno “scatto meccanico”. Lei è corsa ad abbracciarmi, io ho guardato fotografi e cameraman. Lei è diventata trasparente e le uniche parole che ho detto dinanzi a una fan che urlava: “Corona, sei un mito”, sono state: “Lo so!”. Mi spiace, ma avevo da subito fame di vita. E non degli abbracci di Silvia».

Fabrizio Corona: "Il mio lavoro mi ha allontanato da Silvia Provvedi"

«Ho ripreso a far l’amore con il mio lavoro. E Silvia era lì che mi guardava, che mi aspettava, che forse capiva. Forse... Siamo entrati in crisi. Dentro di me non ho mai smesso di amarla. Mai. Ma il lavoro mi ha allontanato da Silvia, che invece aveva bisogno di noi. Pensavo potesse comprendere, non lo ha fatto. Oggi, purtroppo, è finita».

Fabrizio Corona: "Le foto con Belen? La crisi tra me e Silvia Provvedi era preesisente"

Fabrizio Corona parla anche delle foto che lo hanno visto ritratto con la sua ex, Belen Rodriguez. «La crisi tra me e Silvia era preesistente. Belen è una persona con cui ho passato quattro anni importantissimi della mia vita. Con cui stavo per avere il mio secondo figlio. E alla quale voglio e vorrò sempre un gran bene".

Fabrizio Corona: "Belen? Non sono innamorato. L'ho incontrata con Iannone"

Fabrizio Corona ancora innamorato ancora di Belen? "Assolutamente no. L'ho incontrata per caso con il fidanzato, Andrea Iannone, dicono che mi somigli (ride, ndr). L’ho salutato cordialmente. Lui idem. Mi ha fatto sorridere perché ha esordito con la sua erre moscia dicendo: “Buongiorno signor Corona”. Gli ho fatto i complimenti per la sua annata che è anche un po’ la mia... Quando lo vedo correre, mi sento io su quella moto (sorride di nuovo, ndr)».

fabrizio corona belen 0Fabrizio Corona e Belen (foto Chi)
 

Fabrizio Corona: "Nina Moric? Vorrei aiutarla a recuperare il rapporto con nostro figlio Carlos Maria"

Fabrizio Corona parla anche della sua ex moglie, Nina Moric: «Vorrei aiutarla a recuperare il rapporto con nostro figlio Carlos Maria. Ci sto provando con gli assistenti sociali, non è facile. Ma è una mamma e va rispettata. Spero però che lei cambi in positivo. Non per me, per Carlos. Mio figlio ha un’intelligenza sopra la media. Tra le tante cazzate che ho fatto, lui è il mio gol più bello».

Fabrizio Corona: "Vorrei qualcuno che puntasse su di me"

L'ex agente fotografico parla anche di un progetto: «Ho sempre pensato di fare tutto da solo. Ora invece vorrei che qualcuno puntasse su di me per poter dimostrare le mie qualità. Sogno un teatro da riempire, una storia da raccontare: la mia. Succederà. Presto. Mica c’è solo Roberto Saviano, e poi che palle (sorride, ndr)! Basta guardarlo e sai già che cosa sta per dire». E conclude: «In Italia la legge è troppo legata all’interpretazione soggettiva e se ti chiami Fabrizio Corona, beh, allora sono guai».

FABRIZIO CORONA PARLA A CHI PER LA PRIMA VOLTA DOPO DUE ANNI DI SILENZIO E 16 MESI DI DETENZIONE: «LA MIA VICENDA È STATA SOLO UNA GUERRA, IO COME SINGOLO INDIVIDUO CONTRO UN MACIGNO PIÙ GRANDE E PIÙ FORTE DI ME»

Fabrizio Corona parla per la prima volta della sua vicenda giudiziaria dopo due anni di silenzio e 16 mesi di carcere. «La mia è l'unica versione, quella vera. È stata solo una guerra», attacca Corona. «Io come singolo individuo contro un macigno più grande e forte di me che non voglio identificare con nessun nome altrimenti, dopo quest’intervista, ricominciamo da capo. E come me, vittima della mala giustizia, ci sono tante brave persone».

Chi cover CoronaFABRIZIO CORONA (CHI)
 

FABRIZIO CORONA: "IL GIORNO DELL'ARRESTO SONO VENUTI A PRENDERMI DIECI UOMINI, TUTTO SOTTO GLI OCCHI DI MIO FIGLIO"

FABRIZIO CORONA ricorda il 10 ottobre di due anni fa, quando fu arrestato per aver nascosto 2 milioni e 684 mila euro in un controsoffitto a casa di una sua collaboratrice. «Mi chiama il mio avvocato, Ivano Chiesa, e mi dice tre parole: “Ti devi consegnare”. Avevo due ore di tempo. Riunisco le persone care a casa di mia madre. Arrivati da mia madre, Chiesa mi ha detto che il giudice aveva deciso di sospendere l’affidamento, ma non aveva una spiegazione. Ho abbracciato forte mio figlio, avevo paura, dieci uomini sono venuti a prendermi con modi bruschi, come se fossi uno dei peggiori criminali. Tutto sotto gli occhi di mio figlio. L’ho guardato e gli ho detto: “Papà ce la farà”. Ho incrociato lo sguardo di mia madre e per la prima volta ho provato dolore. Poi ancora una voce: “Tutti fuori. Resta solo il signor Corona”. Mia madre Gabriella sviene. Mi ammanettano e mi consegnano un mandato di custodia cautelare. Il reato: intestazione fraudolenta di beni. Dopo tre ore mi ritrovo di nuovo al casellario di San Vittore. E sento ancora quel rumore: il cancello che si chiude dietro le spalle. Quel rumore è il ritorno all’inferno. Lo sanno tutti i detenuti».

FABRIZIO CORONA: «MI HANNO ARRESTATO PER QUESTIONI MORALI, DI ODIO, SONO UN PERSEGUITATO. L'ACCUSA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA? VERGOGNOSA»

Il settimanale Chi, nel numero in edicola da mercoledì 16 maggio, pubblica in esclusiva la clamorosa intervista di Fabrizio Corona dopo la scarcerazione, la prima dal suo arresto due anni fa, nella quale parla per la prima volta della sua vicenda giudiziaria e spiega cosa ci facessero 2 milioni e 684 mila euro in un controsoffitto, a casa di una sua collaboratrice, che hanno portato anche a configurare il reato di associazione a delinquere. «Facciamo chiarezza: quei soldi erano lì da marzo 2012. Rappresentavano l’unica ancora di salvezza in caso di una condanna molto lunga da scontare. Erano la pensione per mio figlio. Sì, è un reato, ma sa di che tipo? Un reato fiscale, per il quale nessuno è stato mai arrestato o è finito in galera. Solo il sottoscritto, che negli ultimi sei anni ha pagato quasi 10 milioni di euro di tasse, carte alla mano. La pena per questo reato è una c.... di multa, non l’arresto. Lo dice la legge. Veda i casi di evasione fiscale legati a Valentino Rossi, Luciano Pavarotti e, tra gli ultimi, Gino Paoli. Andate a studiarli».

E aggiunge: «Ho dimostrato la provenienza lecita di quei soldi, di ogni singolo euro in un processo durato sei mesi. E alla fine sa cos’è successo? Mi hanno assolto e restituito quasi tutti i soldi, confermandone la provenienza lecita. E la Procura ha sottolineato in positivo - è scritto nella sentenza - la mia “abilità professionale lecita”».

«Mi hanno arrestato per questioni morali, questioni di odio oggi per me impossibili da spiegare. Ma ho tutto chiaro nella mia testa e nel mio cuore. Posso aver sbagliato, ma ho pagato in modo esagerato. Corona un perseguitato. Stop». «Chi ha vissuto il carcere non dimentica. Io sono un detenuto “dentro”».

Corona parla anche dell'accusa di associazione mafiosa. «L’accusa per associazione mafiosa è stata vergognosa. La rabbia che ho provato, difficilmente la sentirò ancora nella mia vita. Un’accusa senza basi fondate, un’accusa che è crollata, svanita, sbriciolata, udienza dopo udienza. Perché la Procura ha aperto un fascicolo alla Direzione distrettuale antimafia? Perché io sono Corona...».

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