"Sconfitta nel derby anche a causa di errori arbitrali? Tutto mi è sembrato un po' esagerato". Commento del presidente nerazzurro Massimo Moratti che non ha digerito l'1-0 incassato dalla sua squadra contro Ronaldinho e soci. La notte non ha allievato il dolore e la sensazione che un pareggio ''sarebbe stato giusto''. Poi sottolinea: "Mi è sembrato un po' esagerato andare a cercare anche nella panchina qualcuno da buttare fuori''. Al di là delle polemiche arbitrali, altro non gli è piaciuto: ''Dispiace perdere un derby perché è sempre una partita importante. Devo dire che la squadra si è espressa bene, mi sembra che questo risultato non tolga niente a tutto il potenziale che la squadra può avere. Noi abbiamo fatto la nostra parte e un pareggio per conto mio sarebbe stato anche giusto, ma questo non toglie il fatto che nel calcio il giusto non ci sia''.
 Ronaldinho
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Se Sparta versa qualche lacrima, Atene non vuol ridere a priori. L'inizio incerto di campionato è stato appianato dalle tre vittorie consecutive, ma non può esser dimenticato. Per Galliani i ko contro Bologna e Genoa (per non parlare delle amichevoli) devono esser da monito per il futuro: ''Il problema è trovare le stesse motivazioni con il Cagliari (prossimo turno: posticipo domenica sera, ndr) piuttosto che con l'Inter. Sappiamo di essere una squadra che in una partita secca è, forse, la più forte al mondo. Ma bisogna essere umili e trovare le giuste motivazioni, anche con le squadre piccole". L'a.d. rossonero ha dei dubbi: "E questo non so se lo siamo. Sono però sicuro che se giochiamo con chiunque un testa a testa possiamo vincere''.
Sul derby stesso non vuol fare trionfalismi: ''Non m'interessa dire che il Milan è più forte dell'Inter. Il Milan è campione del mondo, è la squadra piu' titolata del mondo, ha fatto tre Champions League negli ultimi cinque anni. Nessuna squadra italiana riesce mai ad arrivare a questi traguardi. Quindi, ciascuno giudichi come meglio crede''. Infine, una buona parola su Ronaldinho, uomo match nel derby: ''Sono felice del gol, perche' tutti i geni della carta stampata avevano detto che eravamo dei collezionisti di figurine. Anzi, di Palloni d'Oro. Un Pallone d'Oro, Kakà, è andato sulla destra, ha alzato la testa, ha visto che arrivava Ronaldinho, gliela messa, Ronnie è andato in sospensione e ha fatto gol. Passaggio di un Pallone d'Oro, gol di un Pallone d'Oro''.