Pirelli: una storia lunga 140 anni

Il Presidente e Ceo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e tutta la prima linea manageriale di Pirelli sono stati ricevuti martedì 9 ottobre dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dei 140 anni di fondazione della società, nata nel 1872.

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il Presidente e CEO, Marco Tronchetti Provera, e il Top Management di Pirelli in occasione dei 140 anni di fondazione della società.


E' stato un grande onore per me e per tutti noi essere ricevuti dal Presidente Napolitano in occasione dei 140 anni dalla nascita della Pirelli”, ha dichiarato Marco Tronchetti Provera. “Un compleanno – ha proseguito -che festeggiamo insieme alle 36mila persone che, nel mondo, condividono l'orgoglio di far parte di un gruppo che da oltre un secolo porta ovunque l'eccellenza dell'industria italiana. In 140 anni siamo cresciuti molto.

Dal 1872 mettiamo nel nostro lavoro passione e creatività per raggiungere nuovi traguardi, dando concretezza alle idee e alle tecnologie più avanzate e facendo nostro lo sguardo di modernità dimostrato da Giovan Battista Pirelli nel fondare la società all’età di soli 24 anni e dal nipote Leopoldo, che ne ha consolidato la vocazione all'innovazione e alla ricerca. Pensare costantemente al futuro ci consente di portare sulle spalle 140 anni di storia senza sentirne il peso, ma facendo tesoro di tutta l'esperienza che questo comporta. Ed è l'unico modo che conosciamo per interpretare il nostro ruolo e la nostra responsabilità di impresa tra le più radicate nel tessuto industriale del Paese”.



PIRELLI: UNA STORIA LUNGA 140 ANNI



Il 28 gennaio 1872 viene costituita a Milano la società in accomandita semplice "G.B. Pirelli & C." destinata alla fabbricazione di articoli in gomma elastica. È la prima del settore in Italia.

pirelli 140 anni (12)Bertoglio, bozzetto per pneumatici Pirelli Stella Bianca, 1930-1940 (Archivio Storico Pirelli)Guarda la gallery

Nel 1879 la “G.B. Pirelli & C.” avvia la produzione di cavi e conduttori per il trasporto di energia elettrica e per le comunicazioni, diventando in breve tempo leader a livello mondiale nella posa di reti telegrafiche sottomarine.
Nel 1890 la società si espande e agli stabilimenti di Porta Nuova e di Ponte Seveso si aggiunge un ulteriore lotto di terreno a Milano: un’area su cui sorgerà una nuova fabbrica per la produzione delle “pneumatiche” per i velocipedi, destinate a sostituire gli anelli in gomma piena.

Nel 1902 apre in Spagna, vicino a Barcellona, il primo stabilimento estero del gruppo che dà il via al periodo di espansione internazionale di Pirelli: seguono gli stabilimenti di Southampton in Inghilterra (1913), di Buenos Aires in Argentina (1917), di Manresa in Spagna (1924) e di Burton on Trent, in Inghilterra (1928).

Nel 1907, con la Itala del principe Scipione Borghese, vincitrice del raid Pechino-Parigi, giunge la prima vittoria sportiva internazionale di Pirelli. E’ l’inizio di una lunga tradizione di successi sportivi su due e quattro ruote, consolidati nel corso degli anni da personalità del calibro di Nuvolari, Ascari e Fangio.
 


Juan Manuel Fangio cinque volte campione



Nel 1908 nasce la "P lunga" che rappresenta da allora il logo del gruppo. L'idea nacque a New York dalla necessità del rappresentante Pirelli negli Usa di dare un segno distintivo per differenziare i prodotti Pirelli dalla concorrenza. Erano gli stessi Piero e Alberto Pirelli, i figli di Giovanni Battista Pirelli chiamati alla gerenza della società nel 1904 assieme al padre, a utilizzare la P allungata anche nella propria firma e l’idea grafica prese spunto proprio da quella caratteristica. Oggi il brand Pirelli è uno dei più noti in tutto il mondo e il suo valore economico è stimato in 2,27 miliardi di euro.

Nel 1922 l'accomandita per azioni Pirelli & C. viene quotata alla Borsa di Milano e nel 1929 alla Borsa di New York: è la prima società italiana a sbarcare sul listino statunitense. Sempre nel 1929 la società costruisce la prima fabbrica in Brasile: è l’inizio dell’espansione di Pirelli nel Paese, mercato fondamentale per il business del gruppo, dove oggi la società conta 5 stabilimenti produttivi.

Nel 1924 Pirelli brevetta soluzioni tecnologiche innovative anche nel campo dei cavi: da quel momento, infatti, pressoché tutte le linee nel mondo ad alta tensione utilizzeranno la tecnologia Pirelli.

Nel 1932 muore il fondatore Giovanni Battista Pirelli. Negli anni della guerra gli stabilimenti milanesi del gruppo vengono fortemente danneggiati e al termine del conflitto, nel 1946 – dopo un anno di commissariamento da parte del Governo militare Alleato – i figli, Piero e Alberto Pirelli, tornano alla guida della società.

Nel 1948 nasce la “Rivista Pirelli”, tra i primi e più importanti esempi di stampa aziendale rivolta al largo pubblico, con l’obiettivo di coniugare cultura tecnica e umanistica. Nei suoi quasi trent’anni di vita, la rivista ospita grandi nomi della letteratura, della grafica, dell’arte. Sono gli anni in cui nascono i tratti distintivi di Pirelli anche nella comunicazione, con il contributo di importanti artisti e designer, tra gli altri, Mulas, Mendini e Guttuso.

Nel 1953 nasce il Cinturato, pneumatico che segna l’esordio della tecnologia radiale Pirelli.

Il 7 agosto 1956 muore Piero Pirelli. Alberto assume la carica di presidente della società. Quattro anni dopo viene inaugurato a Milano il nuovo complesso direzionale del Gruppo, il grattacielo di Gio Ponti davanti alla stazione Centrale, ancora oggi un simbolo per tutta la città.

Nel 1964 nasce il Calendario Pirelli realizzato nella sua prima edizione da Robert Freeman, il fotografo scelto dai Beatles per i loro "magical mistery" tour. Fu un successo immediato e giunto alla 40ma edizione – oggi è in fase di realizzazione il Calendario 2013 firmato dal fotografo Steve McCurry – è diventato nel tempo un oggetto cult.

Nel 1965 Alberto Pirelli a 83 anni diventa presidente onorario del gruppo e lascia la presidenza esecutiva al figlio Leopoldo, che rimarrà alla guida dell’azienda per oltre 25 anni.
 


Novita al Salone Intenrazionale auto di Torino 1951



Negli anni ’70 Pirelli e Dunlop integrano le rispettive attività industriali assumendo partecipazioni incrociate: sono gli anni del grande salto tecnologico che porta al lancio del Cinturato P7, P6 e P8. L’espansione di Pirelli prosegue anche negli anni ’80 con l’acquisizione, nel 1986, della tedesca Metzeler, specializzata negli pneumatici moto e ancora oggi importante marchio del gruppo.

Nel 1992 Marco Tronchetti Provera, già entrato nel gruppo nel 1986 come socio accomandatario, diventa amministratore delegato. Ristrutturata la società in seguito alla mancata acquisizione di Continental, Tronchetti Provera avvia e consolida una fase di rilancio internazionale attraverso nuove tecnologie e l'apertura verso mercati emergenti come il Far East e l'Africa.

Nel 2000 Pirelli cede a Cisco i sistemi ottici terrestri e a Corning i componenti ottici, per circa 5 miliardi di euro.

Nel 2001, attraverso l’investimento di parte di quella liquidità, Pirelli diventa – attraverso Olimpia ­l’azionista di riferimento di Telecom Italia, da cui uscirà nel 2007.

Nel 2005 Pirelli cede le attività Cavi e Sistemi Energia e Telecomunicazioni a Goldman Sachs e la nuova società prende il nome di Prysmian. Sempre nel 2005 Pirelli inaugura il primo impianto per la produzione di pneumatici in Cina, nella provincia dello Shandong, in quello che diventerà il polo produttivo del gruppo nel Paese.

Nel 2006 Pirelli apre a Slatina, in Romania, il suo primo impianto per la produzione di pneumatici, ampliato nel 2011.

Nel 2008 prende il via il progetto per realizzare il polo industriale di Settimo Torinese, nato dall’integrazione di 2 fabbriche e diventato oggi il sito tecnologicamente più avanzato del gruppo.
 

Visita di SM il re Vittorio Emanuele III allo stabilimento



Nel 2010 Pirelli completa la trasformazione in una ‘pure tyre company’, attraverso la cessione delle attività di Pirelli Broadband Solutions e la separazione dal gruppo delle attività immobiliari di Pirelli Re. Nello stesso anno è inaugurata la Fondazione Pirelli con lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico dell’azienda e di promuovere la cultura d’impresa come parte integrante della ricchezza culturale del Paese.

Nel giugno 2010, dopo 19 anni di assenza, Pirelli torna alla Formula 1™aggiudicandosi la fornitura esclusiva per il 2011-2013. Pirelli è inoltre fornitore esclusivo del Campionato mondiale di Superbike e di prestigiosi campionati monomarca come il Ferrari Challenge, il Lamborghini Blancpain Super Trofeo e il trofeo Maserati.

Nel 2011 Pirelli espande la propria presenza produttiva alla Russia attraverso la jv con Russian Technology e rafforza quella in Argentina ampliando lo stabilimento di Merlo. Nello stesso anno viene inaugurato a Milano “Pirelli Corso Venezia”, il primo flagship store Pirelli PZero, il progetto di industrial design nell’ambito della moda a sostegno del core business Pirelli.

Nel 2012 Pirelli sigla un accordo con Astra OtoParts per la costruzione di una fabbrica per pneumatici moto in Indonesia che produrrà, entro il 2016, fino a 7 milioni di gomme l’anno. A fine maggio Pirelli ha inaugurato lo stabilimento di Silao, il primo del gruppo in Messico, per la produzione di pneumatici Premium, destinati al servizio di tutta l’area Nafta.
 

PIRELLI OGGI



Fondata nel 1872, Pirelli è oggi il quinto operatore al mondo di pneumatici per fatturato, nel 2011 pari a circa 5,65 miliardi di euro, con una capacità produttiva di circa 66 milioni di pezzi. Presente commercialmente in oltre 160 paesi, la società impiega circa 36mila dipendenti e conta 22 siti produttivi tyre in quattro continenti e tredici Paesi: Italia, Germania, Russia, Turchia, Romania, Cina, Egitto, Argentina, Brasile, Venezuela, Messico, Stati Uniti e Regno Unito.

Pirelli è tra i principali produttori di pneumatici di alto e altissimo di gamma, il segmento Premium in cui punta a conquistare la leadership mondiale entro il 2015. La società è da sempre fortemente impegnata nella ricerca e sviluppo, area in cui investe annualmente circa il 3% del proprio fatturato complessivo e il 7% dei ricavi dell’alto di gamma, tra i livelli più elevati del comparto e che consente a Pirelli lo sviluppo costante di sistemi innnovativi e altamente tecnologici per la produzione dei propri pneumatici.

L'attività di Pirelli Tyre è rappresentata da due segmenti principali: Consumer -ovvero pneumatici destinati ad auto, Sport utility vehicles (SUV), veicoli commerciali leggeri e moto -e Industrial, cioè pneumatici per autobus, autocarri, macchine agricole. Pirelli vanta un portafoglio di circa 4.500 brevetti e conta oggi un centro di ricerca in Italia e 8 centri applicativi nel mondo, che impiegano circa 1.200 ricercatori a livello mondiale, numero che raddoppia se si considerano le persone coinvolte nei progetti di ‘open innovation’ con centri di ricerca, universitari o di case auto. Dal 2009 a oggi Pirelli ha realizzato investimenti complessivi per circa 1,5 miliardi di euro, di cui oltre 150 milioni di euro nel polo di Settimo Torinese, lo stabilimento tecnologicamente più avanzato del gruppo. In linea con la strategia di costante innovazione tecnologica dei processi e dei siti produttivi, nel 2015 Pirelli avrà il 60% della propria produzione derivante da stabilimenti e impianti con meno di 10 anni di vita.

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il Presidente e CEO, Marco Tronchetti Provera, e il Top Management di Pirelli in occasione dei 140 anni di fondazione della società.


Nel perseguire i propri obiettivi, Pirelli opera secondo un Modello di gestione sostenibile ispirato ai più alti standard di responsabilità riconosciuti a livello internazionale. Secondo quanto previsto dal piano industriale con visione al 2015, Pirelli è oggi impegnata in un’ulteriore intensificazione del proprio piano di sostenibilità ambientale, sociale ed economica già avviato nel 2011 e volto al miglior contemperamento delle aspettative dei differenti portatori di interesse con cui interagisce la società.

Presente nelle competizioni sportive dal 1907, Pirelli è fornitore esclusivo del Campionato mondiale di Superbike e di prestigiosi campionati monomarca come il Ferrari Challenge, il Lamborghini Blancpain Super Trofeo e il trofeo Maserati, ma soprattutto del campionato di Formula 1™per il triennio 2011-2013, attività che rappresenta un’ulteriore sfida di innovazione tecnologica, poiché imprime una spinta in particolare nella modellistica, nelle mescole e nei processi e consente di maturare esperienze trasferibili anche ai modelli su strada. L’esperienza in Formula 1 contribuisce inoltre alla valorizzazione del marchio Pirelli, noto in tutto il mondo e che ha un valore di 2,27 miliardi di euro -secondo la stima effettuata da Interbrand a fine 2011 ­grazie all’eccellenza dei prodotti, la fama del Calendario Pirelli, il prestigio della presenza nelle corse e la presenza del gruppo nell’industria della moda. In quest’ultimo settore, in particolare, opera dal 2002 il progetto di industrial design PZero, che nel 2011 ha visto l’apertura, a Milano, del primo flagship store Pirelli Corso Venezia.

Forte di una tradizione industriale ultracentenaria, Pirelli è tra le aziende protagoniste della storia della cultura d’impresa italiana. Nel 2009 nasce la Fondazione Pirelli con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale, storico e documentale del gruppo. Un impegno testimoniato, tra l’altro, dalle collaborazioni in atto tra Pirelli e la Pinacoteca di Brera, il Fai -Fondo Ambiente Italiano, la collezione Peggy Guggenheim e la Triennale di Milano. Nel 2007 ha inoltre avuto inizio la sponsorizzazione del Festival MiTo, rassegna musicale internazionale che si svolge annualmente tra Milano e Torino. Pirelli è inoltre socio Fondatore Promotore di Fondazione HangarBicocca, centro di eccellenza di arte contemporanea, e contribuisce al rafforzamento della sua identità all’interno di un distretto culturale saldamente radicato nella realtà milanese e aperto alle dimensioni internazionali. Nel mondo della musica e del teatro, infine, Pirelli ha sostenuto per molti anni la Fondazione del Teatro alla Scala ed è attualmente partner del Teatro Franco Parenti e del Piccolo Teatro di Milano. Pirelli sostiene inoltre “La Milanesiana”, l’Istituto dei Ciechi di Milano nel progetto ‘Dialogo nel Buio’ ed è partner istituzionale della Fondazione Isec.
 


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