Massimo Moratti la battuta di Mourinho sul suo ingaggio non l'ha gradita. Lo si era capito dal comunicato stampa diffuso dall'Inter e la conferma è arrivata dallo stesso presidente del club nerazzurro ai microfoni di Sky prima della sfida con il Werder Brema. "Ha parlato di cifre con la faccia talmente seria che ha fatto nascere il dubbio in tutti", ha detto il numero uno dell'Inter, "Meno male che si è capito che era solo una battuta, ma in questo momento certe battute forse non cadono benissimo, quindi è bene trovarne altre, non l'ha fatto per far del male, anche se la battuta non è venuta benissimo".
Battuta o no, le parole di Mourinho fanno sempre discutere. "E' importante che non cada involontariamente in polemiche", ha proseguito Moratti, "perché altrimenti diventano infinite, ma Mourinho è un uomo di grande professionaltà e serietà, piano piano si normalizzerà tutto". Moratti ha anche parlato delle difficoltà che ha incontrato l'Inter in questa prima parte di stagione. "Non credo che dipendano dal modulo, forse si è un po' lenti perché i giocatori cercano di fare bene alcune cose che una volta raggiunti gli automatismi verranno semplici, spero si velocizzi di più il gioco, ma non credo che Mourinho sia nato ieri quindi è lui che capirà cosa si deve fare".
LA NOTA DELL'INTER: MOURINHO GUADAGNA MOLTO MENO DI 14 MILIONI
Fare il battutista gli riesce piuttosto bene, ma non tutte le ciambelle vengono con il Buco. José Mourinho questa volta è andato un po' troppo oltre, costringendo l'Inter a una nota ufficiale. La storia dello stipendio da 14 milioni di euro che Special One ha confessato scherzando di prendere ogni anno, ha messo in moto il club nerazzurro che, non potendo (o non volendo) bacchettare pubblicamente l'ex mister del Chelsea, ha preso la mira contro certa stampa...
"Alcuni organi di stampa hanno riportato gli importi evocati in quella sede, conferendo loro un carattere di veridicità e, in taluni casi, quasi di ufficialità, che non corrisponde minimamente alla realtà", precisano dal quartier generale delle Beneamata. Aggiungendo poi che "L'F.C. Internazionale intende sottolineare che si è trattato, per l'appunto, di un semplice scambio di battute. F.C. Internazionale e Josè Mourinho intendono altresì precisare che nessuno degli importi evocati ieri nel corso della conferenza stampa corrisponde a quello oggetto del contratto di lavoro tra loro stipulato, evidentemente di molto inferiore".
LO SCAMBIO DI BATTUTE TRA MOURINHO E IL GIORNALISTA CHE HA CREATO IL CASO
Smaltita la delusione del derby, Mourinho ricomincia con i suoi siparietti. Special One ha sfidato un giornalista a scrivere la formazione anti-Werder prima della partita e poi a criticare, eventualmente, dopo il match. Un rilievo particolarmente piccato. "Lo faccio se mi dà parte dei suoi nove milioni di ingaggio...", gli ha ribattuto il cronista. Pronta la risposta del mister lusitano con una controbattuta: "Non sono nove, ma 11, e con gli sponsor arrivo a 14 milioni".
VIEIRA NON SI DA' PACE: L'ARBITRO HA CONDIZIONATO IL DERBY
L'Inter insiste: il risultato del derby è stato falsato da Morganti e dalla sua terna. Dopo la rabbia di Ibrahimovic nel post partita ("Ha vinto l'arbitro") e il self control di Moratti con un pizzico di veleno incorporato ("Mi è sembrato tutto un po' esagerato"), è Patrick Vieira a scendere in campo. L'ex di turno (in gioventù venne tesserato dal Milan ma fu amore breve) non ha per niente digerito il ko e i titoli che hanno glorificato Ronaldinho e la banda rossonera: "Non penso che il Milan abbia giocato meglio di noi, ma ha vinto ed è questa la cosa che conta", esordisce.
Poi l'ex centrocampista dell'Arsenal se la prende con l'arbitro. Senza mezzi termini lo attacca frontalmente: "L'arbitro fa parte del gioco, una volta è contro una volta può essere a favore, ma credo che in questa partita il direttore di gara sia stato decisivo. Noi, però, non possiamo dare tutte le colpe all'arbitro, anche noi abbiamo sbagliato".
Meglio dimenticare il derby e le sue scorie negative. Dal campionato alla Champions League, si prepara la sfida con il Werder Brema. "Un avversario importante, ma dobbiamo far vedere che siamo una grande squadra e in genere le grandi squadre non perdono mai due gare consecutive. Abbiamo vinto la prima gara di Champions League, adesso è importante vincere anche contro il Werder perché andare a 6 punti in due partite sarebbe una gran bella cosa".