Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

targa auschwitz

Venerdì, 18 dicembre 2009 - 12:30:00


E' stata rubata nella notte ad Auschwitz la targa posta all'ingresso del campo di concentramento, "Arbeit Macht Frei", Il Lavoro rende liberi. Lo ha reso noto la polizia polacca. E' la prima volta che la targa con l'oltraggiosa scritta, realizzata dai prigionieri, viene sottratta dal posto in cui fu messa nei primi anni '40.

Il furto, secondo la polizia polacca, è stato compiuto tra le 3 e le 5 del mattino: "Un cane poliziotto è stato messo alla ricerca delle tracce dei ladri", ha dichiarato un portavoce della polizia, Malgorzata Jurecka, alla radio pubblica Trojka. Il cartello è stato svitato da una parte e "strappato" dall'altra: le forze di sicurezza hanno subito avviato le ricerche, ma al momento non ci sono sospetti. Nel campo di concentramento non lontano da Varsavia morirono circa un milione di persone, il 90 per cento dei quali ebrei.

YAD VASHEM: FURTO DELLA TARGA E' "DICHIARAZIONE DI GUERRA. "Il direttore del museo dell'Olocausto a Gerusalemme ha definito una "dichiarazione di guerra" il furto della targa con su scritto "Arbeit macht frei" (Il Lavoro rende Liberi), dall'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. "E' un atto che equivale a una vera dichiarazione di guerra", ha detto Avner Shalev. "Non sappiamo l'identita' dei responsabili, ma presumo si tratti di neonazisti". Shalev si è detto certo che il governo polacco fara' "tutto il possibile" per rintracciarli e assicurarli alla giustizia"; e sottolineato la necessità che "il mondo illuminato lavori insieme contro l'antisemitismo e il razzismo in tutte le sue forme". La targa, in metallo e forgiata dai prigionieri, era uno dei piu' sinistri esempi della propaganda nazista.

Auschwitz
L'ingresso di Auschwitz

La Germania aveva annunciato giovedì di essere pronta a una donazione di 60 milioni di euro per la manutenzione dell'ex lager di Auschwitz-Birkenau, la metà del denaro necessario per preservare alla memoria postuma le rovine delle baracche e delle camere a gas del più noto dei campi di concentramento nazista. Jaroslaw Mensfelt, portavoce del sito, aveva definito "enorme" la donazione, augurandosi che anche altri paesi potessero seguire l'esempio tedesco con altri contributi in risposta all'appello lanciato dal governo polacco. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, aveva detto che la donazione di Berlino rispecchia la "responsabilità storica" dei tedeschi.


E' stata rubata nella notte ad Auschwitz la targa posta all'ingresso del campo...

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