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Celibato preti/ Interviene l’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati
Domenica, 15 Luglio 2012 - 09:35
Avremo in futuro preti sposati? E perché la Chiesa cattolica di rito latino non ammette ancora questa possibilità? Rilanciata dalla questione degli abusi sessuali commessi da uomini consacrati, la questione è tornata d'attualità. La questione che a questo punto va aperta senza pudori è la seguente: può il Vaticano permettersi ancora di mantenere la regola del celibato obbligatorio per i suoi sacerdoti? Non c'è il rischio che questa scelta costituisca di fatto un pericolo sociale? Ma alla base c'è un problema ancora più generale. E' ora che la Chiesa affronti il tema della sessualità in tutta la sua complessità come una parte essenziale dell'esperienza umana non relegabile alla sola sfera riproduttiva. Esiste oggi un lacerante conflitto di fondo: il Vaticano c’è per guidare la Chiesa di oggi, ma spesso abbiamo l’impressione che voglia guidare una Chiesa di ieri! Gli uomini di oggi pensano e agiscono sul piano sociale e politico in maniera democratica. Di fronte agli scandali che stanno travolgendo il Vaticano la Chiesa deve riformarsi e tornare allo spirito originario, mettendosi a servizio delle persone, nella quotidianità. La Chiesa potrebbe e dovrebbe uscire dalla contraddizione tornando al Concilio Vaticano II e alla sua capacità di leggere la realtà umana non in termini di esclusione (aut aut), ma di inclusione (et et). Bisognerebbe evitare i rischi di "radicalizzazione sacramentale del celibato" per "accogliere adeguatamente tutti i doni di Dio senza vederli in opposizione tra loro e senza escluderne alcuno preventivamente".