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Viaggi
Messico, viaggio alla scoperta della terra dei maya

Di Igor Righetti
Foto di Grigore Scutari

La penisola dello Yucatán abbonda di suggestive città coloniali, siti archeologici maya celebri in tutto il mondo che permettono di viaggiare nel tempo, località con vivace vita notturna, spiagge con acque turchesi e sabbia fine come il talco che non si scalda mai, luoghi per fare immersioni, riserve naturali mozzafiato e foreste tropicali piene di vita. In questa regione i maya hanno saputo conservare nei secoli le proprie tradizioni. Il nome Yucatán si narra derivi da Yectean, esclamazione che significa più o meno “non ho capito’’. In questo modo rispondevano le popolazioni alle quali gli spagnoli chiedevano il nome della propria terra: Yectean, non ho capito. Qui si trova anche “la settima meraviglia del mondo moderno” Chichén Itzá, il cui nome significa “bocca del pozzo degli Itzá” (popolazione tolteca proveniente dal Messico centrale). Peccato non si possa più salire sugli edifici del sito per ammirare il paesaggio circostante. Tra l’800 e il 1200 d.C. Chichén Itzá era il centro politico, militare e religioso di tutto lo YucatánUn’area di 6,5 chilometri quadrati con due zone architettoniche distinte: quella sud risale al VII secolo ed è un esempio delle prime costruzioni in stile maya puuc tradizionale presenti nello Yucatán; la zona centrale, invece, fu costruita dopo l’arrivo dei toltechi, attorno al X secolo, e mostra l’originale fusione dello stile architettonico puuc con quello dell’altopiano centrale del Messico.

Nella zona centrale si trova il campo per il gioco della pelota (un rettangolo circoscritto da due muri alti e paralleli, al cui centro, in alto, sono inseriti due anelli di pietra in cui giocatori dovevano lanciare la palla servendosi solo di fianchi, gomiti e ginocchia), numerosi templi e la spettacolare piramide di Kukulkán. La piramide, alta 25 metri, presenta quattro gradinate con un totale 365 gradini corrispondenti ai giorni del calendario. Ogni anno, nel giorno dell’equinozio di primavera e dell’equinozio di autunno (20-21 marzo e 21-22 settembre)  il sole crea un’illusione ottica per cui sembra che un serpente salga o scenda lungo le scale della piramide di Kukulkán, un fenomeno ammirato da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Altro edificio affascinante è l’osservatorio detto El Caracol, una costruzione su due livelli dalle cui finestre i maya studiavano i cicli della luna e delle stelle e il trascorrere del tempo. Purtroppo le centinaia di bancarelle autorizzate che si trovano all’interno dell’area tolgono molto fascino al sito.

Continuando il viaggio alla scoperta della civiltà maya è imperdibile il sito di Ek’Balam che in maya yucatano significa “giaguaro nero”. Le sue origini sono del 300 a.C. ed è uno dei pochi insediamenti maya che rimase occupato fino all’arrivo degli spagnoli. Raggiunse i 12 chilometri quadrati con uno spazio sacro centrale di 1 chilometro quadrato in cui abitava la élite. Questa piccola zona centrale era protetta da tre muraglie. Lo stile pittorico di Ek Balam è considerato uno dei più rilevanti dell’area maya.

Altri due siti archeologici sono quelli di Tulum e di Cobá. Tulum, a circa 60 chilometri a Sud di Playa del Carmen e a circa 120 da Cancún, è l’unico sito che si trova sulla riva del mare. Fu una fortezza maya che visse il suo momento di maggior splendore alla fine del periodo classico (attorno al 1000 d.C.). La più significativa delle sue strutture, detta “El Castillo’’, si trova sul bordo di una scogliera dalla quale si possono ammirare le acque turchesi del Mar dei Caraibi. Tulum, nella lingua maya significa ‘’muro’’ in quanto è una delle poche città con cinta muraria. A Cobà, invece,  c’è la piramide più alta dello Yucatán, 42 metri. Si chiama Nohuch Mul che in lingua maya significa “grande monticello”. Cobá fu una delle più grandi città del periodo classico maya e arrivò ad avere una popolazione di circa 50 mila abitanti. Attualmente è l’unica piramide sulla quale si può ancora salire.

Le città coloniali

Mérida ha un cuore coloniale conservato in modo perfetto. Si trova a circa 4 ore di autobus Ado da Playa, comodissimo, con sedili allungabili, televisore e toilette.  Mérida è la città più grande dello stato dello Yucatán nonché la sua capitale amministrativa, culturale e finanziaria. È una città moderna e cosmopolita, ricca di musei, gallerie d’arte, ristoranti e negozi. È anche comoda per visitare numerosi siti archeologici. Il centro storico di Mérida è uno dei più grandi del Messico e si estende lungo un asse rettilineo. Molti degli edifici che si trovano qui, compresi quelli che si affacciano sulla plaza Grande, furono costruiti durante il periodo coloniale, tra il XVIII e il XIX secolo. La Catedral de San Ildefonso è la più antica dell’intero continente: fu costruita tra il 1561 e il 1598 con le pietre provenienti dalle rovine delle piramidi e dei templi maya.

Situata a metà strada tra Mérida e Cancún, Valladolid, con la sua atmosfera coloniale, è la terza città più grande dello Yucatán e un ottimo punto di partenza per esplorare la regione che la circonda. Sorge sulle rovine dell’antico centro cerimoniale maya di Zací. Nel centro della città si trova il Parque Francisco Cantón Rosado con la chiesa di San Servacio; gli edifici religiosi coloniali sono ben sette e hanno contribuito a conferire alla città il soprannome di “Sultana d’Oriente’’, proprio per via del suo splendore dallo stile tipicamente coloniale. Valladolid è il luogo ideale per assaporare  alcuni dei piatti tipici della cucina regionale dello Yucatán, tra cui quello caratteristico di questa città, le lomitas de Valladolid, carne di maiale in una salsa di pomodoro e aglio.

Playa del Carmen

Nata come villaggio di pescatori, è la città più trendy di tutta la Penisola dello Yucatán. Multietnica è abitata da messicani provenienti da ogni stato del Paese e da stranieri di oltre 40 nazioni del mondo tra cui moltissimi italiani, i più numerosi dopo i messicani. Qui si trovano spiagge incantevoli di sabbia fina come talco e mare cristallino e verde giada dove pullulano turisti europei, americani e canadesi spesso iper palestrati dai corpi lisci come anguille. Si fa il bagno assieme ai pellicani intenti a pescare. La vetrina di Playa del Carmen per soddisfare la smania di farsi ammirare è l’esclusiva via pedonale, la Quinta avenida, che brulica di boutique (tante quelle italiane), ristoranti e negozi di souvenir. 

È pure la via per eccellenza della vita notturna. La cittadina si trova in posizione strategica: a 40 minuti dall’aeroporto internazionale di Cancún e vicina a importanti siti archeologici come quello di Tulum e di Cobá. Molto ben conservata la barriera corallina che offre immersioni mozzafiato per ammirare razze, tartarughe di mare, murene e tante varietà di coralli. Poco distante dalla via pedonale si può ancora scorgere la vita messicana non contaminata dai turisti. Oltre alla Quinta avenida c’è anche la Nueva Quinta ricca di negozi di imprenditori italiani emigrati dal nostro Paese e che qui hanno fatto fortuna. A Playa del Carmen è impossibile perdersi in quanto le vie sono a senso unico e si sviluppano seguendo lo schema di una griglia. È  una cittadina molto sicura anche di sera e di notte non soltanto nella animata via centrale ma anche nelle vie laterali dove si trovano numerosi negozi e alberghi.

 Wi-fi e locali con accessi a Internet si trovano ovunque. Da non perdere i cenotes, spettacolari cavità calcaree naturali piene di acqua dolce caratteristiche dello Yucatán in cui si possono fare nuotate emozionanti. Erano la principale fonte d’acqua per le popolazioni maya dato che i fiumi e laghi sulla penisola sono molto scarsi.

Per raggiungere il Messico. Comodissimi e a prezzi davvero vantaggiosi i voli da Roma e Milano per Cancún della compagnia aerea Blue Panorama Airlines, leader sui Caraibi. Il sito è www.blue-panorama.it.

Hotel consigliati a Playa del Carmen. Gli hotel boutique quattro stelle e tre stelle superior del gruppo Xperience hotels, fondato e gestito da tre italiani (Giuseppe Crapanzano, Antonello Pascuzzo e Max Teresi). Camere grandi e pulitissime, posizioni centrali a due passi dal mare, ottima prima colazione, professionalità e  grande cortesia del personale che parla italiano. Internet e wi-fi gratuiti. Tra gli hotel del gruppo, tutti con giardini tropicali,  figurano a Playa del Carmen l’Illusion, a pochi metri dalla centralissima Quinta avenida e dal mare (eccezionali le nuove stanze all’ultimo piano, ancora più grandi delle altre e, grazie alle vetrate, luminosissime); l’hotel Aqualuna, Hacienda Paradise,  Xtudio comfort hotel e a Isla Holbox l’Holboxdream. Il Gruppo ha anche una struttura sul mare in Costa Rica, il Kokoro Arenal Volcano.

Ottimo il rapporto qualità/prezzo. Il sito del gruppo è www.xperiencehotelsresorts.com.

Hotel consigliati a Mérida. Sotuta de Péon è il nuovo acquisto del Gruppo italiano Xperience Hotels. Definirlo hotel è riduttivo. È una hacienda vera e propria, un monumento storico con tre tipologie di camere-appartamenti enormi con minuziose decorazioni e una piscina faraonica. Ottimo anche il ristorante dell’hotel che propone piatti curati di carne e di pesce, cucinati in modo sapiente e con ingredienti di prima scelta.  È una struttura del 1800 in cui si coltivava l’henequén, un tipo di agave originario dello Yucatán che fu scoperto e coltivato per secoli dai popoli indigeni maya nella regione orientale della penisola. Le foglie di questa pianta venivano utilizzate per la realizzazione di corde. L’atmosfera è suggestiva, si vive un tuffo nel passato circondati dalle piante di henequén. Sull’amaca all’esterno degli appartamenti, immersi nel silenzio, si perde la cognizione del tempo. Si può visitare e fare il bagno nelle acque trasparenti di uno strepitoso cenote coperto che si trova all’interno della tenuta, ascoltare i racconti di un anziano coltivatore che vi ha lavorato  per decenni, vedere una tipica casa maya nonché visitare l’azienda con una guida che illustra i processi di lavorazione dell’ henequén: dalla pianta alla fibra fino al prodotto. Il servizio e l’accoglienza sono stati eccezionali. Un Gruppo alberghiero molto attento alle esigenze del cliente caratterizzato dalla grande ospitalità italiana ma nell’atmosfera messicana.

Villaggi all inclusive. Sulla bella spiaggia di Playacar, famosa per la sua finissima sabbia bianca lambita da acque turchesi e cristalline, l’Eden Village Occidental Allegro Playacar si trova vicino all’animato centro di Playa del Carmen, in un complesso ricco di vegetazione lussureggiante. Le camere vicine alla spiaggia e alla zona piscina sono confortevoli, molto pulite e rinnovate di recente tutte con aria condizionata e ventilatore a soffitto, balcone o terrazza con amaca. Ampia e di qualità la scelta gastronomica grazie al ristorante principale con servizio a buffet e cuoco italiano, due ristoranti à la carte (uno messicano e uno italiano). La colazione è pantagruelica e soddisfa ogni palato, anche il più esigente. Del resto Eden Viaggi è una certezza sulle vacanze di qualità a prezzi più che onesti. Non mancano campi da tennis, campo da beach volley e si possono praticare numerosi sport acquatici. Molto professionale e discreta la presenza dell’animazione di Eden Viaggi che allieta il soggiorno con tornei, giochi e spettacoli serali. Ombrelloni, lettini e teli mare gratuiti (www.edenviaggi.it).

Escursioni. Le migliori escursioni con guide appassionate e competenti parlanti italiano sono quelle organizzate da Condor del Caribe di Livio Farinella, romano trapiantato da tanti anni a Cancún. La società, che propone anche tour personalizzati per anniversari e viaggi di nozze, ha sedi a Playa del Carmen e a Cancún. Il sito èwww.condordelcaribe.com.

Ristoranti a Playa del Carmen. “Las delicias”, sulla Quinta avenida, ottimo cibo messicano, vasta scelta e molti piatti per vegetariani.

In un cortile della brulicante Quinta avenida per la cucina italiana buona come quella di un ottimo ristorante in Italia  si trova “Casa mediterranea”, struttura piccola e molto romantica, ricca di charme e buon gusto, gestita da una coppia di padovani molto affabile, Maurizio e sua moglie Mary, trasferitisi a Playa del Carmen da molti anni. L’atmosfera del ristorante è resa suggestiva dalla piccola corte-giardino, il jardin de Marieta, con piante tropicali, lanterne e gallerie d’arte. Ingredienti di grande qualità, pane e pasta fatti in casa, cottura degli spaghetti perfetta, piatti di pesce pescato freschissimo cucinati con sapienza. Molto buona anche la carne. Ottimo rapporto qualità/prezzo, servizio veloce e molto professionale.

Un altro buon ristorante italiano di pesce si trova vicino alla famosa discoteca Coco Bongo. Si chiama “Como Como” ed è gestito da due italiani, Giovanni e Stefano. Ambiente elegante e cucina italiana con influenze caraibiche. Ogni giorno propone piatti speciali in base alla disponibilità del pescato (www.comocomo.mx).

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