Zoo di 105/ Un gruppo su Facebook in difesa dello degli animali... di 105

Lunedì, 19 gennaio 2009 - 08:56:00

FORUM/ "Ecco come seviziare gli animali". Zoo di 105 nella bufera: cosa ne pensi?

ASCOLTA LE SCUSE DEI DJ

Lo Zoo di 105 chiude i battenti. Da oggi il programma non andrà più in onda: la proprietà dell'emittente si è dissociata dalle parole degli "zoologi" e per dare un segnale forte ha deciso di metterli a riposo. Per quanto tempo, ancora non si sa. Si parla anche della possibilità di fare una puntata riparatrice

"Ho ricevuto da alcuni ascoltatori di Radio 105 - spiega Silvia Ferretto, consigliere regionale che da anni si batte per la difesa dei diritti degli animali e promotrice della legge regionale contro il loro maltrattamento
- una segnalazione che mi ha fatto inorridire e che ritengo non possa restare lettera morta".

LA SEGNALAZIONE - Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 è andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti". Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro. Hanno raccontato: Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare. Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca.

IL COMUNICATO

Il Gruppo Finelco, editore dell'emittente Radio 105, si dissocia fermamente dalle affermazioni fatte dai conduttori della trasmissione "Lo Zoo di 105" del 12 gennaio 2009 con riferimento a maltrattamenti di animali.

Salva la libertà di espressione degli artisti nella determinazione dei contenuti della trasmissione, l'editore sente il bisogno di condannare le affermazioni dei conduttori con riferimento agli animali e ai trattamenti che contrastano con i diritti degli stessi, all'uopo significando che l'arbitraria iniziativa dei conduttori e stata assunta in trasmissione diretta che non consente all'editore controllo preventivo.

Il Gruppo Finelco, un Gruppo di comunicazione che da oltre 30 anni, attraverso tutti i propri media, si contraddistingue per la lotta alle sevizie nei confronti degli animali e per il sostegno e la partecipazione a iniziative a favore degli stessi. Finelco ha fondato l'associazione PRONTOFIDO e collabora quotidianamente con tutti gli organismi di tutela degli animali come LAV, AIDAA, ENPA, LIPU, WWF, Lega del cane. Inoltre, caso unico in Italia, ha di recente creato "Radio Bau", un'emittente on-line interamente dedicata agli animali.

Per tutti questi motivi Finelco non pu condividere affermazioni come quelle fatte nel corso della trasmissione "Lo Zoo di 105".

Si segnala che ai conduttori del programma  stata inviata una lettera di richiamo e altre sanzioni sono allo studio da parte dell'ufficio legale della nostra Società. I conduttori stessi, una volta resisi conto della leggerezza e della superficialità delle proprie affermazioni, si sono impegnati a scusarsi personalmente e stanno contattando direttamente tutti coloro che si sono sentiti offesi da tali dichiarazioni.

A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente. Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci. Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti".

Per almeno mezz'ora la trasmissione è stata questa. Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate. Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli (…). La loro trasmissione e' la più ascoltata trasmissione radiofonica italiana (…).

LO SDEGNO - Le pubbliche amministrazioni – continua Silvia Ferretto - spendono una quantità ingente di soldi pubblici per sensibilizzare al rispetto dei diritti degli animali e non è pensabile né accettabile che poi, impunemente, via radio si permetta di istigare a massacrarli per divertimento .

Al di là di una questione di pura umanità, poi, ricordo che il maltrattamento degli animali è un reato penale e che, come previsto all’art. 544-ter del Codice Penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. 2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. 3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell'animale.”

È evidente che l’istigazione a commettere questo tipo di reato non può che costituire anch’essa un reato e il fatto che sia stato commesso utilizzando un mezzo di comunicazione di massa è ancora più grave e deprecabile. Per questo – conclude Silvia Ferretto - chiedo un immediato intervento della magistratura affinchè questa vergogna venga fermata, ma anche che i responsabili, così come previsto dalla legge, vengano giustamente e severamente puniti.

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