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Microsoft ha presentato a Milano la sua nuova linea di mouse e tastiere. Oltre a riproporre l'attenzione per l'ergonomia, da sempre al centro degli studi Microsoft, i nuovi device portano al debutto i tasti ottimizzati per Windows 8, utilizzabili comunque anche con il menu Start di Windows 7.

A presentarli ad Affaritaliani.it è Lorena Landini, category manager hardware di Microsoft Italia: guarda il video.

 


LA RICERCA: UFFICI PIU' PRODUTTIVI CON POSTAZIONI DI LAVORO PIU' COMODE - La scomodità in ufficio rappresenta oggi uno dei maggiori ostacoli alla produttività e alla soddisfazione dei dipendenti e affligge ben l’89% dei lavoratori in tutto il mondo, con conseguenze in termini di cali di concentrazione (46%). Il collo (43%), le spalle (40%), l’area scapolare (28%) e i polsi (25%) sono le parti del corpo che soffrono maggiormente questa condizione. La totale assenza di accessori ergonomici nel posto di lavoro è una realtà per il 31% dei lavoratori, che ammettono che una zona di lavoro più confortevole permetterebbe di lavorare più velocemente (45%) e fare meno pause (20%). Questo è il quadro che emerge da una ricerca sul tema dell’ergonomia condotta da Kelton per conto di Microsoft e presentata in occasione del lancio della nuova linea di accessori PC Microsoft ergonomici.

Dalla ricerca condotta da Kelton emerge che la frequente sensazione di scomodità in ufficio è riconducibile ai lunghi intervalli di tempo trascorsi davanti allo schermo (54%) e stando seduti (52%). In particolare, le parti del corpo che risentono degli effetti di questa condizione sono quelle maggiormente a contatto con una zona di lavoro non attrezzata in maniera adeguata, in particolare: il collo (43%), le spalle (40%), l’area scapolare (28%), i polsi (25%) e le mani (16%).

La comodità in ufficio rappresenta un elemento chiave a cui i lavoratori non vorrebbero rinunciare e che considererebbero prioritario (82%) se fossero responsabili della scelta degli accessori da ufficio: il 59% degli intervistati preferirebbe essere comodo sul lavoro piuttosto che libero da stress. In particolare, il 23%, sarebbe pronto a rinunciare ad avere un ufficio con una finestra, a fare a meno dell’annuale festa aziendale (52%) oppure dei buoni pasto (34%) piuttosto che soffrire la mancanza di comfort.

L’84% dei lavoratori concorda nel pensare che sia responsabilità del datore di lavoro garantire il comfort ai propri dipendenti. Tuttavia, sono pochi a credere che la propria azienda si interessi della salute (34%) e della comodità (31%) dello staff. Inoltre, solo una minima parte dei lavoratori si sentirebbe di chiedere al proprio datore di lavoro una dotazione da scrivania di migliore qualità, in particolare un nuovo mouse (34%), una nuova sedia (31%), tastiera (31%) oppure un nuovo monitor (27%). Solo il 28% afferma di averlo fatto a fronte ad una situazione di scomodità prolungata sul posto di lavoro.

Affrontare questa problematica potrebbe avere dei risultati tangibili. Infatti, se potessero contare su maggiore comodità sul posto di lavoro, i lavoratori affermano che lavorerebbero più velocemente (45%) e farebbero meno pause (20%). Inoltre, maggiore comodità garantirebbe al ritorno a casa una sensazione di maggior benessere (54%) e di maggiore energia (52%), favorendo la soddisfazione dei dipendenti.

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