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Controvento

di Marco Volpati

C’è chi pensa, come Alessandro Di Battista dei 5Stelle e Gino Strada, che il terrorismo jihadista l’Occidente se lo è cercato, con interventi di guerra, tipo Iraq e Afghanistan, che hanno provocato migliaia di morti tra i civili; atti che rinnovano l’imperialismo e il colonialismo. Gli orrori cui assistiamo come falli di reazione: chi reagisce, anche se non ha tutte le ragioni, qualche motivazione ce l’ha. Secondo questa lettura, l’estremismo sanguinario è l’arma di chi è vittima, perché più debole. Asimmetrie della storia e delle guerre; i terroristi come discendenti di chi resisteva con archi e lance contro fucili e cannoni. E soccombeva. Ma è proprio così? Perché allora l’11 settembre non l’hanno fatto i neri africani, schiavizzati per secoli, e ancora oggi discriminati (come insegna il caso di Ferguson, Missouri)? O i nativi americani che chiamavamo indiani pellerossa, quasi sterminati dalla dominazione bianca delle Americhe? Per non dire degli aborigeni australiani trattati come “non umani” dai colonizzatori fin dopo la fine della Seconda guerra mondiale? Che cosa c’è di più “asimmetrico” della storia di questi popoli vittime per secoli dell’uomo bianco? Dunque dobbiamo cercare una motivazione diversa dalla dialettica vittima-oppressore per spiegare l’incendio jiadista di questa “terza guerra mondiale”. Non è la reazione disperata delle vittime, e nemmeno la vendetta; piuttosto un tentativo di rivincita della civiltà maomettana, che nei secoli (ai tempi di Carlo Magno e più tardi, tra cinque e seicento, con l’avanzata ottomana che assediò Vienna) aveva mancato l’occasione di dominare il mondo. I neri africani e gli indios americani non hanno mai combattuto per la supremazia, soltanto per la sopravvivenza. Al contrario gli islamici di Asia e Nord Africa sono in grado di immaginare una riconquista che travolga il mondo occidentale-cristiano. Chi resuscita il Califfato a questo pensa; e può anche sperare in sintonie e simpatie con buona parte del miliardo e mezzo di seguaci dell’islam.

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jihadterrorismo
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