Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

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Il rigoletto
Alberto Sordi segreto: in un libro inedito amori nascosti, manie, rimpianti

Alberto Sordi segreto, il libro di Igor Righetti per Rubbettino editore

Il giornalista Igor Righetti, cugino di Alberto Sordi, ha scritto questo libro inedito sulla vita privata del suo illustre parente in occasione del centenario della sua nascita che farà scoprire, per la prima volta, chi fosse Sordi fuori dal set e dalle apparizioni televisive ufficiali.

Svela, inoltre, le tante menzogne raccontate su di lui. Il volume, unico sia per gli aneddoti e le curiosità sia per le foto esclusive provenienti dagli album di famiglia e da Reporters Associati & Archivi, presenta anche le testimonianze di alcuni cugini dell’attore: da parte della madre Maria Righetti e del padre Pietro Sordi. Ci sono, inoltre, i ricordi inediti di alcuni suoi amici, amori e personaggi del cinema e della tv con i quali lavorò.

Tra questi, Rino Barillari, Pippo Baudo, Patrizia de Blanck (con la quale Sordi ebbe una love story), Elena de Curtis (nipote di Totò), Sandra Milo, Sabrina Sammarini (figlia di Anna Longhi) e Rosanna Vaudetti. Il libro viene arricchito con il CD della prima canzone dedicata a Sordi Alberto nostro, della quale Igor Righetti è autore e compositore con Samuele Socci. Un piacevole volume utile anche alle nuove generazioni perché la memoria storica di un grande attore come Alberto Sordi non vada perduta e, al contrario, rigeneri.

 

L'Autore

Igor Righetti

Nato a Grosseto il 25 giugno 1969, è giornalista professionista dal 19 gennaio 1995. Docente di linguaggi radiotelevisivi e format multipiattaforma, brand management e strategic planning, comunicazione d’impresa, dizione e public speaking in numerose università pubbliche e private, massmediologo, scrittore, autore e conduttore di programmi radiotelevisivi, attore di cinema e in numerose fiction tv Rai e Mediaset, autore e interprete con Donatella Rettore dell’audiolibro da lui ideato “MusiCattiva – La comunicazione a pezzi”.

È stato capo ufficio stampa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e delle sue consociate, dirigente nella funzione di capo ufficio stampa e web content manager della sede italiana della multinazionale svedese Ericsson e ha curato le media relations di Sony-Ericsson.

Editore: Rubbettino

Formato: EPUB con Light DRM

Pagine della versione a stampa: 248 p.

EAN: 9788849862874

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Alberto Sordi segreto

LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO SU AFFARITALIANI.IT:

Premessa

Il primo libro sulla vita privata di Alberto Sordi. Chi era fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televisive ufficiali?

Mio cugino Alberto Sordi (la mia parentela discende da sua madre Maria Righetti) era riservatissimo, non amava l'ostentazione e la sua vita privata era blindata. Lui, però, ha sempre voluto che io e mio fratello Valter lo chiamas­simo zio. Del resto, non avendo avuto figli né nipoti, per Alberto i cugini, soprattutto quelli molto più giovani di lui, erano nipoti.

A quei parenti che ha frequentato di più ha sempre fatto una raccomandazione: «I vostri ricordi con me e con i nostri cari raccontateli soltanto quando sarò in "orizzontale". Allora mi farete felice perché sarà anche un modo per non farmi dimenticare dal mio pubblico che ho amato come fosse la mia famiglia e per farmi conoscere alle nuove generazioni». Così abbiamo fatto.

Io l'ho ricordato spesso nei miei articoli sui vari giornali con cui collaboro e su quelli che dirigo, come «Mese per Mese» e il quotidiano «Mesepermese.it», nonché nei miei programmi radiotelevi­sivi sulle reti Rai.

Ho aspettato, però, il centenario della sua nascita per celebrarlo con questo libro unico, lontano dai luoghi comuni, che farà scoprire a tutti voi che avete amato e che amate tuttora Alberto, le sue abitudini, la sua umanità verso i più bisognosi, il suo modo di affrontare la vita, il suo rapporto con la famiglia, la spiritualità, i giovani, l'amore per Roma e per l'Italia, il suo rapporto con le donne, il suo pensiero sulla politica e sui politici.

Perché Alberto è entrato nel cuore di tutti e, probabilmente, è stato ed è tuttora l'at­tore italiano più amato. Il pubblico al quale era così legato, Cosi come i suoi collaboratori, il personale dipendente e i giornalisti accreditati, non sanno quasi nulla della vita privata di Alberto, in quanto fece della riservatezza una ra­gione di vita e, per questo, rifuggiva dai pettegolezzi e dalle dicerie che, spesso, non sono altro che mere speculazioni.

La sua era una forma di pudore e di rispetto, ma anche di tutela. Con il pubblico ha condiviso la sua vita professionale, ma non quella privata. Soltanto con le sorelle Savina (nata nel 1911) e Aurelia (1917), con il fratello Giuseppe (1915) e con alcuni parenti più stretti che aveva frequentato fin da bambino assieme alla sua famiglia come mio nonno Primo Righetti e mio padre Alessandro, suo cugino, che lui chia­mava affettuosamente Sandro, si lasciava andare ad alcune confidenze.

Dal 1995 al 2003 Alberto ha realizzato soltanto due film: Romanzo di un giovane povero (diretto da Ettore Scola nel 1995) e il poco riuscito Incontri proibiti del 1998, di cui è stato regista, la sua ultima apparizione cinematografica, riedito nel 2002 con il titolo Sposami papà al quale parteci­pò Valeria Marini.

Per conoscere davvero una persona, così come accade per tutti, bisogna partire dalle origini, dalla sua famiglia, bisogna averla vissuta da quando questa persona era in tenera età. E se questa persona diventa famosa, il principio vale ancora di più. E soltanto un parente che ha frequentato questa persona assieme alle rispettive famiglie può conoscere veramente fatti e antefatti. 

In queste pagine troverete anche le risposte alle molte domande che milioni di suoi estimatori si sono sempre posti: come nasce la leggenda della sua presunta avarizia, perché non si è mai sposato, che cosa pensava della televisione, che cosa rappresentava l'amore per lui, se ha mai sofferto per non aver avuto una moglie e dei figli, perché ha sempre rifiutato di fare pubblicità a qualunque prodotto, perché non ha mai voluto interpretare personaggi politici, come nascevano i protagonisti dei suoi film come Guglielmo Bertone detto "il dentone", perché è stato chiamato Alberto, i suoi rimpianti, le sue manie, la sua passione per il collezionismo di opere d'arte e mobili antichi, i suoi piatti preferiti e quelli non gra­diti, che cosa avrebbe fatto se non fosse riuscito a emergere come attore, il suo rapporto con i genitori Maria e Pietro, con le due sorelle e il fratello.

E ancora: chi erano i suoi veri amici, con quali colleghi attori c'era una certa ruggine e quali invidiavano il suo successo ottenuto senza aver frequentato l'Accademia di recitazione? Ma, soprattutto, chi era Alberto Sordi fuori dal set, dalle interviste e dalle apparizioni televi­sive ufficiali?

Il volume presenta, per la prima volta, anche le testimo­nianze di alcuni cugini di Alberto sia da parte della madre Maria Righetti sia da parte del padre Pietro Sordi che hanno voluto condividere i loro ricordi: Renato Ferrante, Alberto Isopi, Carlo Filippo Livignani, Roberto Righetti, Gianfranco Sordi, Mirella Sordi e Rosa Sordi.

Ci sono, inoltre, i ricordi inediti di alcuni suoi amici che lo hanno frequentato in modo assiduo e di personaggi del cinema e della tv con i quali ha lavorato: Tiziana Appetito, l'attrice Piera Arico che ha recitato in diversi film con Alberto (moglie di Gastone Bettanini, suo grande amico e primo segretario-agente fino al 1965) e la figlia Fiona Bettanini, Rino Barillari, Pippo Baudo, Ales­sandro Canestrelli, Elena de Curtis (nipote di Totò), Sandra Milo, Sabrina Sammarini (figlia di Anna Longhi) e Rosanna Vaudetti.

Non manca la mia intervista a Patrizia de Blanck con la quale Alberto ebbe una love story nei primi anni Settanta. Di grande interesse le due interviste inedite ad Alberto rea­lizzate dal giornalista Luca Colantoni (1995) e dalla regista e produttrice cinematografica Donatella Baglivo (1997). Infine, lo storico del doppiaggio italiano Gerardo Di Cola analizza i doppiaggi degli attori ai quali Sordi ha dato la voce e i film in cui lui stesso è stato doppiato. Personaggi che, assieme a me, hanno contribuito a rendere pubblica la vita reale, e mai raccontata, di Alberto Sordi.

Il libro contiene il cd con la prima canzone dedicata a Sordi, Alberto nostro, della quale chi scrive è autore e com­positore assieme al cantautore Samuele Socci. Un brano nato per integrare a livello musicale questo primo libro sulla vita privata di Alberto e per colmare il vuoto di una canzone a lui dedicata. In chiave stornello romano, nel testo della can­zone, il cui arrangiamento è stato curato da Phil Bianchi, si raccontano curiosità e aneddoti legati alla vita di Alberto Sordi. Il videoclip del brano, la cui regia è di David Mastinu, è pubblicato sul canale YouTube Alberto Sordi Forever.

Alberto è un artista ancora amatissimo non soltanto in Italia: ha percorso la storia del Paese e dei suoi abitanti dal Dopoguerra alla fine del secolo dimostrando di essere un analitico osservatore della nostra società. Non a caso il critico Enrico Giacovelli scrisse: «Gli altri hanno fatto la commedia all'italiana, Alberto Sordi è stato la commedia all'italiana». Un omaggio a un grande artista che ci ha regalato tante risate (mentre ci faceva riflettere) e che ha rappresentato l'Italia e gli italiani. È stato in grado di passare dalla commedia de Il marchese del Grillo a film drammatici come Detenuto in attesa di giudizio e Un borghese piccolo piccolo.

I suoi film sono ancora attuali perché Alberto ha sem­pre raccontato il Paese con estremo realismo. Un cinema di denuncia, il suo, che in alcuni casi ha addirittura anticipato gli eventi (in Tutti dentro del 1984, da lui diretto, profetizzò Tangentopoli) e che ha fatto storcere il naso ai perbenisti ac­cecati dall'ideologia.Un cinema di impegno civile realizzato attraverso la commedia e la satira. Il regista Ettore Scola, grande amico di Alberto, ne diede una definizione calzante: «Inconsapevolmente conservatore e reazionario, Alberto Sor­di ha fatto un'opera tutt'altro che conservatrice proponendo una critica feroce ed efferata a tutto quello che è perbenismo o "sepolcrismo imbiancato" o falsa onestà».

In queste pagine vi porterò, inoltre, alla scoperta dei luo­ghi dove è nato ed è vissuto da bambino e da adolescente come Valmontone, ma anche quelli in cui ha passato tanti anni felici durante le sue vacanze come la splendida villa sul mare a Castiglioncello, in provincia di Livorno, e in alcuni ristoranti romani in cui andavo con lui, mio nonno e mio padre.

Questo libro è unico sia per i racconti, gli aneddoti e le curiosità su Alberto sia per le foto esclusive e inedite prove­nienti dai nostri album di famiglia e da Reporters Associati & Archivi/Alessandro Canestrelli di Roma, il più grande archi­vio fotografico italiano dedicato al cinema e allo spettacolo, con oltre cento milioni di immagini che hanno fatto un'epoca. Immagini fuori dal set, durante le pause di lavorazione dei film e scatti personali. Un volume importante anche per le nuove generazioni perché la memoria storica di un grande attore come Alberto non vada perduta. Per la prima volta conoscerete il vostro/nostro amato Alberto Sordi al di fuori dai set.

 

 

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