Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

A- A+
Il rigoletto
Il Rigoletto/ Come diventare uomini vincenti: da Bezos a Branson. Il libro

Come diventare uomini vincenti: parla il coach di Apple ai tempi di Steve Jobs

 

E' appena uscito in Italia “IMPRENDITORI NEXT GENERATION”, il nuovo libro edito da ROI Edizioni scritto da ROBERT B. DILTS, coach di Apple ai tempi di Steve Jobs, già ricercatore per il Gruppo FIAT e affermato trainer di PNL (Programmazione Neuro Linguistica).

Robert Dilts è cresciuto nella Silicon Valley a contatto con storie di start up di grande successo, come Apple, Yahoo, Hewlett Packard, Oracle, Cisco e molte altre. Immerso in quest’ambiente, l’autore si domanda “Cos’è che fa la differenza? Come colleghiamo le nostre visioni e i nostri sogni a ciò che realmente serve per impostare un business di successo?”

DILTS COVER
 

La sua ricerca si è sviluppata nel tempo, fino alla creazione di un vero e proprio metodo, il cosiddetto Success Factor Modeling (sfm). Lo scopo del processo di modeling è identificare le caratteristiche e le competenze chiave di un azienda o un imprenditore di successo, con l’obiettivo di riprodurre alcuni aspetti di quella performance e farli propri, per lavorare al meglio verso i propri obiettivi.

Attraverso il modello brevettato dall’autore, “IMPRENDITORI NEXT GENERATION” si concentra sui cosiddetti “fattori di successo determinanti”, per provare ad approfondire le qualità chiavi dei più famosi leader “next generation”: da Elon Musk a Richard Branson, da Steve Jobs a Jeff Bezos, di cui sono riportati aneddoti e citazioni
 
“In questo libro troverai esempi di casi, principi, modelli e strumenti che ti supporteranno e guideranno a pensare e ad agire come un imprenditore di successo. Nel farlo, preparati per uno dei viaggi più emozionanti e capaci di cambiare la tua vita.

Il volume è ricco di spunti pratici, esercizi, schemi illustrati e storie reali, e ci insegna a costruire il nostro Cerchio del Successo per creare un’impresa allineata con la nostra autentica vocazione.

ROBERT DILTS è uno dei più importanti ricercatori, autori e trainer nel campo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e il principale sviluppatore della PNL Sistemica. Ha collaborato con le massime aziende mondiali, è stato coach della Apple ai tempi di Steve Jobs e ha condotto ricerche sulle skill della leadership, sui valori aziendali e sulla creatività per il Gruppo FIAT. È autore di libri di grande successo in tutto il mondo.

ECCO LA PREFAZIONE INTEGRALE

Questo libro è la realizzazione di un sogno che è cominciato nel 1999 quando mio fratello John e io abbiamo fondato il Dilts Strategy Group. John aveva lavorato in uno studio legale della Silicon Valley che rappresentava imprese in fase di start up e gestiva fusioni, acquisizioni e offerte pubbliche. Di conseguenza, aveva maturato molta esperienza su entrambi i fronti della negoziazione tra imprenditori pieni di speranza e potenziali investitori. Cominciò a notare che, dopo un incontro non andato a buon fine con un imprenditore, un potenziale investitore poteva dire qualcosa come “Se solo avessero affrontato X o dimostrato Y sarei stato interessato”. John cominciò a meravigliarsi: “Bene, perché non glielo dite in modo che abbiano l’opportunità di reagire al feedback e fare delle correzioni?” Si accorse che nessuno stava realmente fornendo questo tipo di coaching ai potenziali imprenditori e che poteva veramente essere una competenza di grande valore. Poteva anche dare discreti profitti, specialmente per le imprese e i gruppi che avevano il potenziale per far crescere il progetto. Durante queste riunioni John aveva acquisito sempre più consapevolezza dell’importanza dell’abilità di un imprenditore nel comunicare la sua vision in un modo che potesse ispirare gli altri, più che presentare soltanto il prodotto o il piano finanziario. Capì che i venture capitalist e i business angel raramente sceglievano di investire solo su un’idea, un prodotto o un piano. Piuttosto investivano sull’imprenditore, sulla sua vision e sul suo impegno a far accadere le cose. Gli investitori non volevano scommettere su un singolo prodotto o su un piano specifico, volevano investire in un’azienda; cosa che in un contesto in rapido cambiamento richiede molto più di un piano o di un prodotto. Il piano e il prodotto erano importanti, ma fondamentalmente investivano sulle persone. Queste esperienze cominciarono a far germogliare in John l’idea di un particolare tipo di catalizzatore d’impresa. Un catalizzatore d’impresa è un individuo, o un gruppo di individui, che investono sia denaro che risorse su una società in fase di start up per accelerarne la crescita e aumentare le sue possibilità di successo. L’idea di John non era solo quella di investire denaro su piccole start up con un alto potenziale e supportarle nella pianificazione legale e finanziaria, ma anche allenare gli imprenditori a sviluppare le capacità comportamentali e manageriali necessarie per far crescere la loro attività. Questo era lo scenario quando sono arrivato io. Io avevo lavorato su quegli aspetti con aziende e organizzazioni per quasi vent’anni, generalmente nell’ambito dello sviluppo delle capacità comportamentali. Avevo scritto diversi libri sulle abilità necessarie per la leadership, per l’innovazione, per fare presentazioni efficaci e per comunicare.

Il mio background è quello della Programmazione Neurolinguistica, che favorisce lo sviluppo sia personale che professionale attraverso un processo noto come modeling – un metodo che analizza, scopre e identifica gli schemi di pensiero e di comportamento delle persone che raggiungono livelli di performance eccezionali. Quando parlavamo di quello che stavamo osservando e sperimentando nel lavoro con i nostri clienti (e nelle nostre attività imprenditoriali), John e io ci trovavamo spesso a domandarci che tipo di abilità, strumenti e supporto servissero per creare un’impresa veramente di successo. Eravamo cresciuti entrambi nella Silicon Valley ed eravamo stati testimoni dei successi straordinari di società come Apple, Yahoo, Hewlett Packard, Oracle, Cisco e molte altre. Avevo fatto anche consulenza e formazione per alcune di queste. Nostro padre era un avvocato di brevetti specializzato in elettronica avanzata e si era trasferito nell’area della Baia di San Francisco nei tardi anni Cinquanta, all’inizio della rivoluzione tecnologica. Questo lavoro lo mise in contatto con molti imprenditori e società in fase di start up. Così abbiamo passato buona parte della nostra vita esposti alle storie degli sviluppi della tecnologia e di imprese di enorme successo che erano cominciate come scarabocchi su un tovagliolo di carta. Naturalmente, c’erano anche le storie di quelli che avrebbero dovuto farcela ma non ce l’hanno fatta perché mancavano loro degli elementi chiave. I tardi anni Novanta sono stati il periodo dell’esplosione di Internet e della “bolla” della tecnologia. John e io eravamo entrambi affascinati dal fatto che persone apparentemente comuni potessero creare imprese di straordinario successo in poco tempo. Quello che normalmente richiedeva anni stava accadendo in mesi o addirittura settimane. Ovviamente non tutti ce la facevano. Infatti, c’erano molti più fallimenti che successi. Le domande che cominciammo a farci erano: “Cos’è che fa la differenza?” “Quali sono i fattori critici di successo nell’iniziare a costruire un business?” Abbiamo cominciato guardando alcune delle più evidenti storie di successo della Silicon Valley e intervistando alcuni dei nostri clienti e conoscenti che avevano costruito imprese affermate. Quando condividevamo con i nostri colleghi e amici quello che stavamo imparando, loro ne erano affascinati e volevano sapere cosa stessimo facendo e come intendevamo chiamarlo. Decidemmo di dare a questa ricerca il nome di “Success Factor Modeling™”.

È stato un periodo entusiasmante e un’impresa emozionante. Abbiamo cominciato asperimentare le nostre idee e a metterle in pratica. John e io volevamo intervistare e formare imprenditori che volevano trovare finanziamenti per le loro idee. Cominciava a diventare sempre più chiaro cosa facevano gli imprenditori di successo, come pensavano e cosa li motivava. Questo, a sua volta, ci appassionava sempre di più a quello che stavamo facendo. Siamo arrivati a considerare un’ondata di imprenditori visionari come il modo più sicuro per portare un cambiamento positivo nel mondo, in un modo che governi, religioni, grandi imprese e altre grandi istituzioni non sarebbero mai stati in grado di fare. Entrambi condividevamo l’amore per le idee nuove e ci siamo sentiti profondamente ispirati ad aiutare gli altri a realizzare i loro sogni. John ha persino lasciato il suo studio legale per avviare un piccolo fondo di investimento e abbiamo fondato il Dilts Strategy Group come mezzo per supportare le società nelle quali stava investendo e per condividere le strategie di successo che stavamo scoprendo con i nostri clienti e con coloro che volevano creare e lanciare imprese di successo. Ho cominciato la prima bozza di questo libro nel 2001, allo scopo di spiegare il processo del Success Factor Modeling™ e per prendere nota delle scoperte che stavamo facendo. Da allora ci sono state due importanti recessioni finanziarie globali, molti cambiamenti e molti sviluppi nella tecnologia, nel business, nella società e nel mondo. Le basi di quello che John e io avevamo sintetizzato come risultato del nostro lavoro iniziale hanno resistito alla prova del tempo. John ha anche lanciato un suo gruppo di investitori business angel chiamato Maverick Angels, che è stato attivo fino alla sua improvvisa e prematura scomparsa nell’estate del 2010. Tuttavia, la visione di John per il Success Factor Modeling™ è sopravvissuta e questo lavoro ne è una sorta di testamento. Nel 2013, quando ho terminato la bozza preliminare, aveva raggiunto una lunghezza di diverse centinaia di pagine. Mandai la bozza ad alcuni membri della mia famiglia e ad alcuni colleghi per avere feedback e suggerimenti, includendo mio fratello Michael Dilts, mio suocero Glenn Bacon e il mio collega Benoit Sarazin, che aveva collaborato a diversi progetti con il Dilts Strategy Group. Lo mandai anche ad Antonio Meza, un collega, amico, bravissimo illustratore e fumettista, nonché trainer e coach. Antonio ha cominciato a suggerirmi dei fumetti da inserire nel libro per illustrare i principi e le idee fondamentali, allo scopo di renderli molto più chiari, accessibili e divertenti Come vedrai, il lavoro di Antonio è diventato un contributo fondamentale a questo progetto e ha reso le idee e i modelli facili da capire. Antonio ha anche dato degli input di inestimabile valore per la struttura e l’organizzazione del lavoro, incluso il suggerimento di dividerlo in tre volumi. Questo primo volume, Imprenditori Next Generation: Vivi il tuo sogno e crea un mondo migliore grazie al tuo business, cattura lo spirito e l’entusiasmo (come pure l’impegno e l’abilità) connessi al lancio di un’impresa basata sulla propria passione e sulla propria vision. I volumi successivi analizzano il potere della collaborazione generativa e come reagire alle avversità sviluppando resilienza e leadership. Questa pubblicazione segna anche un certo rilancio del Dilts Strategy Group dopo la morte di John. Io ho già cominciato a offrire programmi di certificazione del Success Factor Modeling™ in diversi Paesi del mondo. Questi programmi forniscono ai partecipanti mappe e strumenti necessari per supportare e sviluppare – in se stessi e negli altri – la sicurezza, la competenza e le risorse necessarie per lanciare un progetto o un’impresa di successo. Ho pianificato di rinnovare il network mondiale di consulenti e coach che John e io avevamo cominciato a costruire prima della sua morte. Questo network aiuterà “il passaparola” e a soddisfare la crescente domanda globale di strumenti e strategie che il Success Factor Modeling™ fornisce. Ho anche iniziato alcuni nuovi progetti di ricerca sul Success Factor Modeling™ in diverse parti del mondo: uno sullo “spirito imprenditoriale Next Generation”, sponsorizzato dall’Istituto repere di Parigi. Un’altro sull’“intelligenza collettiva nelle organizzazioni”, sponsorizzato da Vision 2021 di Avignone. Infatti, alcuni risultati di questi studi sono stati già riportati in questo libro. (Le informazioni su questi progetti sono nell’Appendice). Spero che questo mondo del Success Factor Modeling™ e dello spirito imprenditoriale Next Generation sia emozionante e gratificante da esplorare tanto quanto lo è stato per John e me. Spero che possa portarti molto successo e soddisfazione mentre vivi i tuoi sogni e crei un mondo migliore attraverso la tua attività.

Tags:
elon muskrichard bransonsteve jobsjeff bezos
in evidenza
Messi il Re Mida del calcio 110 milioni per tre anni al PSG

Neymar superato da Leo

Messi il Re Mida del calcio
110 milioni per tre anni al PSG

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
La nuova Peugeot 308 diventa premium

La nuova Peugeot 308 diventa premium


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.