Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

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Il rigoletto
Il Rigoletto / La guerra del lavoro: come crearne uno nuovo

Precari contro pensionati, uomini contro donne, autonomi contro statali, dipendenti contro professionisti: negli ultimi anni il mondo del lavoro si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia in cui – tra giovani in fuga, cinquantenni licenziati e imprese al collasso – la scarsità di posti disponibili e l’assenza di riforme efficaci hanno causato una pericolosa spirale di tensioni e reciproche accuse.

In concomitanza con la discussione intorno al Jobs Act e dopo aver indagato per anni le realtà dell’universo occupazionale, Walter Passerini e Ignazio Marino pubblicano "La guerra del lavoro" (Edizioni Bur, 414 pagine, 13 euro).

Una denuncia delle contraddizioni e delle assurdità del sistema attuale, ma anche un manuale su come districarsi nella giungla lavorativa italiana: dal ruolo cardine della formazione alle molteplici possibilità per reinventare il proprio mestiere, dai profili più richiesti alle migliori occasioni di impresa e investimento, dal cuneo fiscale alle potenzialità connesse alla rivoluzione delle nuove professioni.

Gli autori spiegano come uscire dalla guerra assurda in cui siamo imprigionati e, soprattutto, mostrano quali siano le idee e i progetti già oggi esistenti in Italia e in Europa per creare lavoro e costruire così un futuro dignitoso per noi stessi e per il nostro Paese.


Gli Autori
WALTER PASSERINI, editorialista della Stampa e curatore delle pagine di "Tuttolavoro è stato responsabile dei principali supplementi dedicati al mondo del lavoro e de ,e professioni. Ha lavorato per quasi vent'anni a "Corriere della Sera", dove ha ideato e dirette "CorriereLavoro". È stato poi responsabile d "Job24" ("Sole 24 Ore") e di "IoLavoro ("Italia Oggi"). Su questi temi, è inoltre autore di numerosi libri.

IGNAZIO MARINO, giornalista a "Italia Oggi dal 2002, è specialista dei temi relativi al mondo del lavoro e delle professioni. Insieme a Walter Passerini è autore del libro Senza pensioni (Chiarelettere 2012).
 

La guerra del lavoro
di Walter Passerini e Ignazio Marino
Edizione Rizzoli
410pagg, 13,00 euro

 

ULTIMI CONSIGLI PER TROVARE LAVORO

Un dodecalogo per i prossimi mesi.
Ecco una lista di 12 consigli concreti e pratici per mettersi in caccia e prepararsi a trovare un lavoro nei prossimi mesi.

1) Migliorare la conoscenza della lingua italiana, leggere tanto, imparare a scrivere meglio e a parlare in pubblico. .
2) Studiare almeno due lingue straniere, ottenendo le relative certificazioni, integrandole con soggiorni all'estero.

3) Diventare molto bravi nell'uso dei principali programmi informatici e aprire un proprio blog, usando anche i social network.

4) Imparare a usare l'intelligenza delle mani, cimentandosi con il lavoro manuale, senza mai disprezzarlo.

5) Realizzare esperienze di lavoro e di formazione all'estero, sia durante gli studi superiori sia durante e dopo l'università.

6) Rendersi disponibili a realizzare anche da giovanissimi esperienze lavorative, anche di breve durata.

7) Restare sempre aggiornati e raccogliere documentazione sui settori che rappresentano meglio i propri interessi.

8) Superare l'idea che la vita sia divisa in tre: prima si studia, poi si lavora, poi si va in pensione. Non è più così, tutto si mescola. Quanto alla pensione...

9) Aprirsi a esperienze ulteriori oltre a quelle dello studio, della formazione e del lavoro: dalla musica allo sport, dalla lettura ai viaggi, al volontariato.

10) Non lamentarsi mai di tutto quello che non funziona come vorremmo, ma cercare di essere sempre costruttivi e positivi.

11) Non pensare che il lavoro del futuro sarà sempre e soltanto lavoro dipendente; meglio essere intraprendenti e indipendenti.

12) Coltivare il proprio daimon, essere sempre in ascolto, disponibili alle novità e alle sorprese: la vita è quello che ci succede mentre stiamo facendo progetti.

Piccola bussola portatile da usare a tutte le età
Come scegliere la propria strada professionale? Quale percorso imboccare per ottenere il lavoro che ci piace? Premesso che ciascuno è un individuo a se stante e che non bisogna mai disdegnare l'aiuto di orientatori professionali, ecco una piccola bussola portatile da usare in tutte le occasioni e a tutte le età.
La scelta del lavoro per essere davvero efficace deve avvenire tenendo conto di quattro punti cardinali fondamentali:

•    Al primo posto mettere i propri interessi, i propri ideali, i propri sogni, i propri valori: se vengono schiacciati, prima o poi riemergeranno, ma potrebbe essere troppo tardi.

•    Al secondo mettere le proprie attitudini, le proprie inclinazioni: inutile cercare di progettare ponti o autostrade se si ha l'animo del poeta, o studiare fisica se si è patiti di letteratura.

•    Al terzo mettere il bagaglio della propria formazione e chiedersi: che cosa mi manca? Quali sono le competenze aggiuntive necessarie per raggiungere i miei obiettivi?

•    Al quarto, finalmente, mettere i trend del mercato del lavoro: quali sono i settori che richiedono personale? Quale il percorso studio-lavoro che darà soddisfazioni nel futuro?

Questi sono i quattro punti cardinali obbligatori. Quello che cambia tra individuo e individuo sono le componenti e la loro diversa gradazione e influenza. La bussola contiene il disegno dei quattro punti cardinali: il mix, il peso specifico e l'importanza di ciascuno di essi dipende da noi e dalla nostra libera scelta.
Buona fortuna!

 

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