Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

A- A+
Il rigoletto
L'arte del falso: capolavori contraffatti tra storia, scienza e psicologia

L’arte del falso

È il 1947 e Han van Meegeren è sotto processo per alto tradimento: accusato di aver venduto durante la guerra un pezzo del patrimonio culturale olandese al gerarca nazista Hermann Göring, rischia l'esecuzione capitale. Il "Vermeer" in questione l'ha dipinto lui, ma nessuno gli crede. Per dimostrarlo, gli viene chiesto di eseguirne una copia lì, seduta stante. La risposta sprezzante di van Meegeren non si fa attendere: «In tutta la mia carriera non ho mai dipinto una copia! Ma vi dipingerò un nuovo Vermeer. Vi dipingerò un capolavoro!».

Noah Charney ci scorta in un'avventurosa spedizione tra storia, psicologia e scienza, alla scoperta dei drammi e degli intrighi che circondano le vicende dei più famosi falsi d'arte: dalle "copie non originali" di Dürer a opera di Marcantonio Raimondi alla coppa in oro del maestro orafo Reinhold Vasters finita al Metropolitan con la firma di Benvenuto Cellini, fino alle imprese di Wolfgang Beltracchi, vero e proprio mago della truffa che ha prodotto una quantità incalcolabile di capolavori contraffatti diventando addirittura protagonista di un documentario di successo.

Il pubblico, del resto, rimane sempre affascinato da questi loschi personaggi, tanto che i criminali spesso passano per eroi. Dotati di un fascino oscuro, consumati dalla hybris di riscrivere la storia, i falsari creano inganni perfetti per dimostrare di essere geniali. E in molti casi lo sono davvero.

L’autore

Noah Charney

Storico dell’arte, esperto di reati nel mondo dell’arte e acclamato autore di romanzi e saggi su temi affini. È fondatore e presidente di ARCA, associazione per la ricerca sui crimini contro l’arte. Scrive regolarmente su ArtForumThe Daily Beast e The Guardian. Fra i suoi libri più noti, La donna del collezionista (2007) e Stealing the Mystic Lamb. The True Story of the World’s Most Coveted Masterpiece (2010). Johan & Levi ha pubblicato il suo ultimo saggio Il museo dell’arte perduta (2019).

noah charney
 

Editore: Johan & Levi

Collana: Saggistica d'arte

Data di Pubblicazione: giugno 2020

EAN: 9788860102423

ISBN: 8860102421

Pagine: 293

Formato: brossura

L’arte del falso, Noah Charney per Johan & Levi editore

L'arte del falso rigoletto
 

LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO SU AFFARITALIANI.IT:

Perché i falsi ci affascinano tanto?
Ogni caso di falso è un’intrigante combinazione tra il desiderio di fama, denaro, vendetta e potere e l’espressione del genio. L’arte dei falsari vive alle spalle del mercato dell’arte e ne esplora i limiti in un intreccio fra indubbio talento, disonestà, capacità investigativa, scienze forensi e una punta di misticismo.

Sì, perché il mondo dell’arte si affida ancora, in larga misura, al parere di singoli esperti e conoscitori la cui opinione personale può far variare di milioni il valore di un’opera. A far colpo sul pubblico, poi, è l’innegabile abilità tecnica di molti falsari, oltre al genio della truffa che rende convincenti falsi di varia qualità.

In questo volume passeremo in rassegna le avventure e disavventure di alcuni grandi falsari della storia e le tante diverse motivazioni che li hanno spinti ad agire, cercando di penetrare nelle loro menti e nei loro metodi. Vedremo come e perché questi astuti truffatori – spesso ingegnosi, capaci, eccentrici e pieni di fascino tenebroso – siano riusciti a ingannare il mondo dell’arte e come sia stato possibile acciuffarli grazie a un sagace lavoro investigativo, alle analisi scientifiche o a una buona dose di fortuna. Questi celebri casi di crimini accaduti in passato o ai giorni nostri risulteranno affascinanti, illuminanti e spesso alquanto bizzarri.

Il mondo vuole essere ingannato…

Oh tu, insidioso ladro dell’altrui fatica e ingegno, bada a tener giù le tue mani
temerarie da questa nostra opera! Sappi infatti che il gloriosissimo imperatore del
Sacro Romano Impero, Massimiliano, ci ha concesso che non sia permesso a nessuno
stampare queste immagini da matrici copiate, o, una volta stampate, venderle nei
confini dell’Impero. E se per arroganza o avidità lo farai ugualmente, sappi per certo
che andrai incontro alla confisca dei beni e a serissimi problemi giudiziari.

Albrecht Dürer

Potrebbe essere questa che avete appena letto la dichiarazione di proprietà intellettuale più agguerrita che sia mai stata scritta. Appariva nel colophon di un’edizione di una serie di xilografie intitolata Vita della Vergine, pubblicata a Norimberga nel 1511. L’autore e creatore delle stampe, il grande pittore e incisore Albrecht Dürer, aveva ottime ragioni per temere i falsari.

Le stampe di Dürer godevano di un’enorme popolarità in tutta Europa: rappresentavano un’alternativa più economica ai dipinti e attiravano i collezionisti. Dürer è stato forse il primo artista della storia ad autopromuoversi a livello internazionale, rivelandosi in questo più affine a Jeff Koons o a Damien Hirst che ai suoi contemporanei cupi e solitari come Giorgione o Pontormo. A Dürer si deve anche la creazione di quello che alcuni considerano il primo marchio d’artista: un monogramma stilizzato composto da una piccola “d” tra le stanghette di una grande “a”, la cui presenza garantiva l’autenticità dell’opera.

Nel 1506 un amico preoccupato gli aveva mandato da Venezia una stampa della serie originale della Vita della Vergine del 1502.Nello studio di Norimberga, circondato da vasetti di pigmento, carbone per l’inchiostro, piume d’oca e fogli di pergamena, Dürer aveva esaminato attentamente quella xilografia. Sembrava quasi autentica, e tuttavia non era opera sua ma di un falsario provetto.
Una rapida ricerca aveva consentito di risalire all’autore delle copie, un incisore (occasionalmente, anche di immagini pornografiche) di nome Marcantonio Raimondi.

Questo artista di indiscutibile abilità aveva creato da zero le matrici xilografiche, compreso il famoso monogramma ad, e la famiglia di stampatori dal Jesus aveva poi venduto le stampe ottenute da queste lastre spacciandole per originali di Dürer. Oltre a copiare ogni minimo dettaglio delle elaborate incisioni dell’artista tedesco, Raimondi aveva però incluso tre alterazioni che distinguevano le sue creazioni in quanto copie e che gli servirono per trarsi d’impaccio quando venne trascinato in tribunale.

La prima era il suo monogramma, maf, con le lettere intrecciate, cui aveva aggiunto il cristogramma yhs all’interno di un quadrifoglio quadrato, segno distintivo delle edizioni dal Jesus, e i due triangoli disposti in modo da formare una clessidra presenti sull’insegna della loro bottega. Bisognava prestare molta attenzione per notare le aggiunte, ma c’erano. E sollevavano il dubbio se Raimondi intendesse spacciare le sue stampe come originali di Dürer oppure volesse semplicemente rendere omaggio all’artista.

Ma Dürer ne aveva già avuto abbastanza dei falsari che sfruttavano il suo lavoro, così aveva fatto causa a Raimondi e ai dal Jesus a Venezia. A quanto si sa, era la prima volta che un caso riguardante la proprietà intellettuale di un’opera d’arte veniva portato in tribunale, ma la vittoria di Dürer fu soltanto parziale. Le autorità veneziane dichiararono che le stampe non erano copie esatte, solo eccellenti imitazioni. Stabilirono che non si poteva incolpare Raimondi se era bravo quanto Dürer e che Dürer avrebbe dovuto sentirsi lusingato per il fatto che le sue opere fossero ritenute tanto importanti da essere copiate.

A Raimondi venne chiesto di rimuovere la firma di Dürer dalle matrici e i dal Jesus furono obbligati a vendere le versioni di Raimondi come copie e non come originali.
Dürer se ne era tornato a Norimberga scontento e arrabbiato. Se l’era già sentito dire altre volte che avrebbe dovuto essere lusingato dell’attenzione dei copisti, ed è per questo che pubblicando la Vita della Vergine nell’edizione del 1511 si premurò di lanciare un avvertimento ai potenziali ladri.

La storia dei falsi è piena di aneddoti simili che suonano attuali anche adesso. L’autenticità del brand, il diritto d’autore e il marchio registrato sono i capisaldi della legislazione contemporanea sulla proprietà intellettuale. Se il caso di Dürer fosse portato in tribunale oggi, osserva Jane Ginsburg, docente di diritto alla Columbia University, la legge attuale considererebbe le opere di Raimondi una violazione del diritto d’autore in quanto copiavano in maniera sostanziale l’immagine originale, e l’inclusione del monogramma ad sarebbe ritenuta atta a spacciare le copie per originali in violazione delle leggi sui marchi.

Il fatto che le origini delle normative sulla proprietà intellettuale risalgano a una disputa legale tra uno dei primi grandi artisti della storia ad autopromuoversi come una celebrità e un incisore licenzioso di Venezia poi diventato falsario non rende la questione meno attuale.

 

Loading...
Commenti
    Tags:
    l'arte del falsonoah charneyjohan & levirigolettofalso d'artefalso d'autore
    Loading...
    i più visti
    

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Mercedes-Benz e Bosch:test sulle emissioni in condizioni di guida reale

    Mercedes-Benz e Bosch:test sulle emissioni in condizioni di guida reale


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.