Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

A- A+
Il rigoletto
"L'ironia è di moda". Il libro su Mateldi Moretti, artista dell'eleganza

Storica firma dell'illustrazione di moda, Brunetta Mateldi Moretti (1904-1989) ha collaborato ai più importanti quotidiani e periodici italiani ed esteri dagli anni Venti agli anni Ottanta del Novecento, distinguendosi per lo stile eclettico, ironico e audace. Camilla Cederna ne ammirava la lettura critica della realtà, Irene Brin la coinvolgeva nei suoi progetti, gli stilisti più famosi al mondo trovavano in lei un'interprete sempre puntuale e competente.
Secondo Orio Vergani, Brunetta sarebbe stata in grado di disegnare anche con la cenere della sigaretta e di dipingere con la polvere d'ali delle farfalle, tanto erano in lei d'istinto il disegno e la pittura. Con illustrazioni, carteggi e testimonianze di amici e colleghi, il libro punta a riscoprire un'artista poliedrica inimitabile, capace di raccontare, per immagini, gli usi e i costumi dell'Italia in oltre cinquant'anni di storia nazionale.

L'autrice

Paola Biribanti, giornalista pubblicista, già coordinatrice della rivista "Il Turismo Culturale", ha pubblicato anche una monografia dedicata al grafico pubblicitario Gino Boccasile (Castelvecchi, 2009).
 

Leggi su Affari l'introduzione

Ne sono certa: queste le parole che Brunetta, "da lassù', scriverebbe — proprio così! — a Paola Biribanti, dopo aver letto il suo straordinario L'ironia è di moda.
Un titolo... ironico. E molto sottile. Perché l'ironia — purtroppo, oggi, non da tutti compresa — è quella evidente, o nascosta fra pieghe e cappelli, che esprimevano gli straordinari disegni di Brunetta Mateldi, o meglio Brunetta tout court. Se non "la Bruna", come la chiamava Elsa Robiola.
Quella Brunetta, quindi, che Paola ricorda: quintessenza dell'arte e della moda, nel cui corpo minuscolo sembrava tutto si concentrasse, passando dai grandi occhi che, più sensibili di qualsiasi pellicola o lastra, fotografavano, radiografavano ognuno per poi ricomporne i "pezzi', cogliendone l'anima. Perché Brunetta era tutta occhi-intelletto-mani. Occhi che tanto avevano visto, mani che tanto avevano disegnato, illustrato, dipinto, scritto. Freschi più di quelli di una fresca ventenne, anche nei suoi ultimi anni.
Brunetta, che conobbi una sera, a Firenze: appoggiata alla balaustra della terrazza di un grande albergo, con un bicchiere di Soave in mano, indifferente a tutto ciò che la circondava — jet set internazionale, celebrità nel campo della moda. «Che meraviglia!», esclamò, indicando il panorama. E sentendomi forse accomunata dal medesimo vino bianco — che anch'io stavo bevendo — confermai: «Sì, è splendido. Mi ricorda Verona al tramonto, con l'Adige "verde" (lo era ancora!) che scorre lento, e le rondini che si levano in voli pazzi attorno al campanile di San Fermo». L'aver nominato Verona, dov'era nata la sua mamma, destò tutta la sua attenzione, e il suo interesse. Da quella conversazione, che si fece lunga, nacque la nostra amicizia: anche se Brunetta, già celeberrima, aveva la medesima età della mia mamma, ed io ero una giovane "giornalista in carriera".
Brunetta: che nel silenzio della Sala Bianca, di una casa di moda romana o di un atelier parigino levava un peana alla moda che muore o — secondo
i casi — alla moda che nasce. Brunetta: minuscola, quasi smarrita sotto un grande ombrello, che correva a una sfilata in una serata milanese di pioggia; Brunetta: che si avviava sola, abbandonando tutti, a prendere il metrò a Parigi (quella Parigi che tanto aveva amato), o verso il suo albergo di Firenze, rincorrendo chissà quali pensieri; Brunetta: che dava vita a una compagnia, raccontando aneddoti e storie ed eventi con un brio tutto suo.
Pertanto il lavoro minuzioso e la ricerca svolti da Paola sono eccezionali: sconfiggendo — con l'approfondimento e la serietà poste in queste pagine — un mondo nel quale la superficialità, la fretta, le "bufale", le fake news imperano. L'abilità e la tenacia di Paola nel trovare date, situazioni, atteggiamenti e spirito di un'epoca quanto mai affascinante sono state più che rare, esemplari. Frutto di viaggi, incontri, telefonate, messaggi oltre che della consultazione di testi e della ricerca in raccolte, biblioteche e archivi.
Interessante, divertente e storico ad un tempo, questo libro ci trasporta quindi nella vasta panoramica di un mondo unico nel quale si ritrovano la moda e k mode, gli stimoli, l'avveniristico e i tanti ritorni, il perfetto affiatamento coniugale-culturale-eccentrico di Brunetta col marito, quel Filiberto Mateldi amato anche da una generazione di bambini che vedevano i suoi straordinari disegni nella collana "La Scala d'oro". Peraltro non vengono trascurati i ritmi di lavoro, la frequente mancanza di denaro, il sacrificio («tempi buoni», scrisse Brunetta, «quelli della mia giovinezza. Adesso mi chiedono il lavoro con arroganza, con uno stile Teddy Boy — mica tutti, ma sono in molti a mettermi la corda al collo. E come si fa? Si dovrebbe rinunciare a molte collaborazioni volanti, ma Tizio conosce Caio, Caio era venuto a chiedermi del lavoro anni fa... e per umiltà verso il lavoro si piega la testa»). Tutto questo Paola fa rivivere con un ritmo che avvince. In un libro che non è soltanto una testimonianza di tempi nati dalla mente e tracciati dalla mano dell'insuperabile Brunetta.
Moda, spettacolo, letteratura, arte, conducono perciò il lettore dai "favolosi anni Trenta della scapigliatura" alla nascita della moda in Italia, agli anni Ottanta: con successi, ma anche problematiche non semplici. In questo suo far rivivere i tempi, Paola ci porta quindi anche a ricordare — o per i più a conoscere — i grandi eventi dell'epoca, matrimoni compresi: da quelli di Casa Savoia e di Edda Mussolini con Galeazzo Ciano a quello di Bruna Moretti con Filiberto Mateldi. Un mondo artistico-culturale, appunto, con nomi storici che al tempo suscitavano ammirazione, se non reverenza, e oggi si definirebbero "mitici": da Zavattini a Guareschi, Boccasile, Marinetti, Dudovich, Molino, Orio Vergani, Gio Ponti (che le dedicò "il Pirellone"); e infiniti altri, che scorrono davanti agli occhi — passando alla mente, e
all'anima — del lettore, rammentando nel contempo — come ho già ricordato — quanto segna alcuni decenni del secolo scorso: e qui non mancano altri "simboli d'epoca", dalla corrispondenza con i lettori della Contessa Clara e di Donna Letizia alla collaborazione con Irene Brin e Camilla Cederna; e pure la fedeltà al "Corriere', Dino Villani e Miss Italia... Ma anche il superlavoro, le collaborazioni a famose testate, le esigenze (spesso assurde) degli editori.
In definitiva, "scavando" nei decenni, Paola Biribanti ci porta sapientemente in una full immersion di mondi affascinanti: i mondi di Brunetta.
Mondi, e tempi, che i non più giovani possono rivivere: quelli belli della loro giovinezza; i meno giovani ricordare: collegandoli alla loro infanzia e a quanto appreso dai genitori; i giovani e giovanissimi conoscere: con mode e modi da cui — ci auguriamo — possano trarre esempio o ispirazione.
Brunetta è mancata — come Paola ricorda — il i° gennaio del 1989, seguendo di poco la scomparsa di Elsa Robiola, la grande direttrice di "Bellezza', e di Vera Rossi Lodomez: tre "primedonne" della carta stampata, dell'arte; ma, soprattutto, tre artefici — ognuna in maniera particolarissima — di ciò che poi è diventato l' Italian style.
Il funerale di Brunetta, a Milano, fu quanto di più triste e desolante può rappresentare un funerale: con pochissime persone che l'accompagnarono. Ma come viene ricordato da Paola, dopo qualche mese le venne assegnato l'Ambrogino d'Oro: alla memoria.
Così Paola Biribanti ha ricordato Brunetta. Così le sarebbe piaciuto essere ricordata. Magari alzando un peana: alla moda, e ai riconoscimenti tardivi. Con ironia.
 

Tags:
ironia è di modaironiamodapaola biribanti
Loading...
in evidenza
Anime? Non solo cartoni animati Ponte culturale Giappone-Italia

Esteri

Anime? Non solo cartoni animati
Ponte culturale Giappone-Italia

i più visti
in vetrina
Meteo, estate addio. Arriva la piogge e perfino la prima neve. Crollo termico

Meteo, estate addio. Arriva la piogge e perfino la prima neve. Crollo termico


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Ford Mustang Mach-E, il SUV elettrico nato per i clienti europei

Ford Mustang Mach-E, il SUV elettrico nato per i clienti europei


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.